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Campo sportivo Italia, due bocciature ai fondi ministeriali durante la gestione commissariale. Ora Calvizzano ci riprova con un progetto più strutturato
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| Foto di repertorio |
Per due volte il Comune di Calvizzano ha
mancato l’accesso ai finanziamenti ministeriali destinati alla riqualificazione
del campo sportivo Italia di via Caduti di Superga. Entrambi i tentativi
risalgono al periodo della gestione commissariale (aprile 2018- settembre 2020)
e si sono conclusi con un esito negativo: nel primo caso per un punteggio
insufficiente, nel secondo addirittura per l’esclusione della domanda a causa
della violazione di una disposizione del bando. La prima bocciatura riguarda il bando
“Sport e Periferie 2018”. Il Comune partecipò con un progetto redatto
dall’Ufficio Tecnico comunale, chiedendo circa 625 mila euro per il recupero
dell’impianto. La proposta ottenne però appena 33,5 punti, un risultato
nettamente inferiore rispetto alla soglia che consentì il finanziamento degli
interventi. L’ultimo progetto ammesso totalizzò infatti 58 punti, lasciando
Calvizzano fuori dalla graduatoria. Non andò meglio con il successivo bando
“Sport e Periferie 2020”. La commissione straordinaria presentò una nuova
richiesta di finanziamento, questa volta pari a circa 700 mila euro. La
candidatura, tuttavia, non arrivò neppure alla valutazione di merito: secondo
la graduatoria pubblicata dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, il progetto venne escluso per la violazione di una
delle prescrizioni previste dal bando. Un errore procedurale che impedì al
Comune di concorrere all’assegnazione delle risorse, nonostante le oltre 3.300
domande presentate a livello nazionale. A questi due tentativi si aggiunge
anche la mancata concessione dei 90 mila euro richiesti nel 2020 per finanziare
la progettazione dell’intervento, passaggio preliminare necessario per
candidare successivamente l’opera ad altri canali di finanziamento. Tre
occasioni sfumate che hanno inevitabilmente rallentato il percorso di
riqualificazione di una struttura sportiva da anni in attesa di un intervento
definitivo. Oggi lo scenario è cambiato. L’amministrazione guidata dal sindaco Luciano
Borrelli ha deciso di ripresentare la candidatura al bando “Sport e
Periferie 2026”, ma con un’impostazione profondamente diversa rispetto al
passato. La novità sostanziale riguarda il progetto. Le precedenti candidature
erano basate su un semplice progetto preliminare di fattibilità predisposto
dagli uffici comunali. L’istanza presentata quest’anno, invece, si fonda sul
progetto elaborato dal soggetto promotore del project financing, un elaborato
tecnicamente più avanzato e completo, frutto di un percorso già avviato per
individuare un partner privato disposto a realizzare e gestire l’impianto. La
differenza, dunque, non è soltanto formale. Nei bandi competitivi la qualità
della progettazione, il livello di approfondimento tecnico e la sostenibilità
economico-finanziaria rappresentano elementi determinanti nella valutazione
delle candidature. È proprio su questi aspetti che l’amministrazione punta a
superare le criticità che, negli anni della gestione commissariale, portarono
prima a una bocciatura per insufficienza di punteggio e poi a un’esclusione per
motivi procedurali. Resta ora da attendere l’esito del nuovo bando per
verificare se, dopo due tentativi falliti e anni di rinvii, il campo sportivo
Italia riuscirà finalmente ad accedere ai fondi ministeriali necessari per un
restyling atteso da tempo dalla città.