Project financing, dopo gli orientamenti UE più rigore sulle gare: possibili riflessi anche sul Campo Sportivo di Calvizzano

La Corte di Giustizia dell’UE ha stabilito che il diritto di prelazione riconosciuto al promotore nel project financing è incompatibile con i principi europei di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento, poiché consente al promotore di aggiudicarsi la concessione anche dopo essere stato superato da un’offerta migliore in gara

Le recenti evoluzioni della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea in materia di concessioni e partenariati pubblico-privati stanno contribuendo a consolidare un orientamento più rigoroso su trasparenza, concorrenza e parità di trattamento nelle procedure di project financing. Si tratta, al momento, di indicazioni interpretative che non introducono automatismi normativi, ma che stanno incidendo sull’approccio delle amministrazioni nella redazione e gestione delle gare pubbliche.

Maggiore attenzione alla concorrenza nelle procedure PPP

In particolare, nelle procedure basate su proposta di promotore, l’orientamento europeo viene letto come un richiamo a garantire: massima apertura del mercato alla concorrenza; corretta valorizzazione della fase di gara pubblica; equilibrio tra proposta privata iniziale e successiva competizione tra operatori; riduzione di meccanismi che possano anche solo indirettamente alterare la parità tra concorrenti. Ne deriva, quindi, una crescente attenzione alla costruzione dei bandi, che devono risultare pienamente neutrali e strutturati per assicurare un confronto competitivo effettivo.

Possibili effetti sulle amministrazioni locali

Per gli enti locali già impegnati in procedure di project financing, l’attuale fase viene interpretata come un momento di possibile adeguamento tecnico-amministrativo, soprattutto nella predisposizione dei disciplinari di gara e nella definizione dei criteri di valutazione. Non si tratta di obblighi immediati derivanti da una singola sentenza, ma di un quadro evolutivo che potrebbe portare a ulteriori verifiche e cautele nella gestione delle procedure.

Il caso del Campo Sportivo di Calvizzano

In questo contesto si inserisce anche il percorso del Campo Sportivo “Italia” di Calvizzano, dove l’iter di riqualificazione tramite project financing era stato avviato nei mesi scorsi sulla base di una proposta di promotore e della successiva programmazione della gara. Il procedimento, già strutturato nella fase tecnica e affidato anche al supporto specialistico per la redazione degli atti, si trova ora in una fase delicata anche alla luce del cambio di amministrazione guidata da Luciano Borrelli. La nuova giunta sarà chiamata a valutare la prosecuzione dell’iter oppure eventuali adeguamenti degli atti di gara rispetto al quadro interpretativo in evoluzione, con particolare attenzione alla costruzione di una procedura pienamente competitiva e coerente con i principi europei. In attesa di eventuali chiarimenti ufficiali o ulteriori sviluppi giurisprudenziali, il settore del project financing appare quindi in una fase di maggiore attenzione tecnica. Per i Comuni, soprattutto nei casi di opere già programmate come quella di Calvizzano, la priorità resta quella di garantire procedure solide, trasparenti e difficilmente attaccabili sul piano della concorrenza, indipendentemente dalla fase di avvio tramite promotore privato.

 

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