Marano: tre convegni in memoria di figure di rilievo culturale, sociale e artistico

 

Primo incontro

Venerdì 5 giugno 2026 si terrà il primo dei tre convegni promossi dalle associazioni Amici Insieme – Napoli Nord, Marano Lab, LE.GA.ME e Centro Culturale Eduardo De Filippo, con la collaborazione di Casa Bagaria, alla memoria di concittadini che si sono distinti nel campo culturale, sociale e artistico. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Marano ed è autorizzata dalla Commissione Straordinaria.

Il primo incontro sarà dedicato alla memoria di Vincenzo Esposito, sindacalista, letterato e uomo di profonda cultura. In questa occasione lo si intende ricordare attraverso alcuni passaggi significativi, estratti dal contributo al mio libro “La Sinistra riformista in macerie…”.

Il rinnovamento deve partire dal basso, con una politica che si riconnetta al popolo e torni a essere lo strumento principale del cambiamento, a partire da Marano. I due scioglimenti del Comune sono avvenuti per reiterate criticità amministrative. Dagli atti emerge più una mancanza di capacità di governo della città che la presenza di una classe politica al servizio del malaffare. Potremmo affermare che gli ultimi due scioglimenti siano riconducibili più all’incapacità che alla collusione, più all’incompetenza che al dolo. Alla base degli scioglimenti vi è una evidente difficoltà nel selezionare persone in grado di governare e gestire la cosa pubblica. Questo chiama in causa tutti: cittadini, partiti e movimenti, perché spesso la scelta di chi deve rappresentare la comunità non avviene sulla base di competenze, disinteresse personale e disponibilità all’impegno per il bene pubblico, ma su logiche di amicizia o di convenienza elettorale. Ne deriva, poi, una classe dirigente inadeguata. L’augurio è che questa volta si riesca a costruire un movimento civico fondato sulla buona politica e sulle buone pratiche amministrative, per un buon governo della città. Il convegno si svolgerà presso la Sala Cavallo, concessa dal Comune nell’ambito del patrocinio istituzionale ottenuto dalle associazioni promotrici.

Secondo incontro

Il secondo incontro sarà dedicato alla memoria di Franco Cavallo, poeta, scrittore, giornalista ed editore. Nelle note bio-bibliografiche si legge che trascorse infanzia e giovinezza tra il paese natio, Marano – un tempo sano centro agricolo, divenuto poi luogo segnato da speculazione edilizia e malavita organizzata – Quarto e Cuma.

Nel secondo dopoguerra e nei primi anni della ricostruzione si avvicina agli artisti e agli intellettuali napoletani emergenti, tra cui Mario Pomilio e Lanfranco Orsini. Desideroso di un clima più vivace e di maggiori occasioni culturali, si trasferisce a Roma, dove lavora per circa quindici anni tra arte e giornalismo, con particolare attenzione al cinema e alla produzione culturale radiofonica e televisiva. In occasione del VII centenario della nascita di Dante Alighieri, cura per il Terzo Programma della RAI un ciclo di trasmissioni su Dante e i poeti contemporanei, al quale partecipano autori di ventisei Paesi, tra cui gli italiani Eugenio Montale, Mario Luzi, Pier Paolo Pasolini ed Edoardo Sanguineti. Il ciclo è presieduto da Giuseppe Ungaretti. È tra i fondatori della rivista ANT ED, foglio bimestrale di poesia e scienze affini. Nel 1970 torna a Marano con la moglie e la figlia, abitando in via Edificio Scolastico 33, per poi trasferirsi definitivamente in una villetta a Cuma. Fonda e dirige la rivista Altri Tempi – quaderni internazionali. Continua a scrivere racconti e poesie e nel 1997 si aggiudica il Premio Orient-Express per la narrativa con I racconti volanti ed altri racconti. Nel 1999 riceve il Premio Nazionale di Poesia “Lorenzo Montano”, tredicesima edizione. La figlia Mariella ha raccontato come, fino alla sua scomparsa, la sua casa fosse frequentata da poeti, scrittori, pittori, scultori e uomini di cultura. La vasta biblioteca lasciata rappresenta una testimonianza importante del suo percorso intellettuale, con l’auspicio che l’attuale Sala Cavallo possa un giorno essere arricchita da una biblioteca digitale, utile a tramandarne il sapere alle future generazioni.

Terzo incontro

Il terzo convegno, previsto nel mese di giugno, sarà dedicato alla memoria di Ubaldo Granata, attore e produttore cinematografico attivo principalmente tra la fine degli anni ’50 e la fine degli anni ’70. La sua carriera include partecipazioni in film di grande successo come I Magliari (Francesco Rosi), Lo Sgarro (Silvio Siano), La polizia è al servizio del cittadino? (Romolo Guerrieri), Lucky Luciano (Francesco Rosi), oltre a titoli come La sfida, che verrà proiettato durante l’iniziativa, Girolimoni, il mostro di Roma e Anastasia mio fratello. Un ricordo personale: da giovane universitario ho avuto modo di conoscere Ubaldo Granata. Con la sua Citroën Pallas ci recavamo al Cinema Sperimentale per assistere a una serie di film d’avanguardia, opere che rompevano con le regole narrative e visive tradizionali (Futurismo, Dadaismo, Surrealismo). Per esperienza personale e per quanto emerso dai nostri frequenti colloqui, ritengo che alcuni film, in particolare La sfida, se inseriti nei giusti circuiti di distribuzione nazionale, avrebbero potuto generare utili e non debiti, e forse rendere Ubaldo Granata un possibile “Fellini del Sud”. Accanto a queste figure, si ricordano anche lo storico Giuseppe Barleri Biondi, Carlo Palermo, presidente dell’Archeoclub Maraheis, il vescovo mons. Domenico Mallardo, Angelo Orlando, primo sindaco del dopoguerra, il filosofo mons. Pasquale Orlando e altri ancora, a dimostrazione del fatto che la città di Marano può vantare una ricca tradizione di personalità positive. Le associazioni organizzatrici e lo scrivente, in proprio e nella qualità, ringraziano la Commissione Straordinaria e il prefetto Vincenzo Cardellicchio per la disponibilità e invitano tutti i cittadini a partecipare al convegno.

Comunicato stampa Franco De Magistris, vicepresidente Amici Insieme-Napoli Nord

 

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