A 16 anni da quella tragica estate: Marano ricorda Scoppa, Angellotti e Carandente Giarrusso

Sono trascorsi 16 anni da quel giugno 2010 che segnò profondamente la città di Marano. Nel giro di appena tredici giorni scomparvero tre figure di primo piano della vita pubblica locale: Castrese Angellotti, morto il 17 giugno, Gianfranco Scoppa, scomparso il 27 giugno, e Giuseppe Carandente Giarrusso, deceduto il 30 giugno. Tre uomini diversi per storia politica e professionale, ma accomunati dall’impegno al servizio della comunità e dall’amore per la propria città.

Il 17 giugno 2010 si spegneva Castrese Angellotti, storico esponente della sinistra maranese, tra i fondatori locali di Rifondazione Comunista dopo una lunga militanza nel Pci. 

Consigliere comunale dal 1993 al 2006 e assessore per un breve periodo nelle giunte Bertini, è ricordato come uno dei simboli della politica vissuta con passione, umiltà e spirito di servizio. Sempre presente nelle iniziative del partito e nelle battaglie sociali, rappresentò un autentico punto di riferimento per tanti cittadini.

Il ricordo del dottor Gianfranco Scoppa, deceduto il 27 giugno 2010, resta ancora oggi vivissimo. 

Medico di grande valore, imprenditore lungimirante e protagonista della vita politica cittadina, trasformò il Centro Aktis in una struttura sanitaria d’eccellenza, punto di riferimento per l’intero Mezzogiorno. Uomo generoso, dedicò la sua vita ai pazienti e alla crescita del Centro, continuando a lavorare anche quando la malattia che lo aveva colpito si aggravava. Negli ultimi anni della sua vita dovette affrontare anche le difficoltà burocratiche che rallentavano l’ampliamento della struttura, senza mai rinunciare ai suoi progetti. Il riconoscimento della città è arrivato anche sul piano istituzionale: il 17 dicembre 2024 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione d’indirizzo per intitolargli una strada o una piazza di Marano, rendendo omaggio a una figura che ha lasciato un segno indelebile nella sanità e nella vita civile del territorio.

Tre giorni dopo la morte di Scoppa, il 30 giugno 2010, si spegneva anche l’avvocato Giuseppe Carandente Giarrusso, uno dei protagonisti della storia politica maranese del secondo dopoguerra. 

Sindaco comunista di Marano e, per un breve periodo, anche di Calvizzano, fu il primo maranese a sedere nel Consiglio regionale della Campania e sfiorò l’elezione alla Camera dei Deputati. Penalista di grande prestigio, uomo colto e profondamente legato ai valori della sinistra storica, continuò a seguire le vicende cittadine anche dopo il ritiro dalla politica attiva. A sedici anni da quella tragica estate, Marano continua a custodire il ricordo di tre uomini che, con ruoli e percorsi differenti, hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia cittadina. Il loro esempio, fatto di impegno, competenza e dedizione alla comunità, resta ancora oggi un patrimonio prezioso per l’intera città.

 

 

 

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