Da Piscinola al RIFF: menzione d’onore per il regista Salvatore Nappa e il suo cinema dell’inclusione

 

Un importante riconoscimento per Salvatore Nappa, scrittore, poeta, autore teatrale e regista, da sempre impegnato nel sociale e nel volontariato. Il Festival Internazionale del Cinema Ruviano (RIFF), nell’ambito del Concorso Internazionale di Mediometraggi dedicato al tema dell’inclusione sociale, gli ha conferito una prestigiosa menzione d’onore per il documentario “Tra il dire ed il fare NON c’è di mezzo il mare”. Un premio che rappresenta non solo un attestato di valore artistico, ma anche il riconoscimento di un percorso umano e culturale costruito negli anni attraverso l’impegno concreto a favore degli ultimi, della legalità e dell’inclusione. Orgoglio di Piscinola e Marianella, Salvatore Nappa continua a raccontare attraverso le sue opere storie di riscatto, solidarietà e speranza. Il documentario premiato porta sullo schermo la passione e il lavoro quotidiano di tante persone che seminano fraternità, difendono la dignità di ogni essere umano e combattono contro ogni forma di emarginazione, illegalità e sopraffazione.

“Sono profondamente onorato di aver ricevuto una menzione d’onore al festival del Cinema-RIFF per il mio documentario “Tra il dire ed il fare NON c’è di mezzo il mare””, ha dichiarato Nappa. “Il documentario racconta la passione e l’impegno che tante persone profondono nel far crescere il seme della fratellanza, del riconoscere la dignità di ogni uomo e donna, di lottare per la legalità e contro la camorra e tutto ciò che toglie vita e respiro al canto di libertà che giace dentro ognuno di noi”.

Parole che raccontano perfettamente il senso dell’opera e il messaggio che il regista ha voluto trasmettere: la possibilità concreta di costruire comunità più giuste e inclusive attraverso l’impegno quotidiano e la partecipazione attiva. Nel suo ringraziamento, Nappa  ha voluto dedicare il riconoscimento alle associazioni che operano da anni sul litorale domitio e che rappresentano un presidio fondamentale di accoglienza e solidarietà: Jerry Masslo, Black and White, Casa del Bambino, Casa Don Peppe Diana, Centro Fernandes e Centro Miriam Makeba. Realtà che, con competenza e generosità, hanno restituito dignità, speranza e opportunità a migliaia di persone.

“A loro va questo mio modesto contributo”, ha aggiunto il regista, ringraziando inoltre gli organizzatori del festival per aver riconosciuto il valore socio-culturale dell’opera e tutti coloro che hanno sostenuto il progetto. Per chi conosce il percorso di Salvatore Nappa, questa menzione d’onore rappresenta una conferma. Già con lo spettacolo “Mare Mostrum”, intenso intreccio di musica, poesia e testimonianze reali di giovani immigrati, aveva dimostrato la capacità di trasformare l’arte in uno strumento di denuncia, riflessione e cambiamento sociale. Il riconoscimento ottenuto al RIFF premia dunque non solo un documentario, ma una visione della cultura capace di abbattere muri, costruire ponti e dare voce a chi spesso resta ai margini. Un successo che rende orgogliosa l’intera comunità di Piscinola e Marianella e che conferma Salvatore Nappa tra le figure culturali più sensibili e impegnate del territorio.

 

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