Calvizzano, scontro social tra un utente e il sindaco Borrelli: “Venga in Comune, confrontiamoci”. Dubbi sull’identità del profilo
Un acceso botta e risposta sui social ha animato il dibattito politico cittadino dopo alcune critiche rivolte all’amministrazione comunale da un utente identificato come Pasquale Albano. L’utente ha lamentato i frequenti blackout nella zona di San Pietro e la presenza di erbacce e rami secchi, attribuendo la situazione all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Luciano Borrelli. Le sue osservazioni hanno però trovato la pronta replica di altri utenti, che hanno ricordato come i disservizi elettrici siano di competenza del gestore della rete e non del Comune, oltre a sottolineare che gli interventi in corso sul territorio sono finanziati con fondi della Città Metropolitana. La discussione si è poi spostata sui lavori pubblici, con Pasquale Albano che ha sostenuto come molti dei cantieri attualmente aperti derivino da programmazioni e contratti avviati dalla precedente amministrazione dell’ex sindaco Giacomo Pirozzi. A intervenire direttamente è stato il sindaco Luciano Borrelli, che ha scelto toni istituzionali invitando il cittadino a un confronto personale: “le critiche e le segnalazioni sono sempre ben accette quando hanno l’obiettivo di migliorare il paese. Se ritiene di dover segnalare delle criticità, sarò lieto di riceverla personalmente in Comune. Potremo esaminarle insieme e verificare ciò che è già stato fatto e ciò che resta ancora da fare. Credo che il dialogo diretto sia molto più utile delle polemiche sui social”.
Il primo cittadino ha inoltre ribadito che i blackout
dipendono dal gestore della rete elettrica e non dal Comune, pur assicurando
che l’amministrazione continua a sollecitare gli interventi necessari. Nel
finale del suo intervento, Borrelli avrebbe sollevato dubbi sull’identità del
profilo da cui provenivano le critiche?
In ogni caso, l’account non mostrerebbe il volto del
presunto titolare ma utilizzerebbe come immagine una veduta di Napoli con una
fiamma tricolore che si innalza dal Vesuvio. Da qui la domanda di alcuni
osservatori se possa trattarsi di un profilo autentico oppure di un account non
riconducibile con certezza alla persona indicata.
Al momento non vi sono elementi pubblici che
consentano di stabilire se il profilo sia effettivamente falso o meno. Resta il
fatto che il sindaco ha preferito rispondere nel merito delle contestazioni,
invitando l’autore dei commenti a un confronto diretto presso il Comune,
piuttosto che alimentare la polemica esclusivamente sui social.