Il 2 giugno del 1946 fu il giorno in cui gli italiani, con coraggio e speranza, scelsero di affidare il proprio futuro alla democrazia, lasciandosi alle spalle la monarchia e un passato segnato dalla guerra e dalla dittatura. A distanza di 80 anni, quel voto rimane un pilastro della nostra identità nazionale, ma anche un impegno attuale e concreto per ogni cittadino. Difendere la Repubblica significa continuare a costruirla ogni giorno, nei luoghi del vivere comune: nelle scuole, nelle associazioni, nei consigli comunali, nei gesti di solidarietà che rafforzano il legame tra le persone. In un periodo particolare, segnato da nuove sfide sociali e culturali, riaffermare i valori di libertà, uguaglianza e partecipazione è un dovere civile. La Repubblica non è un concetto astratto: vive nei territori, nelle scelte quotidiane, nel senso di appartenenza che anima le nostre comunità. A Calvizzano, a Marano, a Mugnano, a Villaricca (comuni che Calvizzanoweb descrive abitualmente), ma in tutti gli altri della Nazione, oggi non si celebra solo una data ma un’idea viva e condivisa di Paese. Questa festa, a nostro modesto avviso, è una ulteriore occasione per riflettere e far riflettere, soprattutto sulle contraddizioni che affliggono le nostre realtà. Tra queste, vanno sicuramente annoverate clientelismo e nepotismo, come forme di distorsione della partecipazione democratica, poiché metterebbero in secondo piano il merito, a vantaggio di legami personali o interessi privati. Riteniamo dunque doveroso ricordare che la vera Repubblica si costruisce garantendo trasparenza, giustizia e pari opportunità, rifiutando ogni pratica che alimenti favoritismi e disuguaglianze.
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