Dove oggi c'è l'associazione del Sacro Cuore in Piazza
Municipio, sul finire degli anni settanta, vi era il negozio di frutta e
ortaggi di Enzo Moretti. La sua prima passione era cantare, la mattina dava la
voce per il suo banco di vendita e di pomeriggio e la sera andava a cantare.
Quelli che facevano musica all'epoca erano quasi sempre tutti autodidatti,
erano suonatori a “orecchio” e gli spartiti erano un optional. Le canzoni si
imparavano ascoltando la radio o al bar con il juke-box. Gli scantinati, in quel
periodo, divennero il ritrovo di tanti ragazzi, per molti fu il dopolavoro. Non
tutti erano studenti, molti lavoravano: chi presso fabrichette, chi era
apprendista meccanico, chi tornitore e chi bracciante agricolo. A Mugnano,
nacquero diverse formazioni ma solo alcune si distinsero come "I
Guerrieri" e “La strana sensazione”, il cui repertorio si rifaceva
interamente a quello dei Bee Gees, in particolar modo ai brani del film “La
febbre del sabato sera” del 1977, film diventato poi un “cult”. Però incisero
anche due inediti "Sei un Angelo" e "La nostra primavera".
Il gruppo era capitanato da Carletto Calace, il cui papà aveva un negozio di
tappezziere in Via Napoli. Il compaesano Enzo Moretti, come dicevamo, aveva un
negozio di frutta e ortaggi, ma la passione della canzone napoletana è quella
per il Napoli, lo portò a incidere un 45 giri con un brano dedicato alla
squadra: 'O Napule è 'nu lione" il quale ebbe un ottimo successo nel
panorama musicale napoletano di quegli anni.
Testo e foto di Carmine Cecere
