Premessa
A Calvizzano ormai la campagna elettorale
ha trovato il suo tormentone ufficiale: “io voto Pirozzi”. A
ripeterlo, con costanza quasi poetica, è Ciro Lattero, ribattezzato da molti il
“Lattero solitario”, capace di trasformare uno slogan politico in un vero
mantra quotidiano. Lo dice sui social, al bar, per strada… e qualcuno giura di
averlo sentito persino nel sonno. Da qui nasce la satira. Perché, tra una
battuta e l’altra, c’è chi inizia a chiedersi se tutta questa ripetizione
continua non possa addirittura ottenere l’effetto contrario. Ed è qui che entra
in scena la mitica “Maga Maghella”, con la sua profezia ironica: “Cirù… la mia
palla di vetro parla chiaro: più ripeti ‘io voto Pirozzi’… più qualcuno
potrebbe finire per votare Borrelli!”.
Così, tra meme, ironia popolare e slogan
ripetuti all’infinito, a Calvizzano prende forma il paradosso elettorale del
momento: il mantra del “Lattero solitario” potrebbe finire… per rafforzare
proprio Borrelli.
Il mantra infinito
A Calvizzano ormai ci sono tre certezze:
il sole che sorge, le buche che ritornano… e Ciro Lattero che ripete “io voto
Pirozzi” ogni cinque minuti.
Lo dice al bar, dal salumiere, per strada,
forse pure nel sonno. Più che uno slogan elettorale sembra un mantra tibetano.
Se Leonardo da Vinci avesse conosciuto
Ciro, probabilmente sulla Gioconda avrebbe scritto: “io voto Pirozzi”.
E a questo punto, sinceramente, ci manca
solo sentirlo dal citofono: “chi è?
“Ciro… e voto Pirozzi”.
La profezia di Maga Maghella
“Cirù… la mia palla di vetro dice una cosa
strana: più tu ripeti ‘io voto Pirozzi’… più gente sta pensando di votare
Borrelli!
Forse perché lo dici talmente tante volte
che qualcuno, per cambiare argomento, cambia pure candidato!”.
E la palla magica conclude: “dosare gli
slogan… oppure rischio effetto contrario!”.

