A distanza di circa due anni da quell’articolo
che fece molto discutere negli ambienti politici locali, le previsioni di Maga
Maghella sembrano essersi avverate quasi completamente. La celebre
chiaroveggente di Calvizzano, “la più bella” come ama definirsi con ironia,
aveva anticipato con sorprendente precisione la rottura politica tra il sindaco
Giacomo Pirozzi e il consigliere metropolitano Luciano Borrelli.
All’epoca, in molti liquidarono quelle parole
come semplici suggestioni da “sfera magica”. Eppure, col passare dei mesi, i
rapporti tra i due protagonisti della politica cittadina si sono
progressivamente raffreddati fino ad arrivare, secondo diversi osservatori, a
un vero e proprio distacco politico. Già in un precedente consulto, Maga
Maghella aveva parlato di “qualcosa che si era rotto” tra i due. Oggi, alla
luce degli ultimi avvenimenti, quelle dichiarazioni assumono un significato
diverso.
“Il feeling politico di inizio consiliatura non
esiste più”, aveva detto la veggente guardando nella sua inseparabile “palla”,
descrivendo un quadro fatto di ambizioni, malumori interni e nuovi scenari
pronti ad aprirsi in vista delle successive elezioni amministrative. Secondo
Maga Maghella, Borrelli avrebbe acquisito nel tempo un consenso sempre più
ampio tra cittadini e professionisti locali, tanto da essere considerato da
molti come un possibile candidato sindaco. Una prospettiva che, già allora, avrebbe
inevitabilmente incrinato gli equilibri con l’attuale primo cittadino.
La chiaroveggente parlò anche di ostacoli
personali e familiari che il consigliere metropolitano avrebbe dovuto
affrontare prima di prendere una decisione definitiva sul proprio futuro
politico. Ma su un punto si mostrò categorica: “Di sicuro non starà più al
fianco dell’attuale sindaco Pirozzi”.
Parole che oggi sembrano trovare conferma nei
fatti.
D’altronde, lo scenario politico cittadino è
cambiato radicalmente negli ultimi mesi. Il 6 febbraio scorso, infatti, furono
protocollate le dimissioni contestuali di dieci consiglieri comunali,
determinando la caduta anticipata dell’amministrazione e il successivo
commissariamento del Comune. Una crisi politica che ha poi portato Calvizzano
al voto nel maggio 2026, confermando come gli equilibri interni alla
maggioranza fossero ormai compromessi da tempo.
L’intervista dell’epoca
alla chiaroveggente locale
Maga Maghella, cosa è cambiato dall’ultimo
consulto di aprile scorso?
“Premesso che ho già una mia idea sui fatti
politici locali, poiché, come ti ripeto spesso, leggo il tuo aggiornatissimo
blog, il riscontro arriva dalla lettura dei miei tarocchi e da quanto riesco a
vedere nel profondo della mia sfera, sottolineo mia, poiché è una “palla”
speciale che pochi veggenti posseggono. Intanto, va sottolineato che
l’opposizione sta iniziando a fare sul serio: se i tre “resettini”, come tu li
definisci, continueranno a comportarsi da autentico pungolo, concluderanno la
consiliatura con un bilancio politico positivo.
Ti confermo che i rapporti politici tra Borrelli
e il sindaco Pirozzi peggiorano di giorno in giorno. Il consigliere
metropolitano è sempre più amato dal popolo, perché è sempre disponibile: molti
cittadini, tra cui diversi professionisti, gli ripetono come un mantra di
candidarsi a sindaco alle prossime amministrative, per concludere
brillantemente, nel suo paese, la sua carriera politica. Anzi, ti dirò di più:
al suo fianco ha diversi consiglieri comunali, pronti a seguirlo, tra questi
anche chi oggi, per mera convenienza, si professa pirozziano”.
E lui cosa farà?
“Aspetta pochi secondi. Vieni qui, guarda pure tu
nella mia “palla”.”
Ok!
“Vedi questa sorta di muro?”
Sì.
“Dopo pochi metri, riesci a vederne un altro?”
Sì.
“Sono gli ostacoli che deve superare. Problemi di
salute non ancora risolti del tutto; in famiglia qualcuno vorrebbe che non si
candidasse, perché sa bene quanto sia duro, specialmente di questi tempi,
amministrare anche un piccolo paese come Calvizzano”.
Cara Maga Maghella, comunque non hai risposto
alla mia domanda.
“Le opzioni sono quattro: Borrelli si candiderà a
sindaco; non scenderà proprio nell’agone elettorale; si candiderà di nuovo con
Pirozzi; proporrà e appoggerà come candidato a sindaco un professionista
locale, molto conosciuto, ma al di fuori della politica”.
Cosa vedi nella sfera?
“Di sicuro non starà più al fianco dell’attuale
sindaco Pirozzi: le altre tre opzioni sono tutte possibili”.
E se Borrelli dovesse candidarsi a sindaco?
“Vincerà”.
Allora perderò la cena.
“Sì, ammetto di essere stata troppo frettolosa la
volta scorsa nel darti una risposta, ma in sei mesi sono cambiati gli scenari.
E cambieranno ancora. Si era addirittura vociferato di mandare a casa Pirozzi
agli inizi del nuovo anno per andare al voto tra maggio e giugno 2025. Alla
fine, la crisi politica è arrivata davvero, anche se con tempi diversi rispetto
a quelli immaginati allora”.
