Calvizzano, dimissioni dal notaio: pentimenti o linea dura contro Pirozzi?

 

A Calvizzano resta alta la tensione politica dopo le dimissioni protocollate davanti al notaio da dieci consiglieri per sfiduciare il sindaco Giacomo Pirozzi.

Nei primi giorni successivi all’atto di sfiducia sono circolate con insistenza voci di possibili ripensamenti: rumors parlavano di contatti informali e dell’ipotesi che, qualora Pirozzi avesse deciso di ricandidarsi formando una nuova lista, alcuni dei firmatari avrebbero potuto valutare un passo indietro, fino a rientrare nello schieramento a sostegno dell’attuale primo cittadino alle prossime amministrative.

Tuttavia, un giro di consultazioni interne alle forze coinvolte restituisce un quadro diverso. I post e le dichiarazioni diffuse nelle ultime settimane dal sindaco avrebbero, al contrario, rafforzato nei consiglieri dimissionari la convinzione della bontà della scelta compiuta. L’atto di sfiducia viene descritto come una decisione ponderata e definitiva, maturata dopo una fase di forte attrito politico e amministrativo.

Al momento non emergono segnali ufficiali di ripensamento. La partita resta aperta, tra indiscrezioni su possibili ricomposizioni e la conferma, almeno per ora, della linea dura dei dimissionari.

In questo contesto non va inoltre dimenticato che sulla vicenda restano accesi anche i riflettori della magistratura, a seguito delle affermazioni dell’ex sindaco in merito alla procedura di esternalizzazione del servizio tributi.

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