A oltre tre anni dallo stanziamento dei fondi da parte
del Ministero dell’Interno, pari a 1.195.418 euro (legge 145/2018, art. 1 comma
139), non risultano ancora avviate le operazioni propedeutiche alla
progettazione per la messa in sicurezza di uno dei costoni della collina della
frazione San Marco, a Marano, interessato da un persistente rischio frane.
L’intervento riguarda il versante che affaccia su via
Pendine Casalanno, area già dotata di briglie per il contenimento delle acque
meteoriche, ma tuttora esposta a possibili fenomeni di dissesto idrogeologico.
Nonostante la disponibilità delle risorse economiche, ad oggi non si è
proceduto né con la progettazione né con l’avvio dell’iter necessario alla gara
d’appalto.
I lavori, inizialmente inseriti nell’elenco annuale
2025 del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, sono stati successivamente
rinviati al 2026, alimentando preoccupazioni tra i residenti e interrogativi
sulla tempistica degli interventi.
Alla luce del perdurare del rischio, si sollecita la
triade commissariale ad attivarsi con urgenza affinché vengano avviate le fasi
preliminari dell’opera, evitando di dover attendere l’ennesimo episodio di
dissesto prima di intervenire. La sicurezza del territorio e dei cittadini non
può più essere rinviata.
Stefania Fanelli, coordinatrice Sinistra
Italiana Marano