Oggi è la giornata
della famiglia, primo nucleo dove si acquisisce autonomia nelle regole della
civile convivenza e primo centro di conoscenza della propria interiorità. La
quotidianità dei giorni nostri ci rappresenta una degenerazione dell'uomo che è
portato a vivere nel disordine interiore ed esogeno, come se il vivere senza
regole fosse un valore aggiunto per la propria sopravvivenza. Il non rispetto
di se stesso ed altrui, la non osservanza delle regole, la vita sregolata,
l'assenza totale della spiritualità che è sinonimo d'anarchia interiore e
aberrazione dell'anima fanno del vivere dell'uomo un deserto etico-sociale che
di umano ha ben poco. Eppure la lo sviluppo tecnologico, scientifico hanno dato
gli strumenti migliori per una crescita armoniosa dell' uomo: allora cosa è
venuto a mancare affinché, questa armonia venisse minata? Ebbene, a minare la
crescita psico-sociale dell' uomo è stata la disgregazione della famiglia il
perdere la propria autorità costituita, l'avere come unico obiettivo la
conquista dell'apparire, con la crescita solo professionale e l'accumulo di
denaro da parte dei componenti del nucleo famiglia. Il tutto a discapito dei
valori portanti che dovrebbero essere vangelo in ogni famiglia quali : il
rispetto, la condivisione, la solidarietà, l'amore verso il prossimo, l'ascolto
quale strumento per conoscere se stesso e gli altri. Con il venir meno della
funzione etica-pedagogica della famiglia l’uomo non ha più un'anima, non ha più
una propria personalità e con questa è venuta a mancare la prospettiva del
domani, la vita è per l'uomo soltanto appiattimento al consumismo, all'apparire
a tutti i costi, spesso prevaricando, e offendendo il suo simile. Nella
giornata della famiglia un appello accorato alle istituzioni per politiche tese
a supportare la fucina della crescita e dello sviluppo etico-sociale
dell'individuo, e a tutti i componenti della comunità famiglia affinché
ritornino ognuno al proprio ruolo con rispetto e nel rispetto dell'autorità
costituita che è propria dei genitori.
Miche
Izzo, giornalista
