Calvizzano, Giacomo Pirozzi svela in Consiglio il caso del bando Sport e Periferie: domanda in ritardo, ricorso e molti interrogativi

 

L'ex sindaco Pirozzi

Il caso della candidatura del Comune di Calvizzano al bando “Sport e Periferie 2026” è emerso pubblicamente soltanto durante il Consiglio comunale del 28 luglio, quando è stato l’ex sindaco Giacomo Pirozzi, oggi consigliere di opposizione, a portare all’attenzione dell’aula una vicenda che fino a quel momento non era stata resa nota. Eppure, la Giunta comunale aveva approvato il 25 giugno, proprio il giorno della scadenza del bando, la delibera con cui autorizzava la partecipazione all’Avviso pubblico promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, candidando il progetto di riqualificazione del Campo Sportivo “Italia” di via Caduti di Superga. L’intervento prevedeva un investimento complessivo di 880 mila euro, di cui 800 mila richiesti attraverso il finanziamento statale e 80 mila a carico del Comune. Secondo quanto riferito dal sindaco Borrelli nel corso del Consiglio comunale, Calvizzano sarebbe però rimasto escluso perché la domanda sarebbe arrivata in ritardo sulla piattaforma ministeriale. L’amministrazione ha presentato un ricorso al Dipartimento per lo Sport sostenendo che la documentazione era stata inviata prima della scadenza fissata per le ore 12 del 25 giugno, ma che un blocco dei computer avrebbe provocato un ritardo di pochi minuti nella ricezione della pratica. Una ricostruzione che richiama quanto accaduto anche al Comune di Marano, dove si è verificata una situazione analoga. Sarà ora il Dipartimento a valutare il ricorso e a stabilire se esistano i presupposti per riammettere la candidatura. La vicenda, tuttavia, lascia aperti diversi interrogativi. Perché la delibera di Giunta è stata approvata proprio il giorno della scadenza del bando? Non sarebbe stato più prudente completare tutti gli adempimenti con maggiore anticipo, evitando di concentrare le operazioni nelle ultime ore disponibili? Domande che assumono ancora più peso considerando che il progetto riguardava un finanziamento di rilevante importo destinato a un impianto sportivo strategico per la città. C’è poi un altro aspetto che merita una riflessione. La notizia è stata fatta emergere dall’ex sindaco Giacomo Pirozzi durante il Consiglio comunale del 28 luglio. Se ne era a conoscenza già prima, come lascia intendere il suo intervento, perché non renderla pubblica immediatamente? Quando guidava l’amministrazione, Pirozzi era solito informare tempestivamente il solito organo di stampa sulle principali vicende amministrative. In questa occasione, invece, ha scelto di attendere la seduta consiliare. Anche noi facciamo autocritica. La delibera del 25 giugno era un atto pubblico e avremmo dovuto approfondirne il contenuto, soprattutto dopo il caso Marano, verificando se anche Calvizzano avesse partecipato al bando e con quale esito. Non lo abbiamo fatto e ne facciamo ammenda. Resta ora da capire se il ricorso del Comune verrà accolto. In caso contrario, Calvizzano perderebbe un’occasione importante per ottenere un finanziamento da 800 mila euro destinato alla riqualificazione del Campo “Italia”, un intervento atteso da anni e considerato fondamentale per lo sport cittadino e per la riqualificazione dell’area.

 

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