di
Lorenzo Ricciardiello
De Palma
La riconoscenza di una comunità non dovrebbe restare affidata soltanto ai ricordi, ma tradursi in atti concreti. È con questo spirito che, nel corso della presentazione del libro Joppolo ’76, tenutasi nell’aula consiliare del Comune di Calvizzano, ho voluto avanzare una proposta che considero un atto di giustizia nei confronti di una persona che ha lasciato un’impronta profonda nella storia del nostro paese: il conferimento di un Encomio ufficiale a Pasquale De Palma.
Decano
degli imprenditori nel settore della creazione e produzione delle Porcellane
d’Arte di Capodimonte, Pasquale De Palma nel 1968 compì una scelta coraggiosa,
trasferendo la sua azienda da Napoli a Calvizzano. Una decisione che non
rappresentò soltanto un investimento imprenditoriale, ma una straordinaria
opportunità di crescita per l’intera comunità. Fin dai primi anni formò
maestranze locali, offrendo a tanti giovani calvizzanesi un mestiere altamente
qualificato e creando nuove opportunità di lavoro in un settore di assoluta
eccellenza. Successivamente realizzò, in via Commone, oggi via Eduardo De Filippo,
il capannone destinato alla lavorazione delle porcellane, trasformando la sua
azienda in un punto di riferimento per qualità, eleganza e maestria
artigianale. Per diversi anni collaborò inoltre con l’Istituto per la
Porcellana “Caselli” di Napoli, contribuendo alla formazione degli studenti
delle classi IV e V e rafforzando il legame tra il mondo della scuola e quello
dell’impresa. La raffinatezza dei colori, la cura minuziosa dei dettagli e
l’eccellenza delle sue creazioni hanno reso la sua fabbrica un motivo di
orgoglio per Calvizzano, portando il nome della nostra città ben oltre i
confini locali.
Ma
i meriti di Pasquale De Palma non si fermano all’imprenditoria.
La
sua innata passione per la comunicazione lo portò a fondare, realizzare e
allestire Radio Venere, una delle prime emittenti libere del territorio.
Un’intuizione che si rivelò molto più di una semplice esperienza radiofonica:
Radio Venere divenne una vera scuola di formazione, un luogo di confronto e di
partecipazione che offrì a tanti giovani la possibilità di esprimere il proprio
talento. Musica, giornalismo, poesia, letteratura, sport e spettacolo trovarono
finalmente uno spazio aperto alle nuove generazioni, che grazie a quella
straordinaria opportunità poterono crescere, imparare e affacciarsi a mondi
fino ad allora difficilmente accessibili. Questa è l’eredità più preziosa
lasciata da Pasquale De Palma: non soltanto un’impresa di successo, ma una
comunità più ricca di competenze, cultura e opportunità. Per questo ritengo che
le istituzioni di Calvizzano abbiano il dovere di esprimere ufficialmente la
riconoscenza e la gratitudine dell’intera cittadinanza nei confronti di una
personalità che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo economico, sociale
e culturale del nostro territorio. Un Encomio non rappresenterebbe soltanto un
riconoscimento personale, ma il giusto tributo a chi, con il proprio lavoro, la
propria visione e il proprio amore per Calvizzano, ha scritto una pagina
importante della nostra storia. Le comunità che guardano al futuro sono quelle
che sanno onorare il proprio passato e le persone che lo hanno reso migliore.
Sono certo che questa proposta saprà trovare la sensibilità e l’attenzione che
merita, perché rendere omaggio a Pasquale De Palma significa rendere omaggio a
una parte significativa della storia di Calvizzano.
Lorenzo
Ricciardiello: giornalista sportivo e collaboratore di Calvizzanoweb