“Marano continua ad essere una discarica a cielo aperto”, Fanelli: “oltre il danno, pure la beffa. Gli scandali e la città sporca”
I carrellati restano esposti su strada pubblica H24, e
quindi gli incivili si sentono legittimati a posizionare i loro sacchetti in
maniera indiscriminata sia per tipologia di rifiuto, sia per gli orari
depositandoli a qualsiasi ora della giornata, anche immediatamente dopo il
ritiro da parte degli operatori.
Il caso di Parco Maria Rosaria è emblematico: dopo un
lavoro incessante che io stessa avevo sollecitato in commissione, l'ex
assessore all'ambiente aveva contattato gli amministratori del condominio e io stessa avevo partecipato agli
incontri era pronto a consegnare i nuovi
carrelli da tenere all'interno del parco. Un'opportunità concreta, a costo
zero. Non hanno aderito e da allora, silenzio.
Nessun controllo. Nessuna sanzione. Nessun seguito e
intanto il degrado è ormai normalità.
Con la presenza di un Prefetto e di una Commissione
Straordinaria non sembra essere cambiato nulla, anzi si registra un
peggioramento costante. Se la Commissione si aprisse davvero alla cittadinanza
attiva, a chi in questi anni ha sviluppato competenze, idee e proposte, forse
qualche soluzione concreta si potrebbe costruire insieme.
Il decoro urbano non è un optional: è un diritto dei
cittadini e un dovere di chi amministra.
Non vengono divulgati i dati dell'impianto di
videosorveglianza, né rese note le attività ispettive rispetto allo sversamento
illegale dei rifiuti. Il silenzio porta i cittadini a pensare che l'azione
sanzionatoria sia assente e chi
abbandona i rifiuti si sente legittimato a farlo. Solo rendere nota in maniera
capillare l'attività della polizia ambientale e le sanzioni comminate può
produrre un reale effetto deterrente.
Stefania Fanelli Coordinatrice Sinistra
Italiana Marano
