"Nanuccia deve 'a voce e 'o popolo veveva".
Mi piace questa immagine anche se non è veritiera, almeno credo. Nanuccia che
reclamizza i suoi prodotti freschi per dissetare quanti si trovavano in piazza.
Il chiosco era situato di fronte la Casa comunale negli anni sessanta/settanta
a fianco dove oggi c'è l'associazione del Sacro Cuore. Le granite, lo sciroppo
di mandorle e l'acqua sulfurea di Telese, quella che aveva un gusto a dir poco
puzzolente ma era curativa e fu l'unica cosa che provai al chiosco di Nanuccia.
Il tempo trascorre e le cose cambiano inevitabilmente. In Piazza Municipio sono
cambiati diversi negozi, hanno aperto e chiuso anche in poco tempo, alcuni sono
però secolari, specialmente l'associazione di San Luigi Gonzaga. E purtroppo
anche il chiosco sparì. Nanuccia, all'anagrafe Anna Iacolare, non fu più la
bella acquafrescaia del centro cittadino, ma divenne la pescivendola di Via
Napoli con l'aiuto dei figli e dopo qualche decennio chiuse anche la pescheria.
Nella foto sopra una giovane Nanuccia nel chiosco di Piazza Municipio.
Testo di Carmine Cecere
