Comizio finale Liberi e Forti con Pirozzi sindaco. Calvizzanoweb e il direttore Rosiello nel mirino: quando la critica diventa personalizzazione del confronto

L’opinione

Il blogger Rosiello
Durante tutto il comizio finale della lista Liberi e Forti, gli attacchi rivolti a Calvizzanoweb e al direttore Rosiello hanno occupato uno spazio sproporzionato rispetto al dibattito politico, trasformando un momento pubblico in una sequenza di accuse e toni che poco hanno a che vedere con il confronto sulle idee e sull’azione amministrativa. Calvizzanoweb, nel corso degli anni, ha espresso critiche nei confronti dell’ex sindaco e della sua amministrazione (ne facevano parte anche quelli che oggi sono candidati contro di lui), sia sul piano politico sia su quello del lavoro amministrativo. Si tratta di valutazioni e opinioni che rientrano pienamente nel ruolo di un blog d’informazione e di commento, che per sua natura analizza, osserva e interpreta ciò che accade sul territorio. Le nostre posizioni non sono mai state nascoste: abbiamo avanzato proposte e idee che, tuttavia, non sono state prese in considerazione. È proprio da questa esperienza che nasce un punto di vista chiaro: la speranza che chi oggi si candida a governare il Comune possa dimostrare maggiore apertura, ascoltando almeno parte delle proposte che arrivano dalla cittadinanza e da chi racconta quotidianamente la vita amministrativa del territorio. Non tutte necessariamente, ma almeno alcune, nell’ottica di un confronto costruttivo.

È fondamentale però ribadire un principio: le opinioni e le critiche espresse da Calvizzanoweb sono sempre state separate dai fatti. Il lavoro giornalistico e di analisi non si è mai sovrapposto agli interessi personali, ma ha cercato di mantenere una distinzione netta tra ciò che è informazione, ciò che è commento e ciò che è valutazione politica. Per questo motivo, trasformare un blog e il suo direttore in bersagli costanti durante un comizio rischia di spostare l’attenzione dal merito delle questioni amministrative al piano personale, impoverendo il confronto pubblico. Una comunità cresce quando si discute delle idee, anche divergenti, e non quando si riduce tutto a una contrapposizione tra persone.

Mi.Ro.

  

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