Calvizzano. Borrelli punta su Pasquale Napolano: una scelta che può dare slancio ai Lavori Pubblici. Ma lo staff va completato con tecnici di alto profilo
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| Pasquale Napolano (a sinistra) quando la scuola dell'Infanzia era ancpra un cantiere |
Punto di vista
Dopo l’ingresso di Paolo Di Marino,
il sindaco Luciano Borrelli mette a segno un altro tassello nella composizione
del proprio staff. La scelta è ricaduta su Pasquale Napolano, già vicesindaco
ed ex assessore dell’amministrazione Pirozzi, amministratore che, al di là
delle appartenenze politiche, ha sempre fatto dell’operatività il proprio
marchio di fabbrica. È inutile girarci intorno. Napolano arriva anche grazie a
un preciso equilibrio politico. Vicino al consigliere regionale Giovanni
Porcelli, è fratello di Mimmo Napolano, tra i principali artefici della
vittoria elettorale di Borrelli, del quale è stato un punto di riferimento
costante durante tutta la campagna elettorale. È inoltre zio dell’assessora
alla Pubblica Istruzione Maria Cristina Napolano. Un quadro politico che
nessuno può ignorare.
Ma sarebbe altrettanto riduttivo
fermarsi ai rapporti familiari e agli equilibri di maggioranza. La normativa
prevede che i collaboratori dello staff siano scelti dal sindaco “intuitu
personae”, sulla base della fiducia e della valutazione dei curricula. E, nel
caso di Pasquale Napolano, l’esperienza amministrativa rappresenta un elemento
difficilmente contestabile. Il settore dei Lavori Pubblici continua a fare i
conti con una cronica carenza di personale e con la necessità di accelerare
procedure e cantieri. È proprio qui che Napolano può fare la differenza. In
tutte le consiliature in cui ha ricoperto incarichi amministrativi ha
dimostrato di essere un uomo presente sul territorio, pragmatico e orientato ai
risultati. Non a caso, fino al suo passaggio all’opposizione nell’ultima fase
della precedente amministrazione, l’allora sindaco Giacomo Pirozzi non gli ha mai
fatto mancare pubblici attestati di stima per il lavoro svolto.
Naturalmente, un’amministrazione
che vuole davvero imprimere una svolta non può limitarsi a rafforzare il
proprio staff con figure politiche, per quanto esperte e operative. Serve anche
un salto di qualità sul piano tecnico. Per questo continuiamo a ritenere che
sarebbe opportuno affiancare allo staff professionisti di altissimo livello,
capaci di progettare e seguire opere strategiche per il futuro della città. Un
nome su tutti è quello dell’ingegnere Giovanni Amato, che in passato abbiamo
definito “il sovraordinato con gli attributi”. Non per un’etichetta
giornalistica, ma per i risultati ottenuti. È stato il progettista della nuova
scuola dell’infanzia e, insieme all’ingegnere Lorenzo Tammaro, responsabile
dell’Ufficio Tecnico-Manutentivo, ha seguito il completamento degli interventi
finanziati dal PNRR nei tempi stabiliti, dimostrando che competenza,
programmazione e capacità gestionale possono fare la differenza.
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| Tammaro-Amato in un fotomontaggio (guardano dall'alto la nuova scuola dell'infanzia, oggi completata) |

