Nel pieno svolgimento dei mondiali di calcio 2026, non
possiamo esimerci di ricordare il nostro concittadino, un bomber di razza come
Mimì Verrazzo da tutti chiamato Chinaglia per la somiglianza con l'attaccante
laziale Giorgio Chinaglia quando militava con la maglia celeste negli anni
settanta. Gli stessi di quando il Verrazzo giocava nel Mugnano e riscuoteva
successo per le sue capacità tecniche che lo portavano a fare gol a dismisura:
un vero goleador. Operaio un' intera settimana con il suo lavoro di falegname,
giacché era occupato presso l'azienda del professor Riviello, e la domenica
campionissimo con i colori del Mugnano. Per vederlo giocare bisognava andare
sempre fuori paese, poiché allora, Mugnano, non aveva il bellissimo stadio che
ha adesso. Stessa cosa per la squadra del Club Napoli, una vita giocata sempre
fuori casa, poiché l'Alberto Vallefuoco fu realizzato soltanto negli anni
novanta, quando il bel calcio mugnanese non esisteva più, né tantomeno i suoi
fuori classe come Vecchione e appunto il Chinaglia nostrano. Nella foto sopra
Domenico Verrazzo sul campo del Piscinola.
Testo e foto di Carmine Cecere
