Amalia Pizzoli, 85 anni ben
portati, guida ancora l’auto: nella sua ultra quarantacinquennale carriera (da
oltre venti anni è in pensione) ha fatto nascere migliaia di bambini a
Calvizzano, il suo paese, e nei vari posti in cui ha prestato servizio. La
chiamavano ‘a vammana, ovvero colei che assisteva le donne durante il parto: si
trattava di una levatrice di quartiere, fondamentale quando si partoriva in
casa. 50-60 anni fa il loro ruolo era di
grande rilevanza sociale, poiché erano anche considerate una sorta di
consigliere delle gestanti. A Calvizzano, oltre a Pizzoli, c'erano altre due ostetriche: le
signore Tafuri e Cerullo, entrambe decedute. Amalia Pizzoli, tre figli e
cinque nipoti, è diventata ostetrica a 21 anni: ha lavorato a Frignano (Ce) e
in ospedale, poi, per tantissimi anni, è stata al presidio sanitario di Calvizzano.