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| Raffaele Perillo |
La
recensione

A
guardare con una certa disattenzione queste opere, viene fuori una lettura
piuttosto semplice e ascrivibile a una dimensione contemplativa; non è così.
Esiste un doppio livello espressivo che copre più aree stilistiche e
contenutistiche: osservando i due lavori che rappresentano, la luna sull’acqua
in un contesto notturno con una sagoma nera di un albero e l’altro, quello con
un mare e un cielo rosso compatto, con un albero (dal fogliame ormai secco,
metafora poderosa di un tempo che si è appena manifestato come passato) viene
fuori una chiave di lettura surrealista ma piuttosto vicina alla tecnica di
Magritte, con molta calma, ma dove si avverte tuttavia una certa inquietudine.
Il rosso compatto del cielo e del mare non è influenzato da un sole al tramonto
che tuttavia se ne sta là in alto distinto e solitario con un velo cromatico
indipendente dal contesto, oppure si tratta di una luna, il discorso non
cambia. Qui accade che due realtà consistano entrambe indipendenti l’una
dall’altra. Gli altri invece sono sbilanciati fortemente verso un surrealismo
che assume toni da scomposizione cubista: la figura femminile con naso suino,
un’ala da pipistrello, l’altra da farfalla e il chiarissimo riferimento alla
Medusa caravaggesca. Qui la realtà è scomposta chiaramente da elementi seppur
appartenenti allo stesso contesto (le ali) sembra indicare il carattere duplice
di un mondo fatto di creature angelo-demone. Molto ingegnoso! Abbiamo la figura
femminile maschio-femmina, baffuta, quella contenuta in una cornice pop-art ma
dalle fattezze tardo liberty stile post “Grande depressione” dopo il crollo del
1929. Ci sono altre donne, tutte espressive di una tensione sociale e storica
in chiave ripropositiva e rielaborata per chi in questo momento storico, (bellissima
e coinvolgente la diva nera stile anni ’70) riscopre il ‘900 politico e
sociale. I colori netti e compatti sono un veicolo potente di aggregazione
intorno al messaggio centrale: la lettura della realtà rielaborata attraverso
quello che sembra essere una dimensione onirica avvicinandosi a De Chirico e a
tratti anche alla forza dinamica e spesso violenta di Dalì ma qui il giovane
autore è solo con se stesso e le sue rielaborazioni di un tempo che vive ancora
non nei ricordi ma in una analisi dinamica basata sul tempo-memoria! Qui la
realtà prende corpo da un contesto meditativo e trasognato ma non per questo
meno immanente ed empirica.

Complimenti
all’autore e naturalmente a Mimmo che è sempre a caccia di nuove linfe vitali.
Enzo
Salatiello
Ringraziamenti
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| Enzo Salatiello |
Ringraziamo lo scrittore Enzo Salatiello, che
negli anni passati è stato un grande punto di forza del nostro blog e che, su
nostra richiesta, ha realizzato una recensione delle opere di Raffaele Perillo
con la consueta competenza e professionalità. Per noi Enzo è prima di tutto un
amico, oltre che un artista e un’autentica eccellenza calvizzanese. Da molti
anni vive a Monaco di Baviera, dove lavora come guida turistica, ma è rimasto
profondamente legato alle sue origini. Ogni volta che torna a Calvizzano per
trascorrere un periodo di vacanza, viene accolto con affetto e stima da tanti
concittadini, segno di un rispetto che il tempo non ha mai scalfito.
Redaz.
Breve bio Raffaele Perillo
Raffaele Perillo è nato ad Aversa il 27 gennaio
1977 da genitori calvizzanesi. Ha sempre vissuto a Calvizzano, fatta eccezione
per il periodo successivo al matrimonio, durante il quale si è trasferito a
Giugliano, dove sono nati i suoi due figli, oggi di 20 e 18 anni.
Successivamente è tornato a vivere a Calvizzano, dove risiede in viale Europa. Diplomato come perito meccanico, lavora presso FS
FIT, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. La passione per la
pittura nasce fin dai tempi della scuola elementare, con i suoi primi elaborati
artistici. Successivamente ha accantonato questa inclinazione, riscoprendola
soltanto un paio di anni fa, quasi per caso, quando il fratello gli regalò due
tele. Avendo a disposizione alcune tempere, decise di mettersi alla prova e
scoprì subito il piacere di dipingere. Incoraggiato dai familiari e dagli
amici, che apprezzavano i suoi lavori, ha continuato a coltivare questa
passione, dando vita a un percorso artistico personale che oggi si esprime
attraverso opere dal forte impatto emotivo e simbolico.
I quadri