Queste sono solo
alcune delle offese che abbiamo ricevuto durante la campagna elettorale e che
continuiamo a ricevere da profili anonimi e fake, che nulla hanno a che vedere
con il confronto politico civile.
Durante tutta la
campagna abbiamo scelto di non rispondere a questo tipo di attacchi, pur
sapendo perfettamente che non erano normali né accettabili, per rispetto del
risultato elettorale e della comunità.
Ma adesso basta: la
campagna è finita e non può continuare sui social con diffamazioni, insulti e
accuse gravi alla nostra onestà e alla nostra persona.
Abbiamo già raccolto
screenshot, link e prove di ogni singolo commento: tutto è tracciabile e sarà
portato nelle sedi competenti. Da oggi procederemo con segnalazioni alla
Polizia Postale e, se necessario, alla Procura della Repubblica, per i reati di
diffamazione e offese online.
Ricordiamo inoltre che
anche chi amministra gruppi social non è estraneo a queste dinamiche: quando, a
fronte di segnalazioni, non interviene per rimuovere contenuti diffamatori o
per arginare comportamenti scorretti, può essere chiamato a risponderne secondo
quanto previsto dalla normativa vigente.
Non accettiamo e non
accetteremo più attacchi alla nostra onestà e alla nostra persona: chi pensa di
potersi nascondere dietro un profilo falso per offendere e diffamare dovrà
assumersi le proprie responsabilità nelle sedi opportune.
Noi, a differenza di
altri, continuiamo a lavorare per il bene di Calvizzano con serietà,
trasparenza e rispetto per tutti i cittadini.
Luciano Borrelli, sindaco di Calvizzano
