MARANO. ASSEGNAZIONE ALLOGGI POPOLARILA, FANELLI “LA LOTTA PAGA, MA CONTINUA UNA VERGOGNA: DOPO TRE ANNI, ALLO SCADERE QUASI DELLA GRADUATORIA ANCORA TROPPI POCHI ALLOGGI”

 

I primi cittadini in graduatoria sono stati convocati per la visione dell'alloggio e la successiva consegna. Un risultato ottenuto dopo tante battaglie: le continue interrogazioni in Consiglio Comunale ,  gli incontri con la commissione straordinaria, il supporto del nostro consigliere regionale, il lavoro instancabile degli attivisti del nostro Sportello Sociale, e le diffide pronte ad essere protocollate dai primi in graduatoria. Finalmente il Comune si è mosso.

Non  possiamo però tacere su  quanto accaduto: sono passati oltre tre anni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva ( 19/05/2023) , e le consegne arrivano ora, quando la graduatoria stessa è prossima alla scadenza. Tre anni. Tante interrogazioni in consiglio comunale, un Sindaco che prima dello scioglimento aveva annunciato la disponibilità degli alloggi, e poi ancora mesi di attesa. Il cambio dei responsabili di settore non ha certo aiutato, ma dalla determina che dichiarava dieci alloggi immediatamente disponibili ad oggi sono trascorsi tre anni. Questo è inaccettabile.

Altrettanto grave è il numero: solo undici alloggi. Un solo alloggio in più rispetto ai dieci comunicati  dal responsabile di settore  alla Regione Campania , nonostante nel frattempo il Comune abbia acquisito numerosi beni confiscati alla camorra e immobili sequestrati per abusivismo edilizio. Quei beni potrebbero e dovrebbero essere destinati all'edilizia residenziale pubblica. Ricordiamo che l'art. 14 del Regolamento Regionale n. 11/2019 prevede la possibilità di stipulare una convenzione tra assegnatario e Comune, consentendo all'assegnatario di eseguire i lavori necessari scalandone il costo sul canone: uno strumento concreto per accelerare le consegne senza attendere i tempi della burocrazia.

Il Sindaco pochi giorni prima aveva annunciato la disponibiltà di 22 alloggi, di cui  16 alloggi immediatamente disponibili e altri 6 su cui intervenire. Che fine hanno fatto quegli alloggi?

Come mai oggi si parla solo di 11? Come mai si è rimasti fermi   alla determina n. 063 del 21/06/23, a firma del responsabile di settore attraverso la quale il Comune di Marano prendeva atto in modo formale della   graduatoria , comunicando  alla Regione  la disponibilità  di  n. 10, ai sensi dell’art. 13 del regolamento regionale 11/2019   assumendo l’impegno a procedere con le assegnazioni- Come mai  solo dopo tre anni, a quasi poche settimane dalla scadenza della graduatoria definitiva  pubblicata il 19/05/2023 , iniziano le assegnazioni? Come mai non si è provveduta all’individuazioni di ulteriori alloggi nonostante la disponibiltà?

La lotta prosegue. Perché undici alloggi non bastano, e perché ogni anno che passa con le stesse risposte insufficienti è una sconfitta per chi ha diritto a una casa. Quando manca la politica, pagano sempre i più fragili. Con la presenza dello Stato inviato dalla Prefettura, ci saremmo aspettati una risposta molto, molto più forte sul fronte dell'utilizzo dei beni sottratti alla criminalità organizzata e destinati ad uso abitativo. È una proposta che viene da lontano: la proponemmo già alla precedente commissione straordinaria, fu accettata e ratificata da numerosi provvedimenti approvati in consiglio comunale.  Ci saremmo aspettati un vero schiaffo da parte dello Stato alla camorra e uno schiaffo alla povertà. Quello schiaffo non c'è stato. L'unico schiaffo, ancora una volta, lo hanno preso le persone più fragili quelli in attesa di una casa.

Comunicato stampa Stefania Fanelli, segretaria cittadina

Sinistra Italiana Marano

 

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