Personaggi calvizzanesi. Candida Trinchillo, donna “tuttofare”: ebbe un ruolo importante nella vita del blues man nero a metà Otello Di Maro
| Candida Trinchillo, l'abbiamo fotografata stamane nel giardino cortile della Parrocchia San Giacomo |
Candida Trinchillo, 82 anni, scende raramente dalla sua abitazione di via Roma: gli acciacchi della vecchiaia hanno inciso sul suo fisico minuto, ma non sulla memoria. Non è sposata ed è una persona irreprensibile: il suo stile di vita è sempre stato improntato a una rigorosa onestà e correttezza.
“Sì puoi dire che la conosco da sempre – afferma la poetessa e scrittrice calvizzanese Lia Ricciardiello - anche se il nostro rapporto si rinsaldò, allorché iniziò a lavorare a casa mia come tata per i miei tre figli. Ma, in poco tempo, divenne tuttofare, facendo da tata anche a me”.
Candida Trinchillo conosceva il poeta cantante Otello Di Maro e sua madre Assuntina: da sempre è stata vicino a loro, prendendosene cura.
“Attraverso lei – aggiunge Lia Ricciardiello - entrai anch'io a far parte di tale amicizia, anche perché Otello mi prese in simpatia e diceva che gli trasmettevo allegria. Era lei che li accudiva e gli portava da mangiare, quando ne avevano bisogno. Assuntina morì accanto a me: Ricordo Otello che sembrava una scheggia impazzita, non riusciva a capacitarsi della morte della sua adorata madre”.
Candida continuò a seguire Otello, sempre, fino alla morte.
“Otello, però era schivo, la rifiutava – conclude Ricciardiello - Senza Candida, Otello, forse, si sarebbe ucciso molto prima”.
Candida ha anche dei trascorsi politici: era un’accesa socialista, molto amica di Giulio Di Donato (ex vicesegretario nazionale del Psi, di origini calvizzanesi). Un anno si candidò alle amministrative di Calvizzano senza essere eletta, ovviamente nella lista Psi.