Calvizzano, ma il PUC approvato dagli ex commissari straordinari continua a far discutere: restano criticità sulla viabilità e sui servizi nella zona cooperative di via Moro
Ecco uno stralcio dell’articolo che
pubblicammo nel giugno 2020, pochi mesi prima delle ultime elezioni
amministrative, e che conserva ancora oggi elementi di attualità
È stato approvato definitivamente il Piano Urbanistico
Comunale, atteso dalla città da circa quarant’anni. Negli ultimi vent’anni si
erano succedute quattro proposte, tutte rimaste incompiute, nonostante gli iter
delle ultime due, quelle delle amministrazioni Granata e Salatiello, fossero
ormai vicini alla conclusione.
Va riconosciuto ai tre commissari straordinari il
merito di aver portato avanti un percorso complesso, andando oltre la semplice
gestione ordinaria dell’ente. Invece di revocare il PUC, lo hanno riadottato e
portato a termine. Noi di Calvizzanoweb siamo stati tra i pochi a ritenere
possibile questo risultato, e così è stato.
Resta però un piano urbanistico che, pur
rappresentando un passaggio importante per il futuro della città, presenta a
nostro avviso diverse criticità. In una prima fase ne avevamo valutato
positivamente alcuni contenuti, a condizione che venissero introdotti
correttivi e miglioramenti proposti anche da cittadini, dal Pd (quando il
segretario era Antonio Veneruso, ndr), associazioni politiche e realtà del
territorio, ma tali osservazioni non sono state recepite. Tra gli aspetti più
discussi vi sono la possibilità di ulteriori edificazioni in aree già
fortemente urbanizzate, come la zona Palmentata, e la permanenza di vaste aree
agricole in zone periferiche come San Pietro e via Corigliano. Permangono
inoltre perplessità sul piano della viabilità. Le nuove strade previste
risultano poche e manca un progetto organico capace di alleggerire il traffico
cittadino. Non è stata individuata un’alternativa efficace al tratto di via
Garibaldi, nodo critico della circolazione urbana; inoltre non è stato previsto
l’allargamento della parte finale di via Pietro Nenni, collegamento strategico
verso Marano, né quello di via Caduti di Superga, importante per l’accesso alle
strutture sportive.
Particolarmente sentita resta la questione della zona
cooperative di via Moro, che rischia di continuare a essere un quartiere con
insufficiente dotazione di servizi e spazi pubblici. Una problematica che gli
abitanti denunciano da oltre vent’anni e che riguarda soprattutto la mancata
realizzazione di aree di verde attrezzato previste originariamente dal piano
PEEP. Nelle precedenti proposte di PUC delle amministrazioni Granata e
Salatiello quell’area aveva recuperato la destinazione inizialmente prevista, restituendo
prospettive diverse ai residenti.
Si tratta comunque di una svolta significativa per la
città, considerato che il nuovo strumento urbanistico era atteso da decenni.
Allo stesso tempo, resta il rammarico di chi auspicava una pianificazione più
incisiva e maggiormente attenta alle richieste provenienti dal territorio.
Con determina del 3 febbraio 2026, firmata dal
responsabile dell’Ufficio tecnico, ing. Lorenzo Tammaro, e in attuazione degli
indirizzi approvati dal Consiglio comunale il 29 luglio 2025, è stato affidato
all’architetto Rosario Avolio, con studio a Melito, l’incarico per la redazione
della variante al PUC, comprensiva della Valutazione Ambientale Strategica, in
conformità alla Legge Regionale Campania n. 5/2024.
L’iter di revisione del piano urbanistico
proseguirà dunque con la futura amministrazione che sarà eletta
nelle consultazioni del 24 e 25 maggio 2026. Tra i candidati alla guida del
Comune figurano l’ex sindaco Pirozzi e l’ex vicesindaco ed ex consigliere
metropolitano Luciano Borrelli, con l’auspicio che il confronto politico resti
concentrato su proposte concrete e realizzabili per il futuro della città.
