Il valore della critica e il rispetto della democrazia

 

Aula consiliare restaurata Comune d Calvizzano

Nel giorno in cui i cittadini sono chiamati a scegliere il futuro dei propri Comuni, vale la pena ricordare una differenza fondamentale che troppo spesso viene cancellata nel dibattito pubblico: quella tra critica politica e attacco personale. La critica, anche dura e pungente, è il cuore della democrazia. Serve a controllare il potere, a discutere scelte amministrative, a stimolare il dibattito sulle varie questioni in gioco, a pretendere trasparenza e competenza. L’attacco personale, invece, è un’altra cosa: è delegittimazione, è il rifugio di chi non riesce a confrontarsi nel merito dei fatti.

E il problema diventa ancora più serio quando certa informazione locale smette di favorire il confronto e finisce per alimentare dinamiche di convenienza nel dibattito pubblico. La logica del “nemico del mio nemico è mio amico” crea alleanze costruite non sui valori o sui contenuti, ma esclusivamente sull’interesse del momento, colpendo chi pone domande scomode o porta documenti invece di slogan. Chi entra nel merito, chi approfondisce, chi pretende chiarezza spesso diventa più scomodo di chi urla. Perché i fatti pesano più delle tifoserie. Nel giorno del voto, anche a Calvizzano, il punto non è scegliere chi grida di più, ma chi dimostra serietà, equilibrio e rispetto delle istituzioni. La democrazia vive del diritto di critica; si indebolisce, invece, quando il confronto viene sostituito dall’insulto e quando il dibattito pubblico perde il senso dell’etica e del rispetto reciproco.

Buon voto a tutti.

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