Dalla corsa nei sacchi al libro “Joppolo ‘76”: una foto ritrovata riaccende i ricordi dei giovani calvizzanesi
Nella foto: Peppino Pezone disteso a terra con il trofeo sulla pancia; Claudio dietro all’anfora; a destra di Claudio ci sono Paolo Ferrillo, alla sua sinistra Giacomino, dietro Claudio c’è Peppe D’Ambra; alla destra di D’Ambra c’è Umberto Di Maro, alla sinistra, ma si vede solo il viso, Gaetano Ricciardiello; in piedi, dietro Amalia, c’è Liborio Ferrillo
Una fotografia
recuperata dopo quasi mezzo secolo, una gara diventata leggenda tra amici e una
storia che oggi rivive anche in un libro. È questo il filo che lega il racconto
di qualche anno fa di Peppe Pezone, appassionato di storia locale, al prezioso
cimelio ritrovato dall’artista Paolo Ferrillo e inviato alla nostra redazione.
L’immagine
immortala la celebre corsa nei sacchi disputata durante un campeggio estivo in
Calabria nel 1976, quando un gruppo di giovani calvizzanesi trascorse giorni
indimenticabili sulle coste di Joppolo. Tra loro c’era Claudio, protagonista di
una gara rimasta impressa nella memoria di tutti.
“Quell’estate
– racconta Paolo Ferrillo – è stata una di quelle che, se fossimo
sceneggiatori, andrebbe raccontata in un film”. Un’affermazione che riassume
perfettamente lo spirito di quegli anni: ragazzi appena diplomati, pieni di
speranze, che guardavano al futuro con ottimismo e vivevano con entusiasmo ogni
esperienza.
La corsa nei sacchi fu uno dei momenti più emozionanti. Gli avversari erano alcuni giovani milanesi appartenenti a una numerosa comitiva guidata da un sacerdote. Per i ragazzi di Calvizzano quella sfida assunse quasi il valore simbolico di una partita tra Napoli e Milano. Claudio, agile e determinato, arrivò al testa a testa finale con uno dei concorrenti lombardi. A pochi metri dal traguardo compì quello che gli amici ricordano ancora oggi come un vero e proprio volo, tagliando per primo il traguardo e conquistando la vittoria. Le proteste dei rivali non tardarono ad arrivare, ma il giudice della gara, proprietario del campeggio, confermò il successo del giovane calvizzanese con un verdetto pronunciato tra italiano e dialetto calabrese. La festa esplose immediatamente tra gli amici, che portarono Claudio in trionfo mentre stringeva l’anfora assegnata come primo premio. Quella, però, non fu l’unica affermazione dei ragazzi di Calvizzano. Nello stesso campeggio, Liborio Ferrillo e Tonino Maiello si distinsero classificandosi rispettivamente primo e secondo alla selezione di “Mister Bello Joppolo”, confermando la simpatia e la popolarità del gruppo.
“Erano ragazzi
semplici, onesti e nessuno di loro aveva grilli per la testa”, ricorda Ferrillo
con affetto. Un ritratto sincero di una generazione che ha saputo vivere
intensamente l’amicizia e la spensieratezza. Proprio il racconto pubblicato da
Peppe Pezone su Calvizzanoweb sembra aver riacceso in Paolo Ferrillo la voglia
di riportare alla luce quei ricordi. Se allora sosteneva che quella storia
meritasse una sceneggiatura cinematografica, oggi ha scelto di trasformarla in
un libro: “Joppolo ’76”, un’opera che raccoglie emozioni, episodi e personaggi
di un’estate rimasta nel cuore di chi l’ha vissuta. La fotografia ritrovata
rappresenta così molto più di un semplice scatto: è una finestra aperta su un
tempo che non c’è più, ma che continua a vivere nei racconti, nei ricordi e
nelle pagine di un libro nato per tramandare una straordinaria avventura collettiva.
