Abbandonato
il gentilizio palazzo seicentesco, i Capece Minutolo si trasferirono in quello
realizzato in Via Sant'Aniello, oggi Via Roma. Si sa che l'antica struttura fu
venduta al Comune il quale negli anni trenta realizzò la prima scuola comunale
nel vero senso della parola, giacché precedentemente vi erano solo aule sparse
in immobili in affitto. Analizzando la struttura in foto ci si rende conto che
è finemente realizzata, in special modo il cornicione il cui scorcio mostra la
tipica architettura dei centri storici napoletani, caratterizzata dai palazzi
d'epoca con balconi in ferro battuto e facciate. Questa immagine ritrae un
edificio storico caratterizzato da elementi architettonici tipici
dell'architettura meridionale italiana. La struttura presenta balconi in ferro
battuto, infissi in legno e finiture esterne che suggeriscono un'epoca di
costruzione databile intorno alla metà del XX secolo. L'edificio mostra segni
del tempo e potrebbe necessitare di lavori di ristrutturazione per migliorarne
le condizioni strutturali ed estetiche. In questo palazzo abitava l'ex sindaco
Fabrizio Antonio Giovanni Memola Capece Minutolo con la sua consorte Beatrice,
diretta discendente dei Capece Minutolo di Mugnano.
Testo
di Carmine Cecere, sviluppato con l'A.I.
