Calvizzano, tra project financing e crisi politica: il futuro del Campo Sportivo Italia nelle mani della nuova amministrazione Borrelli

 

A Calvizzano il percorso di riqualificazione del Campo Sportivo “Italia” di via Caduti di Superga entra in una fase di incertezza politica proprio mentre il procedimento tecnico-amministrativo aveva iniziato a prendere forma. Secondo quanto riportato da Calvizzanoweb, tra fine settembre e gli ultimi sviluppi del 2025, il Comune aveva infatti affidato un incarico di supporto tecnico-specialistico al RUP per la redazione del bando e del disciplinare di gara relativo a due interventi in partenariato pubblico-privato (PPP): il Centro Sportivo “Italia” e i Campi da Tennis di via Aldo Moro. L’incarico era stato affidato all’architetto Vincenzo De Maio, professionista irpino con studio ad Avellino, con un compenso complessivo di 6mila250 euro. Parallelamente, per la gara del Campo Sportivo “Italia”, l’amministrazione aveva individuato come Centrale Unica di Committenza la CUC Valle del Sabato, con sede ad Aiello del Sabato. Si trattava, dunque, di un passaggio rilevante: dopo precedenti esperienze con altre centrali di committenza, la scelta irpina veniva letta come un tentativo di rendere più snella la gestione di una procedura complessa, soprattutto nel contesto del project financing.

Dal soggetto promotore alla gara

Il percorso era stato avviato già nel 2024 con la proposta presentata dall’ASD ACSI MAXI CALCETTO, che aveva candidato un intervento di riqualificazione del valore di circa 1,3 milioni di euro. L’iter prevedeva la successiva gara pubblica per individuare il concessionario, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Nel febbraio 2025, l’allora sindaco aveva annunciato la presenza del soggetto promotore e la prospettiva di avvio dei lavori entro l’estate 2025, con conclusione stimata nel 2026. Tuttavia, il cronoprogramma si è intrecciato con una fase politica sempre più instabile.

La crisi politica e il cambio di scenario

Tra novembre 2025 e febbraio 2026, il quadro amministrativo del Comune di Calvizzano si è progressivamente deteriorato: prima il passaggio dell’ex maggioranza ai banchi dell’opposizione, poi la sfiducia formalizzata il 5 febbraio 2026 (protocollata la mattina successiva) a seguito delle dimissioni di dieci consiglieri comunali. In questo scenario è subentrata la nuova amministrazione guidata da Luciano Borrelli, chiamata ora a ereditare non solo una fase di transizione politica, ma anche dossier tecnici già avanzati come quello del Campo Sportivo. Cosa succederà adesso? Il punto centrale riguarda proprio il futuro del project financing. La nuova amministrazione dovrà decidere se: confermare l’impostazione già avviata (con soggetto promotore e gara in fase di definizione), rivedere atti e procedure alla luce delle nuove priorità politiche e amministrative, oppure sospendere temporaneamente l’iter per una rivalutazione complessiva del progetto sportivo. Il nodo principale resta la continuità amministrativa di un intervento complesso, che coinvolge progettazione, gara e gestione pluriennale della struttura. Per ora, dal Comune non emergono indicazioni definitive. Ma è chiaro che il destino del Campo Sportivo “Italia” sarà uno dei primi banchi di prova per la nuova giunta Borrelli, chiamata a decidere se accelerare su un progetto già impostato o riaprire completamente il dossier.

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