"Centro raccolta pieno", rinviato il ritiro degli ingombranti: il paradosso di Calvizzano

 

Doveva essere il giorno del ritiro degli ingombranti (avviene una volta a settimana di mercoledì, come ci è stato riferito) prenotato oltre un mese fa, ma per un cittadino di Calvizzano l’appuntamento si è trasformato nell’ennesimo episodio che riaccende il dibattito sul centro di raccolta di via San Pietro. Dopo più di trenta giorni di attesa dalla prenotazione effettuata tramite numero verde, il cittadino si era organizzato con l’aiuto del figlio per portare in strada alcuni rifiuti ingombranti, tra cui un materasso particolarmente pesante, da trasportare lungo sei piani di scale. La mattina precedente al ritiro è però arrivata una telefonata da parte della ditta incaricata del servizio: il passaggio del camion era stato annullato perché il centro di raccolta di via San Pietro non era in grado di ricevere ulteriori conferimenti, in quanto pieno. Il nuovo appuntamento è stato fissato per il prossimo primo luglio. Insospettito dalla motivazione fornita, il cittadino si è recato personalmente nei pressi del centro di raccolta di via San Pietro. Non potendo accedere all’interno dell’area, ha  scattato delle fotografie dall’esterno. A suo dire, da quanto era possibile vedere, all’interno del sito erano presenti soprattutto erbacce (le cui immagini ci sono state inviate), mentre all’esterno risultavano abbandonati alcuni rifiuti speciali, presumibilmente lasciati dai soliti incivili.

La vicenda riporta ancora una volta l’attenzione su una struttura che esiste dal 2010 ma che non è mai stata aperta direttamente ai cittadini per il conferimento dei rifiuti. Il centro raccolta viene utilizzato nell’ambito del servizio di gestione, ma i residenti non possono accedervi autonomamente come avviene in numerosi comuni vicini.

Negli anni sono stati investiti oltre 500 mila euro per la realizzazione del sito, compreso i fondi del Pnrr ottenuti dalla precedente amministrazione, destinati ad opere di ammodernamento e meccanizzazione della raccolta differenziata. Eppure, mentre i cittadini attendono settimane per il ritiro degli ingombranti, resta ancora senza risposta una domanda semplice: perché una struttura esistente da quindici anni continua a non essere fruibile dalla popolazione? Un interrogativo che torna d’attualità ogni volta che un servizio essenziale subisce ritardi o rinvii, penalizzando proprio chi sceglie di smaltire i rifiuti nel rispetto delle regole.

Intanto, all'esterno si continua a sversare, nonostante le telecamere. Ma questo è un fenomeno diverso dal ritiro degli ingombranti. Le foto sono state scattate ieri mattina


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