Trasbordo rifiuti a Marano, Fanelli: “degrado e rischio sanitario col caldo, mentre la sede del cantiere prevista nell' area PIP resta ferma”
A oltre sei mesi dallo startup del nuovo servizio,
ancora non è dato sapere quali siano i tempi di realizzazione della sede del
cantiere sul territorio di Marano prevista nell'area PIP di Marano , un
indirizzo approvato in consiglio comunale su beni sequestrati per abusivismo
edilizio e acquisiti dichiarandone la pubblica utilità. Un indirizzo sancito
anche nel piano industriale approvato dal Consiglio Comunale. Nel frattempo, in attesa di quel cantiere, il
trasbordo dei rifiuti dai mezzi piccoli ai mezzi grandi operazione prevista dalla legge (art. 193,
comma 15, D.Lgs. 152/2006), ma che dovrebbe avvenire in un luogo attrezzato
come sarebbe appunto un cantiere dedicato
si svolge invece in condizioni che sollevano una vera e propria
emergenza sanitaria, aggravata da questo caldo. Il problema, a quanto risulta, è duplice: i mezzi
grandi che ricevono il carico dai mezzi piccoli sarebbero privi delle
guarnizioni necessarie, con conseguente fuoriuscita di percolato; e quel
percolato, una volta fuoriuscito, dovrebbe essere immediatamente
sanificato operazione che invece non
avverrebbe, perché l'azienda non disporrebbe dei mezzi necessari a farlo. Stamattina si sentiva un odore nauseabondo, da far
voltare lo stomaco, ulteriormente aggravato dalle temperature attuali e tutto
questo nel parcheggio del cimitero comunale, luogo frequentato quotidianamente
da tante persone. Chiediamo controlli immediati da parte degli enti
competenti e l'avvio senza ulteriori ritardi dei lavori nell'area PIP, perché
il trasbordo in condizioni di emergenza non può diventare la normalità.
Nota stampa Stefania Fanelli Segretaria
Circolo Sinistra Italiana Marano
