Ci sono notizie che meritano di essere raccontate perché rappresentano il volto migliore della scuola e delle istituzioni. Sono quelle che parlano di impegno silenzioso, di sensibilità e di attenzione concreta verso chi ha più bisogno. È il caso dell’Istituto Comprensivo “Socrate-Mallardo” di Marano, protagonista di un’iniziativa che dovrebbe diventare un modello da seguire. Grazie alla visione della dirigente scolastica, professoressa Teresa Formichella, e all’impegno della responsabile del corpo docente, professoressa Maria Ricupito, è stato realizzato un percorso dedicato agli alunni con fragilità che, a settembre, inizieranno la scuola secondaria di primo grado. Non si tratta di semplici incontri, ma di un vero e proprio percorso di accompagnamento. Le mattinate trascorse all’interno dell’istituto e le esperienze vissute in contesti ludico-educativi, come le fattorie didattiche, consentono ai ragazzi di familiarizzare con i nuovi ambienti, conoscere i futuri docenti e affrontare con maggiore serenità un momento importante della loro crescita. Questo significa fare inclusione nella maniera più autentica possibile. Significa comprendere che il passaggio a una nuova scuola può rappresentare una fonte di ansia non solo per gli studenti più fragili, ma anche per le loro famiglie, che spesso vivono questo momento con comprensibili interrogativi e preoccupazioni. È proprio qui che emerge il valore di un progetto che va ben oltre il dovere istituzionale. Non è un’iniziativa dettata dalle ricorrenze o dalle parole di circostanza, ma nasce da una cultura dell’accoglienza che mette realmente al centro la persona. È la dimostrazione che la scuola può essere un luogo capace di costruire fiducia prima ancora che conoscenza. E martedì 30 giugno questo percorso si concluderà con una festa per salutare l’estate e darsi appuntamento a settembre. Un momento semplice, ma ricco di significato, che suggella un cammino iniziato mesi prima e che accompagnerà questi ragazzi verso il loro nuovo percorso scolastico. Come direttore di Calvizzanoweb, appena tornato dalle vacanze mi sono messo subito all’opera, desidero rivolgere un sincero plauso alla dirigente Teresa Formichella, alla professoressa Maria Ricupito e a tutti i docenti che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa, ma anche a chi mi ha contattato per divulgare la notizia e l’evento. In un tempo in cui troppo spesso si parla delle difficoltà della scuola, è doveroso valorizzare le esperienze positive, quelle che dimostrano come professionalità, competenza e soprattutto umanità possano fare davvero la differenza. L’auspicio è che questo progetto non resti un episodio isolato, ma possa ispirare tante altre realtà scolastiche. Perché l’inclusione non si proclama: si costruisce ogni giorno, con gesti concreti, con attenzione e con la volontà di non lasciare indietro nessuno.