Villaricca, dal rischio commissariamento alla nuova maggioranza: le riflessioni del coordinatore cittadino di PER Tommaso Di Nardo sull’ultimo ribaltone politico
Dalla pagina facebook del coordinatore di PER Tommaso Di Nardo,
economista e analista politico
Ennesimo ribaltone di maggioranza. Proviamo a capire meglio cosa è successo e cosa succederà adesso.
Dopo il consiglio comunale dell'altro giorno mi sono
sentito davvero confuso. Perciò sto cercando di chiarirmi un pò le idee. E ho
deciso di farlo attenendomi esclusivamente alle dichiarazioni in consiglio,
quelle registrate e disponibili nella live you tube del comune di Villaricca.
Anche perché tutto quello che è successo ha coinvolto solo i consiglieri
comunali e non i partiti e, in verità, non ha coinvolto nemmeno tutti i
consiglieri di minoranza, ma solo alcuni.
All'inizio dell'ultimo consiglio, quello del 28
maggio, le dichiarazioni politiche che si ripetevano dopo il passaggio nella
maggioranza di ben 5 consiglieri di minoranza su 10 mi hanno lasciato basito.
Ma di cosa si tratta? Ho cercato di darle un senso e mi sono chiesto:
Politichese? Retorica? Propaganda? Pragmatismo? Compromesso? Trasformismo?
Realpolitik? Opportunismo?
Non saprei.
Provo a fare una verifica.
In primis, il sindaco legge il documento dei
consiglieri di minoranza che si basa sostanzialmente sulla tregua del 14 aprile
nella battaglia sul bilancio preventivo.
LA BATTAGLIA DEL 13 APRILE SUL BILANCIO
Si perché c'è un importante antefatto, il consiglio
comunale del 13 aprile in cui si svolse una feroce battaglia sul bilancio vinta
nettamente dall'allora minoranza in un consiglio comunale finito tra urla,
improperi e offese varie concluso senza l'approvazione del bilancio, fu poi
ripetuto il giorno dopo, appunto il 14 aprile, un consiglio convocato d'urgenza
e in via straordinaria sempre per l'approvazione del bilancio essendo l'ultimo
giorno possibile prima dello scioglimento e del commissariamento del comune.
LA TREGUA DEL 14 APRILE
In pratica, una volta accertato che la minoranza ha i
numeri per far saltare il sindaco e l'intera amministrazione, si annuncia una
tregua sulla base del principio che un commissariamento ora sarebbe troppo
lungo e negativo per la città. Così il Sindaco, dopo una sospensione iniziale
del consiglio finalizzata a discutere la situazione, fa una comunicazione
preliminare in cui fa un appello forte all'unità nell'esclusivo interesse dei
cittadini di Villaricca e apre ad un'allargamento della maggioranza. Il vice
sindaco ribadisce il concetto e parla di una gestione più partecipata, senso di
responsabilità, allargamento ecc... In particolare, però, ritiene insostenibile
la proposta già avanzata in passato dal consigliere di PER Nicola Campanile di
un "governo di salute pubblica" perché, sostiene, "A noi servono
le persone che vivono il paese, che condividono i problemi del paese e che
portano avanti le soluzioni". Insomma, la tregua si trasforma in
atteggiamento collaborativo della minoranza che pur avendo i numeri per far
saltare il banco si dichiara collaborativa e disponibile. Il bilancio viene
approvato. Il comune è salvo.
LA NUOVA FASE COLLABORATIVA
Nel consiglio comunale del 28 maggio, a distanza di
circa un mese e mezzo, stante all'ordine del giorno l'approvazione del
consuntivo, il sindaco legge una serie di documenti. Il primo è il documento
della minoranza (una parte formata dai 4 consiglieri di CASA ex maggioranza più
il consigliere di Napoli Nord che ora possiamo chiamare in gruppo "ex
minoranza") che in chiave collaborativa adesso è entrata nella
maggioranza.
Un documento nel quale si parla di nomine politiche
nella giunta ma di comprovata esperienza tecnica, di un cronoprogramma di
attività con particolare riguardo al settore politiche sociali, al bilancio e
ai tributi e la nomina immediata del nuovo segretario comunale.
Quindi, il sindaco ha letto il documento della
maggioranza preparato in risposta a quello della ex minoranza che inaugura il
nuovo percorso di collaborazione basato su un allargamento della maggioranza ed
elenca una serie di punti programmatici che uniti a quelli del documento della
ex minoranza vanno a delineare una vera e propria intesa
politico-programmatica. Intesa, questa, che dovrà comunque tenere conto del
piano di riequilibrio (Pre-Dissesto) ancora in attesa di approvazione.
DIMISSIONI E NUOVE NOMINE
La verità, però, è che come emerge dalle successive
dichiarazioni del sindaco, a farne le spese di questo accordo politico è solo
l'assessore alle politiche sociali Lucia Iodice, nominata in occasione del
primo cambio di maggioranza avvenuto a dicembre 2024 quando i 4 consiglieri del
gruppo CASA che ora rientrano uscirono dalla maggioranza e tentarono invano di
far cadere il sindaco. Lucia Iodice presenta una lettera di dimissioni per
"motivi strettamente personali" escludendo esplicitamente ogni
riferimento a "ragioni politico-amministrative". Almeno questo emerge
dalle dichiarazioni del sindaco in consiglio comunale. Subito dopo il sindaco
annuncia la nomina del nuovo assessore alle politiche sociali, Roberta De
Martino, presentata quale tecnico, già assessore alle politiche sociali e alle
pari opportunità della Municipalità 7 del comune di Napoli [nominata nel 2022
in quota M5S (FONTE COMUNE DI NAPOLI)] e la delega al consigliere di CASA
Umberto Di Vivo a presenziare all'interno dell'assemblea consortile di Solaris.
A questo va aggiunto, detto per inciso, come ricordato in aula da un
consigliere della ex minoranza, la nomina del consigliere di maggioranza
Rosario Albano nell'EDA Napoli 2.
ALLARGAMENTO O APPOGGIO ESTERNO?
Poi però il consigliere di Napoli Nord tra i firmatari
del documento ex minoranza parla di appoggio esterno contraddicendo o, forse,
chiarendo in qualche modo il documento stesso e le dichiarazioni del sindaco.
Mentre il PD si dice chiaramente estraneo alla
maggioranza confermando la sua posizione in minoranza, non fosse altro perché
il PD, partito nazionale, non può entrare in maggioranze formate anche da
partiti di centrodestra. Infatti, come precisa anche il gruppo PER, nella
maggioranza ci sono esponenti dichiarati di FORZA ITALIA e FRATELLI D'ITALIA.
Mentre invece il consigliere Albano, subito dopo, dichiara di non capire la
posizione del PD, dal momento che il suo capogruppo ha partecipato ai tavoli
politici e - sembrerebbe di capire - anche alla nomina del nuovo assessore.
Insomma, tra allargamento della maggioranza, minoranza
collaborativa e appoggio esterno, mi pare che ci siano un bel pò di differenze.
Evidentemente, la complessità dell'operazione porta anche questo. Io però
continuo a ragionare in termini di maggioranza e minoranza, altrimenti ci
perdiamo e non capiamo più nulla.
IL NUOVO QUADRO POLITICO
A questo punto, il nuovo quadro politico vede in
maggioranza 19 consiglieri e in minoranza solo 5 consiglieri (2 del PD, 2 di
PER e uno del M5S).
Infatti, ricordiamo che nel tempo 3 consiglieri di
minoranza erano già passati in maggioranza. Il primo in occasione del primo
tentativo di sfiducia al sindaco a dicembre 2024, il secondo all'inizio del
2025 e il terzo alla fine del 2025 in seguito al secondo tentativo di sfiducia
fallito.
CONCLUSIONE: CHE SUCCEDERÀ ORA?
Si tratta, a mio parere, avendo seguito un pò tutte le
vicende dall'inizio di questa consiliatura, in qualità di coordinatore
territoriale di PER, di una straordinaria vittoria politica del sindaco
Gaudieri e del vicesindaco Granata. Non so dare una risposta certa alle domande
che mi sono posto all'inizio. Potrebbe essere Opportunismo ma anche Realpolitik
o Pragmatismo. Vedremo!
Io personalmente mi auguro che tutto questo possa
davvero fare il bene di Villaricca. Me lo auguro con tutto il cuore. E mi
auguro davvero che si possa fare molto, molto di più di quanto già fatto in
questi anni, dove la giunta ha certamente operato e ottenuto risultati. Il
vicesindaco Granata nelle sue dichiarazioni iniziali ha detto che si augura di
lasciare il comune di Villaricca meglio di come lo ha trovato nel 2023. In
verità, considerato i disastri dell'amministrazione straordinaria nominata in seguito
al commissariamento del 2021, da tutti riconosciuti e più volte menzionati,
disastri davvero enormi e molto gravi e assolutamente inspiegabili, non è
affatto difficile fare meglio. Noi ci auguriamo che si faccia molto molto
meglio e si arrivi il prima possibile alla normalità in un paese segnato da una
crisi lunghissima con un dissesto finanziario dichiarato nel 2018 dal quale non
si è ancora ripreso. Sono certo che il gruppo PER come anche dichiarato in aula
sarà vigile e attivo per dare sostegno e collaborazione laddove possibile e
utile e svolgere allo stesso tempo una serrata attività di controllo, che
certamente sarà un pò più difficile e complicata dati i numeri ristretti della
minoranza, ma che sarà proprio per questo ancora più essenziale.
Ovviamente, ogni ricostruzione sintetica di un
discorso, qui addirittura di più discorsi, può essere soggetta a
interpretazioni e risultare troppo soggettiva. Perciò invito a vedere le
registrazioni live per verificare e farsi un'idea migliore. Link nel primo
commento.
Sarebbe davvero importante che tutti i cittadini,
indipendentemente da ruoli e sensibilità politiche, seguissero le vicende
politiche e amministrative locali da cui poi in definitiva dipende il livello
dei servizi pubblici e la qualità della vita.
