Calvizzano. Dopo 23mila euro di lavori, l’area di emergenza del Campo Sportivo Italia torna tra erbacce e rifiuti

 

A distanza di circa un anno dall’intervento che aveva restituito agibilità agli spalti del Campo Sportivo Italia come area di emergenza comunale, il degrado sembra essere tornato a prendere il sopravvento. La vegetazione spontanea è nuovamente cresciuta in maniera incontrollata, rendendo necessario un nuovo intervento di diserbo in un’area che riveste un ruolo strategico per la sicurezza della popolazione. A settembre 2025 il Comune aveva disposto lavori di ripristino per un importo complessivo di oltre 23mila euro, affidando l’intervento alla ditta Lusy’s Gardens SRLS. L’obiettivo era quello di restituire piena funzionalità a uno spazio inserito nel Piano Comunale di Emergenza come area di attesa (AT5) e area di accoglienza e ricovero (AC1) in caso di calamità. L’intervento si era reso necessario dopo una relazione tecnica datata 26 maggio 2025 che aveva evidenziato una situazione di grave incuria. All’epoca la vegetazione infestante aveva reso impraticabile l’area, impedendone persino l’utilizzo per le finalità di protezione civile previste dal piano comunale. Oggi, tuttavia, gli spalti presentano nuovamente segni evidenti di abbandono. Le erbacce hanno ripreso a crescere e l’area necessita di una nuova attività di manutenzione. Ma non è l’unico problema segnalato. All’interno della struttura sono infatti presenti rifiuti che richiedono un tempestivo intervento di rimozione e verifica. Una situazione resa ancora più preoccupante dal fatto che i cancelli risultano aperti, consentendo l’accesso indiscriminato a chiunque. 

La vicinanza con il parcheggio del Palaraffaella rende l’area facilmente raggiungibile e potenzialmente esposta a ulteriori episodi di abbandono incontrollato di materiali. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: il forte cattivo odore che da tempo proviene dall’area. Un lezzo nauseabondo, segnalano cittadini e frequentatori della zona, che rende difficile perfino sostare nelle vicinanze e che alimenta interrogativi sulle condizioni igienico-sanitarie del sito.

 

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