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| Copertina del post di Vox Populi |
Sui social rimbalza il post di Vox Populi, intitolato
“Il processo continuo”, con il botta e risposta tra Gianpaolo
Cacciapuoti e l’avvocato Pisani. Un confronto che riaccende i riflettori non
solo sulle opere pubbliche, ma anche su un percorso politico che continua a far
discutere.
Pisani, ex esponente di Legalità Possibile eletto per
fare opposizione a Pirozzi, è poi passato tra i banchi della maggioranza fino
ad approdare nello staff del sindaco, diventandone uno dei più convinti
difensori. Un cambio di rotta che molti cittadini non hanno mai digerito.
Certo, qualcuno obietterà che anche altri, nel tempo, hanno cambiato
schieramento diventando assessori. Ma qui la differenza è evidente: la
rotazione politica è una cosa, entrare nello staff del sindaco dopo essere
stati eletti per contrastarlo è un’altra. E soprattutto, altri hanno poi preso
le distanze.
Ma non è nemmeno questo il punto centrale.
A un certo punto Pisani scrive: “si è puntato a non far inaugurare le opere al sindaco”. Ed è qui che la questione diventa oggettiva, concreta: quali opere?
L’unica effettivamente pronta è l’asilo nido di via
Galiero, completato già da qualche mese. Senza i sei mesi di proroga e senza il mancato
scioglimento anticipato del Consiglio, neppure questa struttura avrebbe visto
il taglio del nastro sotto l’attuale amministrazione.
La scuola dell’infanzia? Difficilmente sarebbe stata
inaugurata prima del voto di maggio. Si sta correndo per completare lavori e
collaudi entro giugno, come previsto dal programma PNRR. Va aggiunto che queste opere sono il frutto di un lavoro collettivo.
Il campo sportivo e i campi da tennis non sarebbero
mai stati inaugurati in questa consiliatura. Stesso discorso per l’edificio ex
Ipab di via Ritiro: per il solo completamento del piano terra si è ancora in
alto mare.
Dunque, parlare di un presunto sabotaggio politico per
impedire inaugurazioni appare una narrazione fragile. I fatti dicono che le
opere realmente concluse sono poche, e molte altre sono ancora lontane dal
traguardo.
Il “processo continuo” evocato sui social forse
non riguarda le intenzioni dell’opposizione, ma il giudizio dei cittadini su
promesse, tempi e risultati. Perché al di là dei post e delle polemiche,
restano i cantieri, i collaudi e le date. E quelle, a differenza delle opinioni,
parlano da sole.
