Circa quaranta persone hanno partecipato all’assemblea pubblica organizzata da Movimento Futura- Free Calvizzano: dibattito politico di alto livello
Circa quaranta persone hanno partecipato all’assemblea pubblica del 13 dicembre 2023, organizzata da Movimento Futura Free Calvizzano, tenutasi presso il Teatro Giuffrè di Calvizzano. Non poche considerando che a tantissimi cittadini di Calvizzano piacciono più le feste e le festicciole che i dibattiti politici, seppur di alto livello, come quello dell’altra sera. Forfait delle associazioni invitate: va registrata, però, con somma soddisfazione degli organizzatori, la presenza dei giovani del progetto “Ragazzi Civici” che, in passato, hanno provato a rivitalizzare lo “Spazio Tennis” di via Aldo Moro, una struttura lasciata abbandonata per anni. Non ha partecipato neanche il consigliere metropolitano Luciano Borrelli, ma ci sarà sicuramente un motivo, poiché Borrelli è sempre stato l’uomo del dialogo. Il dibattito è stato condotto ottimamente dal giornalista Vincenzo Di Guida, direttore di WeeklyMagazine. Ha partecipato all’assemblea anche Angela Sarracino, Presidente dell’Associazione “Società Italiana di Psicologia e Sessuologia Clinica” (S.I.P.Se.C.), nonché paladina dei diritti delle donne: da 13 anni è in prima linea contro la violenza di genere. Molto applaudito il suo intervento.
L’intervento di
Pasquale Musella, coordinatore di Movimento Futura
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| Pasquale Musella |
Come Movimento Futura Free-Calvizzano abbiamo organizzato questa assemblea pubblica, poiché occorre una nuova stagione politica e sociale per Calvizzano.
Una
stagione politica basata sulla discussione e sul confronto con i cittadini su
questioni e temi importanti che incidono sul futuro sviluppo del nostro territorio.
Lo
scopo primario dell’azione amministrativa di un Comune è quello di creare i
presupposti per il benessere della collettività, principalmente in termini di servizi offerti, pertanto a tale scopo è
fondamentale una partecipazione condivisa e democratica dei cittadini alla vita
politica e sociale del nostro Paese per migliorare le condizioni della nostra
comunità.
Il
rapporto tra l’amministrazione ed i cittadini, negli ultimi decenni, è cambiato
e si è evoluto nel concetto di cittadinanza democratica ed amministrativa. Questo significa che il diritto di voto,
non è più una delega in bianco ai nostri amministratori, ma solo il primo passo per una partecipazione
attiva alle decisioni politico amministrative del Comune. Il cittadino infatti
ha gli strumenti sociali ed anche giuridici mediante i quali è possibile
intervenire nelle decisioni, con proposte, idee e progetti, chiedendo un
confronto diretto con l’amministrazione.
La rappresentazione plastica di
questo ragionamento è stato Il periodo dei Commissari, in quanto l’azione amministrativa
dei Commissari prefettizi è stata un esempio di massima adesione dei principi
costituzionali del buon andamento della pubblica amministrazione e del giusto
rapporto con i cittadini. Tuttavia i Commissari hanno amministrato dando anche
una visione di sviluppo futuro del paese. Faccio alcuni esempi:
· Questione Edificio ex IPAB, Polo
della socialità
· Programmato di ristrutturare i
campetti da tennis e basket;
· Nuovo Piano Regolatore. (AGENDA DEI
COMMISSARI)
Da qui la necessità di avviare un confronto
costruttivo con i cittadini e le Istituzioni, su come
migliorare l’offerta dei servizi e su come ammodernare la macchina
amministrativa affinché questa possa operare efficacemente in sinergia con i
cittadini.
Alla luce di questo ragionamento, in
questa assemblea proporremo la discussione su questioni e temi importanti
quali:
1 Gestione degli spazi pubblici;
2 Questione struttura ex IPAB;
3 Trasparenza amministrativa.
In
quest’ultimo periodo si è parlato spesso di devianza giovanile, ed anche a
Calvizzano si sono verificati fenomeni di violenza e di gang giovanili. In
questi casi occorrono progetti che rimettano al centro i ragazzi, impegnandoli
in attività sia scolastiche che extra scolastiche, facendoli sentire parte
attiva della società e non ai margini se non addirittura un problema.
Tuttavia purtroppo a Calvizzano le
strutture pubbliche sportive e di aggregazione sono ormai da tanti anni,
completamente abbandonate e negate alla cittadinanza soprattutto ai giovani.
Vedi lo spazio campetti da Tennis e Basket e il Campo Italia.
Nessuno ha le soluzioni pronte e
sicure, ma in questi casi occorre investire nel sociale e nella
ristrutturazione di queste strutture, fondamentali luoghi di socialità ed aggregazione
per i giovani.
1 Questione ex IPAB:
Occorre
puntare su laboratori sociali di attività dove si insegni la legalità ed i suoi
benefici, come ad esempio era previsto di fare nella struttura dell’ex IPAB di
Via Ritiro Polo della cultura e della socialità. La
struttura di Via Ritiro dovrebbe essere utilizzata per fornire servizi che
vanno incontro alle esigenze dei cittadini di Calvizzano, così come definita
dai commissari nella relazione tecnica.
Dare opportunità per la risoluzione dei problemi di natura
Socio-sanitari, aiutare mamme e bambini in difficoltà “casa famiglia”, creare
momenti di condivisione, crescita sociale e culturale, “Polo della socialità e
della cultura. Storicamente l’ex IPAB nasce per una funzione sociale.
L’edificio
ex IPAB, per lunghi anni è rimasto abbandonato e solo a seguito di una delibera
fatta dai commissari straordinari, è stato deciso di destinare il suo utilizzo
come “Polo della socialità e della cultura”. A tale scopo sono stati stanziati
2milioni e 300mila euro, in parte già utilizzati per la ristrutturazione ed il
suo recupero. Successivamente, a seguito
di quanto deciso dall’attuale amministrazione comunale, all’ex IPAB si vuole
cambiare la destinazione d’uso fissata dai commissari, per farne una caserma
dei Carabinieri.
Ricordiamo
che, questa struttura, è ubicata nella parte vecchia di Calvizzano in una
strada, Via Ritiro, a soli 500 metri di distanza in linea d’aria, dalla Caserma
dei Carabinieri di Marano di Napoli.
Come Associazione Movimento Futura
riteniamo che l’attuale orientamento dell’amministrazione comunale sia
sbagliato poiché priverebbe la nostra cittadina di una struttura, unica nella
zona.
La questione non va posta se è opportuno il Polo
della socialità e della cultura o la caserma dei Carabinieri. Riteniamo giusto avere la caserma dei
Carabinieri ma in un’altra sede più idonea alle esigenze dell’Arma, ED ABBIAMO
FATTO ANCHE DELLE PROPOSTE alternative IN TAL SENSO, ma è ancora di più vitale
e fondamentale importanza la realizzazione del POLO DELLA SOCIALITA’ E DELLA
CULTURA come volano di sviluppo del territorio e di educazione alla legalità
non solo per Calvizzano ma dell’intera area metropolitana di Napoli Nord,
puntando ad una rigenerazione di tutta l’area su un modello già esistente a
Napoli, il PROGETTO FOQUS Fondazione Quartieri SPAGNOLI, dove l’ex Istituto
Montecalvario è stato rigenerato e trasformato in un polo di comunità
produttiva, creativa, di cura e formazione della persona che partecipa al
cambiamento dei Quartieri Spagnoli iniziato nel 2013. Ecco l’Istituto EX IPAB
potrebbe rappresentare per Calvizzano un rilancio socio culturale e di
riqualificazione urbanistica.
La
nostra proposta per la gestione della struttura ex IPAB:
E’ di
orientarsi a nuove forme di gestione, quali le Cooperative di giovani, Società
miste ed associazioni, senza gravare sulle casse comunali.
2 Questione Strutture sportive:
Bisogna riattivare spazio pubblici
come lo spazio Tennis e Basket DOVE I NOSTRI RAGAZZI possano trascorrere il
loro tempo in attività extra scolastiche.
A tal proposito, è opportuno ricordare che i
Commissari Straordinari, durante il loro
mandato programmarono una spesa di 50mila
euro per la ristrutturazione
dei campi
e degli
spogliatoi dello “Spazio tennis” di Via Aldo Moro. Tale stanziamento, compreso
altri 150 mila euro che sarebbero dovuti servire per lavori di sistemazione e
riqualificazione del parcheggio di via Galiero (60mila euro); per
lavori di manutenzione del Palaraffaella (20mila euro); per lavori di
manutenzione di villa Calvisia (60mila euro); per la videosorveglianza (10mila
euro), tuttavia a seguito di
una riprogrammazione fatta dall’attuale Amministrazione, Tale finanziamento fu
destinato ad altre opere pubbliche, tra cui 28mila euro, successivamente
utilizzati per gli ombrelli di Via Diaz e per il decoro cittadino.
LA NOSTRA PROPOSTA SULLA
GETIONE DELLO SPAZIO CAMPI DA TENNIS. In merito alla
questione “Spazio campi da tennis” per metterli in condizioni di fruibilità
chiediamo, di orientarsi a nuove forme di gestione, quali Cooperative di
giovani, Società miste ed associazioni, senza gravare sulle casse
Comunali. Questo consentirebbe l’utilizzo dei campi da tennis in tempi
brevi.


