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Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026
sono ormai alle spalle. La vittoria della lista Noi X Calvizzano ha consegnato
a Borrelli la fascia tricolore e la responsabilità di guidare il Comune nei
prossimi cinque anni. È stata nominata la nuova giunta e si attende soltanto la
distribuzione delle deleghe. Ma il vero banco di prova comincia adesso. Governare
è sempre più difficile che vincere. E per il neo sindaco la sfida sarà
tutt’altro che semplice. Borrelli eredita una situazione economico-finanziaria
che non può essere definita disastrosa, ma nemmeno particolarmente florida. Un
quadro che impone scelte ponderate, capacità amministrativa e soprattutto una
chiara visione politica. A differenza di quanto accaduto negli ultimi anni,
inoltre, il nuovo governo cittadino non potrà più contare sulla straordinaria
opportunità offerta dai fondi del PNRR. Quelle risorse, infatti, sono state già
intercettate e utilizzate dalla precedente amministrazione per finanziare una
serie di opere e interventi sul territorio. Una circostanza che, da un lato,
rappresenta un patrimonio per la città, ma dall’altro priva il nuovo esecutivo
di quella che per molti enti locali è stata una vera e propria “panacea”
amministrativa e finanziaria. Da oggi in avanti non ci saranno scorciatoie: i
risultati dovranno arrivare attraverso la programmazione, la capacità di
reperire risorse e la qualità dell’azione di governo. Un aspetto tutt’altro che
secondario che assume un significato ancora più rilevante se si considera che
Borrelli non è un amministratore alla sua prima esperienza. Ha fatto parte
della maggioranza uscente, così come diversi consiglieri oggi seduti tra i
banchi della sua coalizione. Per questo motivo non potrà limitarsi a
rivendicare continuità quando i risultati saranno positivi e invocare
discontinuità davanti alle difficoltà. Il giudizio dell’opinione pubblica sarà
inevitabilmente legato anche all’eredità amministrativa degli ultimi anni. Sul
fronte politico, poi, il nuovo sindaco dovrà fare i conti con un’opposizione
che si preannuncia tra le più agguerrite degli ultimi tempi. A guidarla ci sarà
l’ex sindaco, affiancato da Ivano Migliaccio, già protagonista della vita
amministrativa cittadina. Due figure che hanno dimostrato esperienza,
conoscenza della macchina comunale e capacità di incalzare la maggioranza
durante la consiliatura Granata. Difficile dunque immaginare aperture di
credito o periodi di rodaggio. Ogni scelta dell’amministrazione sarà sottoposta
a un attento scrutinio politico e amministrativo. Ogni ritardo, ogni promessa
mancata, ogni eventuale errore sarà oggetto di critica e confronto. In questo
scenario assume un valore simbolico anche quanto affermato da Pirozzi nel
consiglio comunale del 25 novembre 2025, quando dichiarò che Borrelli fosse
incapace di fare il sindaco. Parole pesanti, pronunciate pubblicamente e
destinate a tornare periodicamente al centro del dibattito politico locale. Lo
stesso Pirozzi sarà probabilmente tra coloro che osserveranno con maggiore
attenzione l’operato del nuovo primo cittadino, pronto a verificare se quelle
accuse fossero fondate o meno. In ogni caso, la campagna elettorale è terminata:
le promesse hanno lasciato il posto alle responsabilità. Da oggi non conteranno
più gli slogan, i comizi o le polemiche. A parlare saranno gli atti
amministrativi, i risultati e la capacità di dare risposte ai cittadini. Per
Borrelli inizia il tempo più difficile, ma anche quello che conta davvero: il
tempo della prova dei fatti.