Calvizzano. PUC, revisione solo a fine consiliatura: la dichiarazione di Ferrillo del Consiglio di luglio 2025 riaccende le polemiche. “Si poteva intervenire prima”

 

Francesco Ferrillo
Tornò al centro del dibattito politico, a quasi cinque anni dall’approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) del 2020, il tema della sua revisione.

Lo strumento urbanistico, ereditato dalla fase commissariale, è stato più volte indicato come bisognoso di aggiornamenti dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Giacomo Pirozzi. Fin dal 2021, infatti, erano state evidenziate criticità legate soprattutto all’assetto viario e alla mancanza di aree destinate ad attività produttive e commerciali. Nel corso della consiliatura, il tema della revisione del PUC è stato ripetutamente annunciato, anche in Consiglio comunale nel 2023, quando l’amministrazione aveva ribadito la volontà di avviare un percorso di aggiornamento ampio e partecipato. Tuttavia, fino alla fine del mandato, non si è arrivati a una modifica concreta dello strumento urbanistico, lasciando aperte diverse questioni strutturali. Tra le posizioni più critiche si era distinto Francesco Ferrillo, allora consigliere di opposizione e oggi candidato nella lista “Noi x Calvizzano con Luciano Borrelli sindaco”. Nel corso del Consiglio comunale del luglio 2025, Ferrillo aveva contestato i tempi della revisione urbanistica, accusando l’amministrazione di essersi mossa troppo tardi.

Le varianti al piano si potevano fare in qualsiasi momento, come già avvenuto per altri interventi. La verità è che si arriva a ridosso delle elezioni con le linee di indirizzo per poter dire ‘ci abbiamo provato’ e raccogliere consenso. È solo propaganda”, aveva dichiarato Ferrillo.

Parole che oggi tornano di attualità nel pieno della campagna elettorale per le amministrative del 24-25 maggio prossimi, con il confronto politico che si concentra anche sulle scelte urbanistiche rimaste in sospeso. La vicenda del PUC diventa così uno dei temi centrali dello scontro tra chi rivendica l’avvio del percorso di revisione e chi, invece, sottolinea il ritardo con cui tale processo è stato avviato rispetto all’intera durata della consiliatura.

 

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