Roberto
Vellecco è uno degli esponenti più longevi della politica calvizzanese. In
oltre trent’anni di carriera consiliare ha attraversato e rappresentato quasi
tutte le principali aree politiche del paese, passando di volta in volta da una
maggioranza all’altra. È stato salatielliano, poi pirozziano, quindi
granatiano, nuovamente salatielliano, di nuovo pirozziano, successivamente
borrelliano con il gruppo “Calvizzano Libera e Democratica” di nuovo pirozziano. Infine Borrelliano: si è
dimesso insieme ad altri nove consiglieri comunali decretando la sfiducia
all’ex sindaco Pirozzi, si è candidato nella lista Noi X Calvizzano con
Borrelli sindaco, è risultato il sesto eletto con 543 voti ed è stato anche
nominato assessore nella prima giunta Borrelli. La sua storia politica è un
susseguirsi di cambi di fronte, ritorni, rotture, riavvicinamenti e incarichi
amministrativi che lo hanno reso uno dei personaggi più riconoscibili e
discussi della scena locale
Tra i politici
calvizzanesi più longevi, subito dopo Luciano Borrelli, c’è senza dubbio
Roberto Vellecco. Da oltre trent’anni occupa uno scranno in Consiglio comunale,
attraversando amministrazioni, crisi politiche, scissioni e ribaltoni,
riuscendo sempre a rimanere al centro della scena pubblica locale.
Gli
inizi: Salatiello e l’ascesa (1993–2001)
La carriera di
Vellecco inizia nel 1993, quando viene eletto per la prima volta consigliere
comunale nella maggioranza guidata dal sindaco Salatiello, allora sostenuta
dall’ex DC.
Nel 1997 si
ripresenta nella stessa compagine e ottiene 259 preferenze, piazzandosi terzo
ex aequo con Francesco Liccardo.
Nel 2001, anno
della vittoria di Morra, è comunque eletto nella lista “Salatiello per
Granata”, ma finisce in minoranza.
L’era
Pirozzi, l’assenza decisiva e lo strappo del 2006
Nel 2003 viene
eletto con la lista di Pirozzi, entrando in maggioranza.
Il momento più
controverso della sua carriera arriva però il 12 aprile 2006, quando lui e
altri tre consiglieri di maggioranza (Ferrillo, Di Rosa, Zapparella) disertano
la seduta del Bilancio di previsione.
A causa di
quella assenza, Pirozzi rischiò seriamente il commissariamento dell’Ente.
Alla base
della rottura: la mancata promessa di un assessorato al gruppo dei quattro.
Il ribaltone
del 2010: da minoranza a stampella di Granata
Nel 2008, dopo
la vittoria di Granata, Vellecco torna in minoranza.
Ma nel 2010,
in un vero colpo di scena, passa di fatto in maggioranza, arrivando addirittura
a votare a favore del Bilancio proposto dall’amministrazione Granata.
Una posizione
già anticipata mesi prima in un’intervista a “L’Attesa”, nella quale dichiarava
che avrebbe appoggiato i provvedimenti utili alla città per evitare
commissariamenti e sprechi di denaro pubblico.
Una logica,
però, che non applicò nel 2006, quando la sua assenza mise a rischio la
stabilità amministrativa.
Il ritorno con
Salatiello, l’assessorato e il periodo post-commissariamento
Nel 2013 viene
rieletto con Salatiello, che nel luglio 2015 lo nomina assessore e vicesindaco,
prima della sostituzione con Antonio Di Rosa.
Dopo lo
scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche e il lungo
commissariamento, Vellecco si ricandida nel 2020, risultando di nuovo eletto e
nuovamente nominato assessore, ruolo poi alternato con il metodo della
rotazione.
Il gruppo dei
sei dissidenti e il nuovo ritorno tra i pirozziani
Obiettivo
dichiarato: condivisione collettiva delle scelte politico-amministrative.
Poche
settimane dopo, il gruppo si divide: Felaco si dichiara indipendente il 25
novembre 2025, Vellecco torna stabilmente nella maggioranza Pirozzi, senza
esitazioni. Gli altri quattro passano nei banchi dell'opposizione.
Vellecco,
il futuro: si ricandiderà?
Lo chiedemmo a
Maga Maghella che di Calvizzano è sempre la più bella… e la risposta fu “Sì”. E
così è stato.
La satira
locale intervenne con la voce della “chiaroveggente” Maga Maghella, che
sbirciando nella sua sfera magica cantava: “Guarda come dondolo, guarda come
dondolo… sarà perché io dondolo…”.
Una risata, un
tocco di ironia, e la previsione: Vellecco si ricandiderà anche alle prossime
amministrative. Lo ha fatto, e ha ottenuto 543 voti, 137 in più del 2020 (406
preferenze), l’accoppiata elettorale con Arianna Ferrillo ha funzionato.
Ma, al di là
delle evoluzioni politiche, Vellecco è riconosciuto come persona affabile,
cordiale e umanamente apprezzata. I suoi interventi in Consiglio in 33 anni si
possono contare sulle punta delle dita, ma la sua presenza vicino alla gente è
365 giorni l’anno, una strategia che si è rivelata sempre vincente. Da ottimo
chef del ristorane da Salvatore, indovina sempre gli ingredienti giusti.


