Calvizzano, come molti comuni negli ultimi trent’anni,
hanno visto sparire i grandi partiti nazionali tra i protagonisti della
politica locale. L’ultima volta in cui a Calvizzano un partito nazionale è
stato protagonista politico risale alle elezioni del 2008, quando
Giuseppe Granata si presentò con la lista “Calvizzano Democratica”
associata al PD; mentre escludendo questa situazione per rimandare
ufficialmente a una candidatura sotto il segno di un partito dobbiamo risalire
alle elezioni del 1993, le prime ad elezione diretta, in cui salì
Giuseppe Salatiello con la DC.
Nonostante l’assenza di simboli di partito, però, nella
politica locale e in Consiglio comunale ci sono sempre stati rappresentati
vicini o membri effettivi di partiti.
Vediamo quindi nel neo-costituito Consiglio comunale quali sono le
rappresentanze politiche.
La prima rappresentanza ufficiale è proprio quella del
candidato sindaco Giacomo Pirozzi, che da marzo 2024 è iscritto a
Forza
Italia. Ex Democrazia Cristiana (DC), è stato iscritto
già in precedenza a FI, ma anche a Unione
di Centro (UdC) e a Movimento per le Autonomie (MpA).
Rimanendo nell’area di centrodestra-destra, Giuseppe Agliata è dal 2020
rappresentante a Calvizzano di Fratelli
d’Italia (FdI), il partito di Giorgia Meloni; e sempre di FdI
risulta essere Ivano Migliaccio, vicino all’on. Michele Schiano di
Visconti, ex sindaco di Qualiano oggi in Parlamento.
Nell’area di centrosinistra, c’è Luciano
Borrelli, ex DC dell’area di centrosinistra oggi molto vicino a
Giovanni Porcelli, consigliere regionale e ex sindaco di Mugnano, e ad A Testa Alta, il partito regionale di
Vincenzo De Luca formatosi nei mesi precedenti alle elezioni regionali del 2025
a seguito dello strappo di De Luca con il PD.
Vicini a lui e alla sua area partitica, ci sono Maria Cristina Napolano (figlia
di Mimmo e nipote di Pasquale, figure storiche del centrosinistra locale, e
molto vicina all’ambiente cattolico) e Michele D’Ambra.
Per il Partito Democratico
(PD), la rappresentanza, seppur informalmente, è dell’ex gruppo “Insieme per
Calvizzano” della precedente consiliatura, i cui membri eletti sono Giuseppe
Liccardo (primo consigliere uomo per preferenze in assoluto), Francesco
Ferrillo (vicino a Mario Casillo, attuale Assessore regionale ai Trasporti)
e Marialuisa Ferrigno (moglie di Salvatore Passaro e cognata di Pietro
Passaro, attuale segretario designato del PD a Calvizzano).
Vi è poi Fabiana Sarracino, moglie di Mario Salatiello, vicino a
Mariolina Castellone, la vicepresidente del Senato membro del Movimento 5
Stelle.
Fuori dal “campo largo”, Assunta Ruocco Terracciano ha avuto l’appoggio
di Azione, il partito di Carlo
Calenda, in cui milita suo marito Biagio Sequino (figlio di Antonio, buonanima, assessore
e consigliere comunale dell’UdC ai tempi di Granata, fratello di Giuseppe,
candidatosi con Santopaolo nel 2020, fu fondatore della lista “Rinascita
Calvizzanese” in opposizione a Salatiello nella sua ultima consiliatura per poi
passare alla Lega con cui sfiorò l’ingresso in Parlamento nel 2018; è stato assessore a Mugnano in quota Italia Viva di Renzi).
Infine, vi sono i non affiliati ad alcun partito.
Partiamo da Emma Trinchillo, prima per preferenze nella lista “Liberi
e Forti”, pirozziana D.O.C. ma
non legata a nessun partito.
Di posizioni simili è Franca Nastro, che si dichiara “donna di sinistra” ma non affiliata con nessun
partito. Franca Nastro è nipote di Antonio Nastro, detto “Tatunniello”,
storico sindacalista CGIL molto stimato negli ambienti di sinistra dei suoi
tempi addirittura da ricevere, al suo funerale, il commiato di Maurizio
Valenzi, sindaco di Napoli e figura importantissima del PCI napoletano.
Nella maggioranza, le posizioni non schierate sono
quelle di Arianna Ferrillo, Giuseppe Santopaolo e Roberto Vellecco.
Arianna Ferrillo è figlia di Antonio Ferrillo, le cui posizioni sono sempre
state centriste; e anche Roberto Vellecco ha sempre avuto posizioni
simili.
Giuseppe Santopaolo è entrato nella politica calvizzanese nel 2013, con
l’ultima giunta Salatiello. Vicino
all’europarlamentare del PD Raffaele Topo, si era vociferato, l’anno
scorso, di un avvicinamento del suo gruppo consiliare nella precedente tornata
elettorale “VinciAmo per Calvizzano” ad Azione.
Proprio Azione, con il suo rappresentante maranese Italo Montella, ha
fatto le congratulazioni ed espresso supporto non solo ad Assunta Terracciano
ma anche a Fabio Felaco, la cui posizione è indefinita. Ex segretario
cittadino dell’UdC ed ex commissario cittadino del Popolo della
Libertà ai tempi di Biagio Iacolare e Luigi Cesaro, si definisce un “berlusconiano di centrodestra” ma non affiliato a
Forza Italia.
In conclusione, con 9 figure di tendenza di
centrosinistra (compreso il sindaco), 5 figure di centrodestra e 3 figure di
centro, il Consiglio comunale sembra equilibrato ma tendente al
centrosinistra e al cosiddetto “campo largo”. Un’espressione politica molto
vicina anche al governo regionale.
Le due liste, pur con la presenza di figure politicamente più outsider
rispetto alle tendenze del resto dei loro partecipanti, si mostrano comunque
tendenti a rappresentare rispettivamente il centrosinistra (Noi X Calvizzano)
e il centrodestra (Liberi e Forti).
Fuori dalla rosa degli eletti, nella lista “Liberi
e Forti” vi sono Pasquale Musella e Alfonso De Meo, membri
indipendenti di Movimento Futura, che sono legati al movimento Free di Josi Gerardo Della Ragione,
Giovanna Bianco, ex consigliera comunale nella precedente tornata
elettorale eletta con Oscar Pisani e che formò con costui prima il gruppo
consiliare del PD e poi, otto mesi dopo l’inizio della consiliatura,
passarono in Forza Italia, Valentino De Rosa,
orbitante nell’area di centrodestra, e
Salvio Paolone, membro di Gioventù
Nazionale, la giovanile di Fratelli d’Italia.
All’interno della lista “Noi X Calvizzano”, vi è Antonio
Martiello, figura ritenuta un tempo vicina all’ex consigliere regionale
dell’UdC Biagio Iacolare ed ex assessore e consigliere
comunale ai tempi di Granata e della prima consiliatura Pirozzi, Vincenzo
Trinchillo, parte del gruppo di Santopaolo (e vicino
anche lui a Raffaele Topo) e Gaetano Trinchillo, ex figura
del PD calvizzanese.
Gianpaolo Cacciapuoti