Le riflessioni di Michele Izzo nel giorno della Festa della Sacra Famiglia

 


Oggi è la giornata della famiglia, primo nucleo dove si acquisisce autonomia nelle regole della civile convivenza e primo centro di conoscenza della propria interiorità. La quotidianità dei giorni nostri ci rappresenta una degenerazione dell'uomo che è portato a vivere nel disordine interiore ed esogeno, come se il vivere senza regole fosse un valore aggiunto per la propria sopravvivenza. Il non rispetto di se stesso ed altrui, la non osservanza delle regole, la vita sregolata, l'assenza totale della spiritualità che è sinonimo d'anarchia interiore e aberrazione dell'anima fanno del vivere dell'uomo un deserto etico-sociale che di umano ha ben poco. Eppure la lo sviluppo tecnologico, scientifico hanno dato gli strumenti migliori per una crescita armoniosa dell' uomo: allora cosa è venuto a mancare affinché, questa armonia venisse minata? Ebbene, a minare la crescita psico-sociale dell' uomo è stata la disgregazione della famiglia il perdere la propria autorità costituita, l'avere come unico obiettivo la conquista dell'apparire, con la crescita solo professionale e l'accumulo di denaro da parte dei componenti del nucleo famiglia. Il tutto a discapito dei valori portanti che dovrebbero essere vangelo in ogni famiglia quali : il rispetto, la condivisione, la solidarietà, l'amore verso il prossimo, l'ascolto quale strumento per conoscere se stesso e gli altri. Con il venir meno della funzione etica-pedagogica della famiglia l’uomo non ha più un'anima, non ha più una propria personalità e con questa è venuta a mancare la prospettiva del domani, la vita è per l'uomo soltanto appiattimento al consumismo, all'apparire a tutti i costi, spesso prevaricando, e offendendo il suo simile. Nella giornata della famiglia un appello accorato alle istituzioni per politiche tese a supportare la fucina della crescita e dello sviluppo etico-sociale dell'individuo, e a tutti i componenti della comunità famiglia affinché ritornino ognuno al proprio ruolo con rispetto e nel rispetto dell'autorità costituita che è propria dei genitori.

Miche Izzo, giornalista

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