Dopo circa una settimana di pausa, riprendono le pubblicazioni di Calvizzanoweb

Dopo circa una settimana di pausa, riprendiamo le pubblicazioni di Calvizzanoweb.

Lo avevo anticipato in un articolo dello scorso giugno: per sopraggiunti impegni da nonno-sitter a tempo pieno, le pubblicazioni avrebbero inevitabilmente subito un rallentamento. Qualche anno fa, sempre di questi tempi e per lo stesso motivo, intitolai un mio articolo con una simpatica espressione dialettale: “Che scoll nfront”.

Questa volta, oltre ai consueti problemi logistici e a qualche giorno di vacanza, si è aggiunto anche qualche problemino di salute. Spero di risolverlo, almeno in parte, perché da lunedì inizierò finalmente un ciclo di cure, dopo una lunga attesa per trovare una struttura convenzionata dove poter usufruire delle prestazioni pagando il ticket. C’è però un dato che mi ha fatto particolarmente piacere e che desidero condividere con i lettori. Nonostante per circa una settimana non abbia pubblicato neanche un articolo, ogni giorno Calvizzanoweb ha continuato a registrare circa 2mila contatti unici. È il segno che il sito continua a essere consultato quotidianamente e che molti lettori hanno continuato a cliccare e leggere gli articoli già pubblicati. Un attestato di fiducia che mi incoraggia a proseguire con ancora maggiore entusiasmo. Parliamo di contatti unici, vale a dire che, anche se lo stesso lettore apre più volte lo stesso articolo o visita il sito ripetutamente nella stessa giornata, il contatore registra un solo accesso. Nella foto pubblico il report aggiornato alle ore 5.51 del17 luglio. 
Ripartiamo con la rubrica “I Sabati di Cultura”, che porto avanti ininterrottamente dall’inizio di agosto 2025. Lo facciamo con un’altra esclusiva di Calvizzanoweb: un documento esposto nel Museo parrocchiale che riproduce un articolo pubblicato dal quotidiano Il Mattino il 28 dicembre del 1967, dedicato alla lesione del campanile della chiesa di San Giacomo provocata dalla caduta di un fulmine. Un ringraziamento speciale al giovane appassionato di storia locale Emanuele Ferrillo, curatore dell’archivio parrocchiale, che ce l’ha inviato. Ho ritenuto, dunque, opportuno pubblicarlo proprio alla vigilia della festa del nostro santo patrono. Il prossimo 25 luglio, infatti, si rinnoverà il tradizionale e suggestivo “incendio” del campanile, uno dei momenti più attesi delle celebrazioni dedicate a San Giacomo.

Mi.Ro.

 

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