“A mia Madre”: brano scritto da Carmine Cecere, direttore di Mugnano Storia Blog, e musicato con l’intelligenza artificiale
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A mia madre
Eccola è lì, vitale più che mai,
e viva è ogni cosa che lei tocca, ogni cosa che lei
crea;
essenza della mia esistenza.
I miei giovani occhi
la osservano attentamente,
i battiti del mio cuore
seguono i suoi,
sono uguali ai suoi.
I suoi occhi scuri
riflettono il mondo,
le mille preoccupazioni per me, per il mio futuro;
mentre le sue braccia
fragili e instancabili
mi stringono a sé
in un abbraccio interminabile.
E insieme siamo
l’universo intero.
di Carmine Cecere
Questa poesia esprime il profondo legame tra un figlio
e sua madre. L’autore la descrive come una presenza fondamentale, capace di
dare vita e amore a tutto ciò che la circonda. Attraverso immagini semplici ma
intense, emerge la gratitudine per i sacrifici, le preoccupazioni e l’affetto
incondizionato di una madre. Il verso finale, “E insieme siamo l’universo
intero”, sottolinea come il loro rapporto sia così forte da rappresentare un
mondo completo, fatto di amore, protezione e unione.