Per quattro giorni Calvizzano ha vissuto un’esperienza di fede intensa e carica di emozioni con la presenza della Madonna di Fatima. Un evento atteso e partecipato, che ha richiamato fedeli di ogni età in preghiera davanti alla Vergine. Tra i tanti volti presenti ce n’era uno che in pochi si sarebbero aspettati di non vedere: quello di Giogione.
Perché quando la comunità si riunisce per un momento importante, lui c’è sempre. Alle cene di solidarietà organizzate dalla parrocchia, alle feste, alle iniziative benefiche e agli appuntamenti che scandiscono la vita del paese, la sua presenza è diventata negli anni una certezza. E così è stato anche durante i giorni della visita della Madonna di Fatima. Con il suo sorriso sincero e il suo entusiasmo contagioso, Giogione ha vissuto questi momenti con la semplicità che da sempre lo contraddistingue. Una semplicità che non ha nulla a che vedere con gli anni che passano, ma che nasce da un cuore rimasto straordinariamente puro. Voluto bene da tutti, Giogione, 59 anni, è una figura conosciutissima a Calvizzano. È un uomo autonomo, presente nella vita quotidiana del paese, ma capace di conservare dentro di sé qualcosa di raro: lo stupore, la spontaneità e la genuinità che spesso appartengono ai bambini. Non è rimasto bambino nella vita, ma nel cuore. Forse è proprio questo che rende speciale la sua presenza. In un mondo che corre veloce e che troppo spesso smarrisce la semplicità dei sentimenti, lui continua a mostrarsi per quello che è, senza maschere e senza malizia. Una caratteristica che il sacerdote e poeta Michele Ciccarelli, oggi parroco della Parrocchia San Francesco di Avellino, ha saputo cogliere con grande sensibilità nella lirica dedicata a Giogione all’interno del suo volume “Antologia Calvizzanese”, presentato nel 2022 nell’aula consiliare del Comune.“Il Signore ha posto il sigillo sopra di
te”
Un verso che richiama il cognome Sigillo ma che sembra
raccontare qualcosa di più profondo. Come se il Signore avesse custodito in lui
quella purezza che il tempo spesso porta via.
“Né arsura, né vento, né pioggia o tempesta; nessun
nemico all’intorno: tu passi tranquillo,
sorriso di bimbo, con animo lieto nel delirio del tempo”.
Parole che descrivono perfettamente il suo modo di
stare al mondo e tra la gente.
Anche il poeta e scrittore Paolo Ferrillo ha
raccontato Giogione come una presenza cara alla comunità, sottolineando come il
trascorrere degli anni non abbia mai scalfito quella sua autenticità che tutti
gli riconoscono.
Figlio della compianta Anna Rasca, conosciuta da tutti
come “’A Cassusar”, donna dal cuore grande che ha lasciato un ricordo
indelebile nella comunità, Giogione continua a rappresentare uno dei volti più
genuini e amati di Calvizzano.
Durante i giorni della Madonna di Fatima, molti hanno affidato alla Vergine una preghiera, una speranza o un ringraziamento. E tra quei fedeli c’era anche lui, presente come sempre. Perché ci sono persone che non hanno bisogno di fare rumore per lasciare il segno. Persone che, semplicemente con la loro bontà, diventano parte dell’anima di una comunità. Giogione è una di queste. E forse è proprio per questo che, davanti alla Madonna di Fatima, la sua presenza ha raccontato più di tante parole: la bellezza di un cuore che, nonostante gli anni, ha saputo conservare intatta la sua innocenza.


