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Ammnistrative a Calvizzano. Pirozzi travolto alle urne: neppure l’appello dei poeti evita la débâcle
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| Lattero-Zapparella |
L’ex sindaco Giacomo Pirozzi esce
pesantemente sconfitto dalla sfida elettorale contro il suo ex vicesindaco
Luciano Borrelli, figura considerata da molti cittadini vicina al territorio,
umile e con una lunga esperienza politico-amministrativa alle spalle. Un
risultato netto, senza appello: il 68,62 per cento raccolto da Borrelli contro
il 31,38 per cento di Pirozzi certifica una distanza enorme tra i due candidati
e fotografa una bocciatura politica difficilmente contestabile. Eppure Pirozzi
partiva con il vantaggio di aver governato il Comune per oltre un’intera
consiliatura, prolungata anche di sei mesi a causa dell’emergenza Covid. Un
tempo lungo, che avrebbe dovuto consolidare consenso e rapporti politici, ma
che invece sembra aver logorato il legame con una parte consistente
dell’elettorato. Durante la campagna elettorale non sono mancati sostegni
pubblici e prese di posizione autorevoli dal mondo culturale locale. Il poeta
Ciro Lattero, infatti, ha sostenuto apertamente l’ex sindaco, ripetendo in più
occasioni, quasi come un mantra, “Io voto Pirozzi”. Un
endorsement continuo e diretto che però non ha inciso sull’esito finale delle
urne. Anche il pluripremiato Giorgio Zapparella,
autore della frase riportata sul murales dedicato alla cattura dell’ammiraglio
Caracciolo all’imbocco di via Nenni, quello del celebre “caffè cu Mimì”, si era
schierato senza esitazioni al fianco dell’ex primo cittadino. In un post
pubblicato pochi giorni prima del voto aveva scritto: “Credo che si debba
dare la possibilità al dottor Giacomo Pirozzi, ex sindaco di Calvizzano, di
continuare il lavoro lasciato in modo anomalo e, a mio avviso, senza motivo”. Parole forti, accompagnate anche da
valutazioni politiche sui protagonisti della crisi amministrativa che aveva
portato alla fine anticipata dell’esperienza di governo di Pirozzi. Ma il
responso popolare è stato di tutt’altro tenore. Gli elettori hanno premiato in
maniera schiacciante Luciano Borrelli, consegnandogli una vittoria larga e
politicamente significativa. Una sconfitta che apre inevitabilmente
interrogativi anche su quel fronte culturale e civico che aveva scelto di
esporsi pubblicamente. Dopo slogan, post e dichiarazioni di sostegno, qualcuno
ora si chiede quali saranno le prossime poesie. “Liberi e Forti”, sempre?