Calvizzano, Borrelli rivendica coerenza e risultati: “io ci sono sempre stato. La politica è responsabilità, non scontro”
A poche ore dall’ufficializzazione della candidatura a
sindaco dell'ex primo cittadino Giacomo Pirozzi, che avevamo già anticipato nella mattinata di ieri
con un articolo sul blog, arriva la presa di posizione pubblica del competitor
Luciano Borrelli, che affida a un lungo post su Facebook una riflessione
politica dai toni fermi ma misurati (una caratteristica riconosciutagli da
tutti coloro che l’hanno conosciuto, come uomo e come politico di lungo corso).
Il messaggio di Borrelli non è solo una replica
indiretta, ma una vera dichiarazione di identità politica, costruita attorno a
tre pilastri: esperienza, continuità amministrativa e rispetto istituzionale.
Quarant’anni di presenza e rivendicazione
dei risultati
Borrelli apre con un richiamo forte alla propria
storia: oltre quarant’anni di impegno politico a Calvizzano, attraversando
maggioranze diverse e stagioni politiche complesse. La cifra narrativa scelta è
quella della costanza: “presenza continua” e “impegno quotidiano” contrapposti
a logiche di opportunità o personalismi.
Particolarmente significativo il passaggio sul ruolo
di consigliere della Città Metropolitana di Napoli. Borrelli rivendica di aver
interpretato quell’incarico non come un titolo simbolico, ma come uno strumento
operativo per intercettare risorse e finanziamenti destinati al territorio. È
una sottolineatura strategica: sposta il confronto dal piano delle polemiche a
quello dei risultati concreti, delle opere pubbliche realizzate o in arrivo.
Uno dei passaggi più delicati del post riguarda il rapporto con l’ex sindaco Pirozzi.
Borrelli ricorda come, fino a poco tempo fa, il
primo cittadino gli avesse pubblicamente riconosciuto meriti e impegno. Oggi,
invece, denuncia un cambio di atteggiamento, con dichiarazioni che tenderebbero
a ridimensionare o sminuire il lavoro svolto.
Qui il tono si fa più politico: Borrelli respinge le
accuse di logiche di potere o presunti complotti e rimette al centro un dato
numerico e fattuale, la composizione delle liste, i cambi di posizione, le
dinamiche interne, suggerendo che le evoluzioni politiche siano spesso frutto
di normali trasformazioni nei rapporti, più che di manovre occulte.
Il messaggio implicito è chiaro: il consenso,
sostiene, si costruisce nel tempo con credibilità e lavoro, e non può essere
riscritto a seconda delle convenienze.
Nonostante i passaggi critici, il post evita attacchi
personali diretti e prova a collocarsi su un piano più alto. Borrelli insiste
su un’idea di politica come “responsabilità verso i cittadini” e non come
scontro individuale.
Centrale anche la distinzione tra “IO” e “NOI”,
utilizzata come elemento identitario: la sua candidatura viene presentata come
espressione di una squadra di uomini e donne “competenti, seri e affidabili”. È
un messaggio che mira a rassicurare l’elettorato moderato e a consolidare
un’immagine di leadership collettiva, contrapposta implicitamente a modelli più
personalistici.
La campagna elettorale entra nel vivo:
saranno tre mesi “infuocati”?
Borrelli annuncia che nei prossimi mesi, in vista
delle elezioni, renderà pubblico un resoconto dettagliato delle attività
svolte. È un segnale che la campagna elettorale a Calvizzano sta entrando in
una fase più strutturata, dove il confronto si giocherà non solo sulle alleanze
ma soprattutto sulla narrazione dei risultati e sulla credibilità delle
proposte future.
Il post si chiude con una dichiarazione che è insieme
promessa e posizionamento politico: “Io ci sono sempre stato. E continuerò a
esserci”.
Una frase semplice, ma studiata per parlare a un
elettorato che cerca stabilità, esperienza e continuità amministrativa in una
fase di ridefinizione degli equilibri locali.
