Calvizzano, Franca Nastro eletta in Consiglio: “il nostro impegno continua dai banchi dell’opposizione”


 Con 352 preferenze raccolte alle ultime elezioni comunali, Francesca “Franca” Nastro entra ufficialmente in Consiglio comunale tra i banchi della minoranza. Nel messaggio pubblicato dopo il voto, l’ex assessora alla Pubblica Istruzione e alla Cultura ha voluto ringraziare elettori, sostenitori e la squadra politica che l’ha accompagnata nel percorso elettorale, ribadendo la volontà di continuare a lavorare per Calvizzano anche dall’opposizione.

“Il voto dei cittadini ha definito per noi un ruolo di opposizione – ha scritto Nastro –. Accetto questo mandato con orgoglio e con una promessa chiara: la mia sarà una presenza attenta, rigorosa e costruttiva”. Parole che confermano la collocazione politica della compagine guidata dall’ex sindaco Giacomo Pirozzi, più volte citato nel lungo messaggio di ringraziamento pubblicato sui social. Nastro ha infatti espresso parole di stima nei confronti dell’ex primo cittadino, sottolineando il rapporto politico e umano costruito negli ultimi sei anni: “insieme abbiamo fatto tanto e continueremo ad operare per il bene di Calvizzano”. Nel suo intervento, Nastro ha inoltre rivolto un pensiero ai compagni di squadra, ai giovani che hanno partecipato alla campagna elettorale e alla famiglia, definita “il cuore pulsante” del percorso che l’ha portata all’elezione. Quello di Franca Nastro è un percorso politico articolato e maturato nel corso degli anni all’interno della realtà amministrativa calvizzanese. I primi passi sono stati mossi nell’esperienza del gruppo Reset, per poi consolidare collaborazioni con diversi riferimenti politici del territorio e dell’area metropolitana.

Francesca Nastro (quinta da sinistra, accanto a Marzia Mazzei) faceva parte del gruppo fondatore di Reset
Alle elezioni comunali del 2020 aveva avviato una collaborazione politica con Michele D’Ambra, esperienza che contribuì alla sua elezione in Consiglio comunale. Successivamente il suo percorso si è evoluto attraverso nuove interlocuzioni politiche e amministrative, avvicinandosi prima all’area dell’ex consigliere metropolitano Raffaele Cacciapuoti e poi ad esponenti del panorama regionale campano.

Nel tempo, infatti, Nastro ha sostenuto diverse esperienze politiche riconducibili all’area del centrosinistra campano, collaborando con figure vicine a Campania Libera e successivamente con il consigliere regionale Pasquale Di Fenza. Più recentemente il suo nome è stato accostato all’assessore regionale Lucia Fortini, riferimento politico dell’area deluchiana.

Da sinistra: l'ex sindaco Pirozzi, l'ex assessore regionale Lucia Fortini, Francesca Nastro. Fo scattata all'inaugurazione del Villaggio di Dio 2024
Le radici politiche e sociali della famiglia Nastro affondano storicamente nella tradizione della sinistra campana. Antonio Nastro, conosciuto da tutti come “Tatunniello”, zio di Francesca Nastro, è stato infatti un volto storico del sindacalismo e della politica locale maranese: ex sindacalista della CGIL, ex segretario e responsabile di zona del PCI, era noto per le intense campagne di tesseramento organizzate prima nella storica sede CGIL di Piazza Trieste e Trento e successivamente presso la sede del Partito Comunista Italiano di via IV Novembre a Marano. Figura molto stimata nel territorio, “Tatunniello” era apprezzato anche dall’ex sindaco di Napoli Maurizio Valenzi che, nel 1982, volle essere presente ai suoi funerali, ai quali parteciparono centinaia di persone. La stessa Francesca Nastro, in passato, ha collaborato con la CGIL locale, dedicandosi in particolare all’assistenza delle persone anziane e alle attività di supporto sociale. Negli anni è stata inoltre impegnata nel volontariato e in iniziative rivolte all’accoglienza e all’aiuto degli immigrati, consolidando un percorso legato alle tematiche sociali e alla solidarietà. Nastro, in una dichiarazione rilasciata in passato, aveva definito con chiarezza la propria identità politica: “Il mio cuore ha sempre battuto a sinistra”, ricordando proprio le radici familiari e culturali maturate nella tradizione politica maranese. Adesso, dopo il risultato elettorale, si apre una nuova fase politica. “Il nostro viaggio non finisce qui, anzi, inizia adesso”, ha scritto, confermando la volontà di portare avanti un’attività di opposizione improntata al confronto e alla partecipazione.

Il suo intervento al comizio di chiusura della campagna elettorale della lista “Liberi e Forti”



 

 

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