Via Napoli, un tempo, era una strada sterrata
impolverata, con alberi di noci a destra e a manca, profumata in primavera e
ombrosa d'estate, allietata dal canto dei passeri, delle rondini e di tanti
altri volatili. Non vi era illuminazione e quasi niente case. Su di un lato di
essa c'erano i binari dell'antico tram che trasportava passeggeri da Mugnano
fino al capoluogo. Prima l'ippovia, ovvero i tram coi cavalli e poi nel 1900
quelli con la corrente elettrica. In Via Napoli, dove oggi c'è la pizzeria e i
negozi di abbigliamento, era ubicata l'officina nella quale si effettuavano
controlli e riparazioni. E lì vi erano le prime case che davano verso il paese,
così come si nota nella foto sotto. Nell'Azienda ci lavorano molti dei nostri
compaesani, difatti nella foto sopra il conducente è Francesco Mosca. Il tram
che dalla piazza omonima del capoluogo stazionava, una prima volta fuori dal
paese, ovvero: più o meno all'altezza dove oggi c'è la croce in Via Napoli,
successivamente, su richiesta del Consiglio comunale mugnanese, lo
stazionamento avvenne 'nmiezo 'o llario. Credo che oggi i mugnanesi in merito
ai trasporti abbiano fatto un passo in dietro, lamentele se ne sentono di
continuo e quando si parla del tram che arrivava fino in piazza Dante lo si fa
con una certa malinconia considerato che attualmente per raggiungere la
stazione della metro lo si fa con mille difficoltà e con l'ausilio di un
autobus che si fa desiderare.
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| Il tram fermo in via Napoli. Nella foto a destra Carlo Albanese |
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| Nella foto, sulla destra, si intravedono i binari del tram nei pressi del negozio di Maione Music (clicca sopra foto per ingrandirla) |
Testo di Carmine Cecere


