Calvizzano. PUC, revisione solo a fine consiliatura: la dichiarazione di Ferrillo del Consiglio di luglio 2025 riaccende le polemiche. “Si poteva intervenire prima”
| Francesco Ferrillo |
Lo strumento
urbanistico, ereditato dalla fase commissariale, è stato più volte indicato
come bisognoso di aggiornamenti dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Giacomo
Pirozzi. Fin dal 2021, infatti, erano state evidenziate criticità legate
soprattutto all’assetto viario e alla mancanza di aree destinate ad attività
produttive e commerciali. Nel corso della consiliatura, il tema della revisione
del PUC è stato ripetutamente annunciato, anche in Consiglio comunale nel 2023,
quando l’amministrazione aveva ribadito la volontà di avviare un percorso di
aggiornamento ampio e partecipato. Tuttavia, fino alla fine del mandato, non si
è arrivati a una modifica concreta dello strumento urbanistico, lasciando
aperte diverse questioni strutturali. Tra le posizioni più critiche si era
distinto Francesco Ferrillo, allora consigliere di opposizione e oggi candidato
nella lista “Noi x Calvizzano con Luciano Borrelli sindaco”. Nel corso del
Consiglio comunale del luglio 2025, Ferrillo aveva contestato i tempi della
revisione urbanistica, accusando l’amministrazione di essersi mossa troppo
tardi.
“Le
varianti al piano si potevano fare in qualsiasi momento, come già avvenuto per
altri interventi. La verità è che si arriva a ridosso delle elezioni con le
linee di indirizzo per poter dire ‘ci abbiamo provato’ e raccogliere consenso.
È solo propaganda”, aveva dichiarato Ferrillo.
Parole che
oggi tornano di attualità nel pieno della campagna elettorale per le
amministrative del 24-25 maggio prossimi, con il confronto politico che si
concentra anche sulle scelte urbanistiche rimaste in sospeso. La vicenda del
PUC diventa così uno dei temi centrali dello scontro tra chi rivendica l’avvio
del percorso di revisione e chi, invece, sottolinea il ritardo con cui tale
processo è stato avviato rispetto all’intera durata della consiliatura.