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mercoledì 27 maggio 2015

E il vecchietto dove lo metto…Dove lo metto non si sa


Alcuni frequentatori abituali del Centro. Primo a sinistra: il presidente Gennaro Chianese
Sono molto preoccupati i vecchietti del Centro sociale anziani. Da quando hanno appreso che devono traslocare altrove non dormono più sonni tranquilli. L’amministrazione comunale, infatti, contestualmente all’approvazione del piano di razionalizzazione previsto dalla cosiddetta spending review, ha conferito mandato al responsabile del settore Patrimonio di disdire il contratto di locazione avente ad oggetto l’immobile di proprietà di Ferrillo Salvatore, ove attualmente  s’incontrano gli ultrasessantenni.
“Stare in pieno centro cittadino  – afferma un frequentatore abituale del Centro sociale ubicato all’interno del Palazzo ducale – è per noi molto comodo poiché ci si arriva facilmente a piedi; inoltre, per qualsiasi problema di carattere burocratico-istituzionale è molto più facile interloquire con funzionari e amministratori, visto che il Comune è situato di fronte all’appartamento che ci ospita. Adesso, dove ci sbatteranno?".
In un primo momento si era ipotizzato di assegnare agli anziani lo stabile situato all’interno dell’area ludico-sportiva (i cosiddetti campi da tennis) inaugurata recentemente. Poi sarebbe spuntata la soluzione ex locali Ipab di via Ritiro, situati presso il convento delle suore catechiste dell’”Istituto Madonna del Buon Consiglio”. Locali che da diversi anni sono entrati nella disponibilità patrimoniale del Comune, ma che andrebbero ristrutturati.
Il Centro sociale anziani, intitolato alla buonanima di don Crescenzo Grasso, un prete benvoluto dai calvizzanesi, fu inaugurato nel 2010 ai tempi di Granata sindaco e di Cristofaro Agliata (scomparso l’anno scorso) assessore ai Servizi sociali. Conta circa 200 iscritti. E’ retto dalla Consulta cittadina degli anziani, un organismo composto da sette membri (presidente Gennaro Chianese) che ha funzioni consultive e si prefigge diversi obiettivi, tra cui quello di assicurare benessere e dignità ai vecchietti di casa nostra. Nel bilancio comunale è previsto un fondo di 2mila euro annui che serve a sostenere le spese di gestione del Centro. Quest’anno il fondo è stato utilizzato in gran parte per la gita religiosa di 46 anziani al Santuario di San Gerardo di Materdomini in provincia di Avellino.




martedì 26 maggio 2015

Biblioteca elementare Diaz, discreto successo di pubblico alla presentazione del libro di Gerla

Francesca Gerla
Il primo dei tre appuntamenti programmati nella biblioteca dell’elementare Diaz con tre autori napoletani è andato benissimo. La sala era gremita in quanto c’è stata una massiccia partecipazione del corpo docente: mancavano, però, i genitori degli alunni e questo non è sicuramente un segnale positivo. Da noi, purtroppo, la cultura continua a essere considerata un optional: molte mamme perdono tempo in futili questioni, trascurando, invece, le cose che servono a migliorare. Poi si lamentano se i loro figli leggono “spazzatura” o stanno incollati alla televisione. Tornando alla presentazione del libro di Francesca Gerla intitolato “La Testimone”, edito dalla casa editrice Homo Scrivens, oltre all’autrice sono intervenute la preside Armida Scarpa, vero motore di questi incontri letterari, Chiara Tortorelli, creativa pubblicitaria, editor e scrittrice: l’ultimo suo libro, “Tabù”, ha avuto un discreto successo. Tra il pubblico erano sedute in prima fila le tre donne dell’amministrazione Salatiello: Marialuisa Ferrigno, assessore alla Pubblica Istruzione; Flora Del Prete, delegata alla Cultura; Maddalena Trinchillo, assessore ai Servizi sociali.
“E’ un evento particolare – ha detto la preside – perché oggi s’inaugura uno spazio che non è solo la biblioteca dei bambini ma vuole essere un punto di aggregazione che ospita cultura e confronto”.
Encomiabile la conduzione del dibattito curato da Chiara Tortorelli.
“Ritengo – ha dichiarato Tortorelli – che il libro di Gerla sia un testo di grande attualità, tra l’altro scritto in maniera magistrale. E’ la storia di un giudice donna che si trova davanti a un caso particolare che riguarda la pedofilia. Il P.M, Arianna Esposito, fa una scoperta sconcertante: si accorge che l’imputato è un suo ex professore di liceo con il quale ha vissuto una intensa storia d’amore. Un romanzo, dunque, che riporta al confine tra riflessione etica ed esistenziale”.
Come andrà a finire? Prevarrà la legge del cuore o quella dello Stato?

L'autrice del libro con la preside Armida Scarpa

Chiara Tortorelli




Contratto di locazione per l’uso dei locali adibiti a tesoreria comunale, chi l’ha visto?


E’ da diversi mesi che Biagio Sequino e Angela De Vito, consiglieri comunali di minoranza, tentano invano di ottenere una copia del contratto di locazione stipulato tra il Comune e la GE.SE.T. ITALIA, la società per azioni di Cercola che a Calvizzano gestisce il servizio di tesoreria comunale.  
La prima richiesta è stata protocollata a dicembre 2014, ma all’Ufficio Patrimonio avrebbero risposto che il contratto è irreperibile. Così i due battaglieri consiglieri di opposizione, volendo vederci chiaro su tale vicenda, sono ritornati alla carica: il 22 maggio scorso, con una nuova nota, hanno chiesto al segretario comunale e al responsabile dell’Ufficio Patrimonio se esiste o meno tale contratto di locazione.
“Visto che il Comune finora ha sborsato e continua a pagare a privati fior di quattrini per i fitti passivi – afferma Angela De Vito – non vorremmo che, nell’unico caso di affitto attivo, il nostro Ente non incamerasse soldi”.      
Ma ad andare giù duro è Biagio Sequino.
“Perché, si domanda il consigliere di minoranza, tante difficoltà di fronte a una semplice richiesta di un atto gestionale? Si vuole nascondere qualcosa? Per quale motivo? Forse perché GE.SE.T è una parola che, da queste parti e in tanti altri Comuni viciniori, non andrebbe mai pronunciata?
Vuole essere più chiaro?
“ Da anni si vocifera che presso le società che fanno capo al gruppo lavorerebbero parenti di amministratori e di ex funzionari. E’ un puro caso?”.  
Ricordiamo che la gara per l’affidamento del Servizio di tesoreria comunale fu bandita ai tempi dell’amministrazione Granata. La GE.SE.T, il cui contratto scade nel 2019, fu  l’unica società che presentò un’ offerta entro il termine ultimo del 20 maggio 2010.  L’amministrazione Granata  riuscì a spuntare  sui movimenti monetari l’applicazione di un compenso massimo dell’1,05 per cento contro quello precedente dell’ 1,29 per cento, assicurando alle casse comunali un risparmio di circa 80mila euro annui. Attualmente la GE.SE.T., tra compensi e iva, percepirebbe intorno ai 200mila euro l’anno.


lunedì 25 maggio 2015

Farmacia comunale, ora la palla passa di nuovo al Tar

Il tribunale amministrativo regionale entrerà nel merito della vicenda il 25 giugno prossimo

Essendo venuti in possesso dei documenti relativi al contenzioso tra il Consorzio Intercomunale per i Servizi Socio-Sanitari (CISS) e il Comune di Calvizzano sulla questione farmacia comunale, siamo in grado di fornire ai nostri lettori ulteriori elementi chiarificatori di una vicenda che va avanti da circa due anni.

I fatti in breve.
Il CISS, difeso dall’avvocato Pierpaolo Barretta, ricorre al Tar per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia della delibera di consiglio comunale avente a oggetto la localizzazione della terza sede farmaceutica comunale, del bando di gara finalizzato alla gestione della farmacia e della delibera di consiglio comunale avente a oggetto il recesso della convenzione tra il Comune e il CISS. Il Comune di Calvizzano è difeso dall’avvocato Antonio Sasso. La seconda sezione del Tribunale amministrativo della Regione Campania, riunito in Camera di Consiglio il 18-12-2014, accoglie la domanda cautelare presentata dal CISS e sospende l’efficacia degli atti della procedura di affidamento della gestione della farmacia comunale. Inoltre, fissa la trattazione della causa nel merito da svolgersi nella pubblica udienza del 25 giugno 2015.
Il Comune di Calvizzano nel frattempo ricorre al Consiglio di Stato avverso l’ordinanza di sospensiva del Tar. Ma il Consiglio di Stato (con sede a Roma), nella Camera di Consiglio del 22 gennaio 2015, respinge l’appello.
Ora la palla passa di nuovo al Tribunale amministrativo che, il 25 giugno prossimo, entrerà nel merito della causa. Ma il capitolo contenzioso  Comune- CISS potrebbe ancora non chiudersi in questa data, poiché  uno dei due enti (dipende da chi soccomberà) potrebbe ricorrere in appello al Consiglio di Stato, contro la decisione del Tar.  
  
Storia della farmacia comunale   
Al C.I.S.S. (il Consorzio che si occupa anche della gestione delle farmacie Comunali) il Comune di Calvizzano aderì nel 2010 ai tempi dell’amministrazione Granata. L’attuale sindaco, Giuseppe Salatiello, però, nel 2013, qualche mese dopo il suo insediamento, decise di fuoriuscirne e lo fece portando la questione  in Consiglio comunale. In seguito al provvedimento di recesso, cominciarono i primi problemi per il Comune: il Dipartimento della Salute e delle Risorse naturali della Giunta Regionale della Campania  emanò un decreto nel quale veniva dichiarata la decadenza del diritto di prelazione della terza sede farmaceutica nel nostro Comune. Il motivo? L’amministrazione comunale, stando a quanto scritto nel decreto dirigenziale regionale 150 del 29-07-2014, non era riuscita ad adottare tutti gli atti necessari all’apertura della farmacia entro i 120 giorni prescrittogli dall’Ente regionale. Nonostante tutto, l’amministrazione decise di proseguire con il bando di gara  per l’individuazione di un concessionario privato che avrebbe dovuto gestire l’istituenda farmacia comunale e di optare per un eventuale ricorso al Tar contro il provvedimento regionale. Alla giustizia amministrativa, però, si rivolse il Consorzio per i Servizi Socio-Sanitari, il che indusse il responsabile dell’Ufficio Attività Produttive, Francesco Paolone, a interrompere l’efficacia dell’atto con il quale provvide a bandire la gara d’appalto. Della decisione furono avvisati i 6 concorrenti che entro il 29 settembre 2014, giorno di scadenza della gara, consegnarono i plichi all’ufficio gare e contratti. La difesa del Comune davanti al Tar fu affidata all’avvocato Antonio Sasso con studio a Napoli, in via Toledo.
Va ricordato che per l’istituzione della terza farmacia finora sono stati impegnati circa 18mila euro: circa 7mila per il ricorso al Tar; circa 7mila per la pubblicazione del bando; circa 2mila per la perizia di stima, affidata al commercialista Oreste Granata; circa 2mila per un incarico di consulenza affidato all’avvocato Stefano Curcio.  

Consorzio Intercomunale CISS
Il Consorzio Intercomunale per i Servizi Socio Sanitari – C.I.SS. ha ad oggetto la Gestione dei servizi socio-sanitari di pubblica utilità, non pertinenti alla Legge n.328 del 2000 e la gestione delle farmacie comunali.
La sede legale ed Amministrativa è presso la società Inco.Farma S.p.A., in Via Taddeo da Sessa a NAPOLI.
CAPITALE SOCIALE, FONDO CONSORTILE di EURO 17.000,00. (Dati bilancio 2012)
Le azioni sono così ripartite:
1. Comune di Sant’Antonio Abate (NA) euro 1000,00, pari a 5,88%
2. Comune di Caivano (NA) euro 1000,00, pari a 5,88%
3. Comune di Cercola (NA) euro 1000,00, pari a 5,88%
4. Comune di Sant’Arpino (CE) euro 1000,00, pari a 5,88%
5. Comune di Castel Volturno (CE) euro 1000,00, pari a 5,88%
6. Comune di Gricignano di Aversa (CE) euro 1000,00, pari a 5,88%
7. Comune di Palma Campania (NA) euro 1000,00, pari a 5,88%
8. Comune di Poggiomarino (NA) euro 1000,00, pari a 5,88%
9. Comune di Somma Vesuviana (NA) euro 1000,00, pari a 5,88%
10. Comune di Roccabascerana (AV) euro 1000,00, pari a 5,88%
11. Comune di Terzigno (NA) euro 1000,00, pari a 5,88%
12. Comune di Villaricca (NA) euro 1000,00, pari a 5,88%
13. Comune di San Nicola La Strada (CE) euro 1000,00, pari a 5,88%
14. Comune di Acerra (NA) euro 1000,00, pari a 5,88%
15. Comune di Ottaviano (NA) euro 1000,00 pari a 5,88%
16. Comune di Cesa (CE) euro 1000,00 pari a 5,88%
17. Comune di Calvizzano (NA) euro 1000,00 pari a 5,88%
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 membri.
1- Carmine De Luca – Presidente CdA, decorrenza carica dal 22/05/2013 per una durata di 3 anni;
2 – Antonio Falco – Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, decorrenza carica dal 22/05/2013 per una durata di 3 anni,
3 – Paolo Caldarelli – Consigliere di Amministrazione, decorrenza carica dal 22/05/2013 per una durata di 3 anni,
4 – Pasquale Delli Paoli – Consigliere di Amministrazione, decorrenza carica dal 22/05/2013 per una durata di 3 anni,
5 – Mario D’Angelo – Consigliere di Amministrazione, decorrenza carica dal 22/05/2013 per una durata di 3 anni,
6. – Carlo Savoia – Direttore Generale, decorrenza incarico dal 20/06/2013 per una durata di 3 anni, compenso lordo annuo 35.000,00 euro.
I componenti del CdA del Consorzio CISS non percepiscono compenso. Inoltre, i componenti del CdA, già Sindaci dei Comuni consorziati, non percepiscono alcun compenso ai sensi della legge.
I componenti del Collegio dei Revisori sono:
– Presidente Antonio Galdiero
– Componente Francesco Sepe
– Componente Salvatore Simonetti
mentre come supplenti Paolino Fierro e Domenico Graziano, con decorrenza dal 22/05/2013 per la durata in
carica di 3 esercizi.


domenica 24 maggio 2015

Servizio idrico, farmacia comunale, affitto locali vuoti, ripetitori telefonici: volantini di accuse contro l’amministrazione

Sono stati distribuiti dai militanti di Rinascita calvizzanese, il movimento politico del consigliere di minoranza Biagio Sequino


Fratelli d’Italia, ottavo manifesto per gridare “Vergogna” all’amministrazione comunale

Continuano a stupire i seguaci calvizzanesi della Meloni: in 5 mesi hanno prodotto più manifesti di quanti  ne abbiano concepito tutti gli altri partiti negli ultimi 5 anni. Gli argomenti affrontati: la nomina degli scrutatori, il campo sportivo, il contributo fitti 2007   



L’antica Masseria Chiavettieri fu costruita sugli avanzi di una Villa Romana

E’ situata alla fine di via San Pietro: alle sue spalle c’è il vallone Fossa del Carmine (detto Cavone) e l’area industriale di Marano


Se non fosse stata abbattuta per far posto ad altre abitazioni, la masseria Chiavettieri sarebbe sicuramente la più antica del nostro paese. Fu costruita in epoca romana, come fa intendere nel suo libro scritto negli anni 30, lo storico ed esperto di archeologia prof. Raffaele Galiero. “…Al “Chiavettieri” – è scritto a pag. 31 – (dove termina via San Pietro, ndr) si osserva un fabbricato tuttora abitabile, elevato su una casa certamente romana. Nella facciata, in generale, v’è tutta una costruzione moderna  ma a un metro o più dal suolo, e quindi dalle fondamenta, vi sono mura reticolate ed a rettangoli, che ci richiamano alla costruzione romana. Nel lato sinistro si conserva ancora un cunicolo con volta a mezza botte, tutto in costruzione romana, mentre nel lato posteriore gran parte della casa antica è ricolma di terriccio. Effettuato un piccolo scavo, venne alla luce una stanza rettangolare conservante ancora piccola parte del pavimento in marmo ed un sedile lungo il lato destro.. Era questo un vestibolo o un atrio, parti che precedevano la casa romana?... Furono trovati anche una porzione di un piatto dalla superficie nera e un pezzo di stucco che per i colori e per la fattura non è dissimile da una cornice di una edicola osservata nella casa delle Forme di Creta a Pompei. Questi pochi avanzi ci dicono che non si tratta di un’abitazione colonica, d’un praedium rusticum, ma di una casa signorile, appartenente a qualche ricco romano. Né ciò fa meraviglia se si pensi che lo stesso tenore di vita dei nobili romani esigeva che essi non avessero una sola abitazione, ma che possedessero almeno un fondo non lungi da Roma, un altro per la stagione dei bagni, e nel luogo di nascita: i “predia patrita”, cioè possedimenti paterni.

La masseria Chiavettieri era collocata lungo il percorso di una diramazione dell’antica via Consolare Campana
Il percorso della diramazione della via Consolare Campana venne descritto in una relazione del 1938 dal cavaliere Giacomo Chianese, ispettore onorario della Soprintendenza Alle Antichità della Campania e del Molise.
 Via Consolare Campania, un’arteria lunga 21 miglia, partiva da Pozzuoli e giungeva a Capua. Una sua diramazione passava per Calvizzano.
“La strada – scrive Chianese – dalla montagna spaccata, girando per San Petrillo ed il quadrivio della Madonna di Quarto, passando per le masserie si Sant’Agostino, De Falco, Casalanno, Contrada Marmolito, masseria Jaccarino e Cupa Orlando, San Rocco, masseria Merolla, passa per la masseria del Conte, poi passa per il cavone del Carmine (già siamo in territorio calvizzanese, ndr) e la masseria Chiavettieri. Prosegue fuori la chiesetta di San Pietro, Ponte di S Pietro, attraversava l’abitato di Calvizzano e passava fuori la chiesa di San Giacomo Apostolo (sono visibili enormi selci del percorso) e proseguiva per Mugnano, Chiaiano, fino ad arrivare a San Rocco di Napoli”.


sabato 23 maggio 2015

Dal 25 maggio al primo giugno, divieto di sosta e transito in alcune strade cittadine

Bisogna asfaltare le strade dissestate in seguito ai lavori di rifacimento della rete fognaria

Il comandante della Polizia municipale, Vitantonio Marchesano, in seguito alla richiesta avanzata dall’ing. Giuseppe Iazzetta, direttore dei lavori per la realizzazione della nuova rete fognaria,  ha ordinato il divieto di sosta e di transito nei seguenti giorni e nelle seguenti strade: dal 25 maggio fino al 26 maggio in via Mazzini (dall’incrocio di via Dante Alighieri fino all’intersezione con via Martiri di Kindu); dal 26 maggio fino al 28 maggio in via Dante Alighieri (dall’incrocio di via Petrarca, fino alla traversa di Corso Italia nei pressi dell’area mercatale di Villaricca); dal 29 maggio fino al primo giugno, in via Petrarca (dall’incrocio di via Dante Alighieri, fino all’intersezione con via Martiri di Kindu).     


Sono esclusi dal divieto suddetto: i veicoli dei residenti; i veicoli di tutte le forze dell’ordine; i veicoli pubblici adibiti a compito di soccorso (vigili del fuoco, ambulanze) e quelli utilizzati per i servizi manutentivi solo in caso di emergenza.   

Storia di Salvatore Affuso, un comunista generoso, di quelli che non esistono più

Ai suoi comizi le donne di Calvizzano facevano a gara per contendersi il miglior posto per ascoltarlo e per guardarlo 


Se fosse vivo, Salvatore Affuso, avrebbe superato abbondantemente gli 80 anni. Purtroppo morì giovane, a poco meno di trent’anni, stroncato da una nefrite. Chi l'ha conosciuto, appena sente il suo nome, si emoziona ancora, così come si appassionavano e commuovevano ai suoi comizi, quelli che teneva nelle piazze e per le strade di Calvizzano, nel lontano 1956.
In quell'anno, a capo della lista civica della Bilancia, formata per la maggior da braccianti agricoli e da militanti comunisti, si scontrò con la lista della Democrazia cristiana, il cui leader era il geometra Antonio Sabatino (ancora vivente) che diventò, poi, sindaco per una manciata di voti. All’epoca si vociferò di presunti brogli elettorali. Ma Affuso accettò la sconfitta, anzi - come ci riferisce Pasquale Visconti, all’epoca diciottenne -, al primo Consiglio comunale disse di condividere parte del programma elettorale della sua controparte, augurando al sindaco di riuscire a portarlo a termine.
Salvatore Affuso, anche da queste piccole cose, si dimostrava un vero leader; un comunista di altri tempi: combattivo, carismatico, generoso e anche molto affascinante. Si racconta che ai suoi comizi le donne di Calvizzano facevano a gara per contendersi il miglior posto per ascoltarlo e per guardarlo.
“Quando parlava – ci hanno riferito -  sembrava Togliatti: incantava tutti, perfino i suoi avversari”.
Anche il suo "nemico" di quel tempo, Antonio Sabatino, ricordandolo come fosse ieri, gli riconosce il ruolo di leader, esperto di politica e di raffinata cultura personale.
Gli Affuso sono una famiglia grande, ancora molto conosciuta ed apprezzata a Calvizzano. Salvatore abitava  a Napoli dove si trasferì la sua famiglia, ma rimase molto legato alle origini della sua terra. Nel '56 alcuni attivisti del Pci calvizzanese si recarono nella sua abitazione napoletana per convincerlo a candidarsi contro la Dc che, all’epoca, dominava a Calvizzano, centro molto cattolico. Lui accettò senza farselo dire più di una volta. Era molto giovane ma già conosciuto e apprezzato nella Federazione napoletana del Pci: se non fosse morto prematuramente avrebbe fatto sicuramente una grande carriera politica. La sua dipartita sconvolse tutti, anche in virtù di un brutto episodio accadutogli qualche anno prima: un anonimo lo avrebbe tradito e pare che sia andato a denunciarlo per abuso di professione medica. 
“Gli fecero una vera infamità – ricorda un anziano signore che preferisce non essere nominato –; a Salvatore mancava solo la tesi per laurearsi in medicina. Ma lui aveva un grande cuore e da grande comunista non si sottraeva quando c’era bisogno di dare un po’ di sollievo a tanta povera gente.  Si prodigava sempre per tutti, in particolare per gli ultimi e per gli umili”.
Figure come quelle di Affuso, al di là della fede politica, andrebbero studiate e rivalutate, anche per dare un esempio ai giovani e a coloro che si accingono a macinare i primi passi in politica, ai quali mancano sempre più punti di riferimento: figure storiche come Moro, Berlinguer, De Gasperi, Togliatti che hanno scritto la storia del dopoguerra. Purtroppo questi autentici leader vengono spesso dimenticati, poiché la memoria storica di cittadini e amministratori è sempre più labile. In questa storia, a nostro avviso, ci sarebbero tutti gli ingredienti per scrivere sia un libro sia la sceneggiatura di un film. A volte la vita vera, e la memoria storica, superano qualunque fantasia.


Reliquie di San Pio, grazie don Ciro per questo grande momento di spiritualità che hai voluto “regalare” alla tua e alla nostra città

Il reliquario, che contiene frammenti della crosta delle Mani Benedette del Santo, sarà accolto, insieme ai frati dell'associazione “Padre Pio”, nel parcheggio di via Galiero alle 18.30 di giovedì 28 maggio   

Ecco il programma:
Giovedì 28 maggio. Ore 18.30: accoglienza delle reliquie presso il parcheggio di via Galiero; 18.45: processione verso la chiesa; 19.00: solenne celebrazione eucaristica.
Venerdi’ 29 maggio. Ore 8.30: preghiera del S. Rosario; 9.00: celebrazione Eucaristica; 9.30: i frati dell’associazione “Padre Pio” saranno a disposizione per le confessioni sacramentali; 17.30: S. Rosario meditato con testimonianze di Padre Pio; 19.00: celebrazione eucaristica con unzione degli infermi per tutti gli ammalati; 20.00: adorazione eucaristica.
Sabato 30 maggio. Ore 9.00: lodi mattutine; 10.00 Reliquie in peregrinatio (pellegrinaggio) presso le case di cura; 16.00: i bambini incontrano Padre Pio; 18.30: Santissimo Rosario; 19.00: celebrazione eucaristica; 20.30: affidamento delle famiglie a P. Pio.
Domenica 31 maggio. Dalle 9.30 alle 12.00, sante messe; 18.00: rosario meditato; 19.00: dopo la celebrazione eucaristica, processione con la statua e inaugurazione di “Largo S. Pio”.  


        A febbraio 2011, Calvizzano accolse il corpo di Santa Giulia Salzano


Fu un grande evento quello del 26 febbraio 2011, quando diverse centinaia di fedeli, il sindaco dell’epoca Giuseppe Granata, autorità civili e religiose accolsero in via Ritiro il corpo di Santa Giulia Salzano, fondatrice delle Suore Catechiste del Sacro Cuore, presenti a Calvizzano  fin dal primo settembre 1922. La Commissione toponomastica dell’epoca propose di intitolare la piazzetta antistante l’istituto delle suore (parcheggio di via Ritiro) alla Santa, nata a Santa Maria Capua Vetere il 13 ottobre 1846 e deceduta a Casoria il 17 maggio 1929, ma non se ne fece più niente. Speriamo che l’idea venga ripresa dalla nuova commissione toponomastica, presieduta dal consigliere comunale di maggioranza Lorenzo Grasso.
L’evento fu fortemente voluto anche dalla buonanima di Cristofaro Agliata, all’epoca assessore ai Servizi sociali, profondo conoscitore della storia locale e gran devoto di Santa Giulia Salzano, proclamata beata nel 2003 e santa nel 2010.
 “Per noi – dichiarò Crisofaro Agliata al nostro blog  – è un evento indimenticabile, anche perché una reliquia della Santa resterà custodita all’interno dell’ex orfanotrofio”.


venerdì 22 maggio 2015

Calvizzano ospita le Reliquie di Padre Pio



Cinque giorni di intensa spiritualità nella nostra città, dove dal 28 al 31 maggio saranno accolte e ospitate le Sacre Reliquie di San Pio da Pietrelcina, una delle figure più amate e venerate dalla cristianità. Nel contempo, la Statua del frate-santo sarà posizionata presso via Molino, nello spazio antistante la Parrocchia, dove sarà realizzata un’aiuola di abbellimento. Il Comune, oltre a rilasciare tutte le formali autorizzazioni chieste dal parroco don Ciro, ha anche elargito un contributo economico di 500 euro.    

A un’impresa di Mugnano affidati tre lavori nel giro di un anno

Continua la serie le ditte che negli ultimi due anni hanno lavorato a Calvizzano

I fatti
30-12-2013 Con determinazione 157 dell’ufficio tecnico viene impegnata la spesa di 4mila245,54 euro oltre iva, per lavori di impermeabilizzazione del terrazzo della scuola media Polo. Lavori affidati alla ditta Ro.Ma srl con sede a Mugnano alla via Ada Negri 20/C. Procedura negoziata mediante la quale vengono invitate anche le ditte SAPA Costruzioni ed Edil Pessina.
28-01-2014 Con determinazione  9 dell’ufficio tecnico viene liquidata la spesa 935,56 euro oltre iva alla ditta Ro.Ma  per lavori di messa in sicurezza del cornicione della casa comunale.
26-06-2014 Con determina 94 dell’ufficio tecnico viene prenotata la spesa 4mila134 euro oltre iva per vari interventi alla scuola media Polo. I lavori vengono affidati alla ditta Ro.Ma.
         
              A una ditta di Roma, invece, affidati due lavori nel giro di pochi mesi

I lavori di chiusura dei vani del Palazzetto dello Sport vengono affidati direttamente  all’Appalti e Services s.r.l., una ditta con sede legale a Roma, in via Asmara 26 (sede secondaria a Frattamaggiore), amministrata da Raimondo D’Ambra domiciliato a Marano e Salvatore Boccardi domiciliato a Cercola. La spesa di 881,71 euro più iva, impegnata con determina dell’ufficio tecnico del 21-10-2014, viene liquidata con determina 173 del 18-11-2014. All’Appalti e Services vengono affidati anche  i lavori di allargamento del tratto iniziale di via Marchesi dove si incrocia con via San Pietro (nei pressi della chiesetta), consistenti nel rifacimento del nuovo muro di recinzione con sovrastante barriera metallica, spostamento dei sottoservizi, dei cancelli e di tutti gli impianti esistenti nel tratto di proprietà ceduta al Comune, rifacimento della pavimentazione esistente nel tratto di proprietà ceduta.

Per questi  lavori attivata la gara con procedura negoziata 
Con determina 66 del 28 maggio 2014, viene avviata la procedura negoziata con il criterio del massimo ribasso per la scelta del contraente che dovrà effettuare i lavori di allargamento del piccolo tratto di strada. Vengono diramati gli inviti a gara a 5 imprese che figurano tra quelle iscritte nell’elenco dei fornitori e delle ditte di fiducia dell’Amministrazione, aggiornato per l’anno 2014 con determina 55 del 30 aprile 2014.  Le 5 ditte interpellate sono: Appalti & Services s.r.l.; Edil Nuova di Paolo Pasquale; SET Telecomunicazioni; Med Impianti; Impiascilla. Arrivano due offerte: quella dell’Appalti & Services e quella di SET Telecomunicazioni s.r.l. Si aggiudica i lavori di allargamento stradale la Appalti & Services per aver offerto un ribasso più alto: il 3% (contro il 2,60 per cento offerto dalla SET Telecomunicazioni) per un importo di 22mila644,41 euro oltre oneri della sicurezza non soggetti a ribasso pari a 1.655, 81 euro, per un totale complessivo di 24mila300,22 euro. Delle 5 ditte a cui è stato formulato l’invito, 3 (Appalti & Services, Edil Nuova e SET Telecomunicazioni), però, sono di nuova iscrizione (avvenuta nel 2014), mentre le altre 2 (Med Impianti e Impiascilla) figuravano già nell’elenco 2013.


Tratto di strada allargato

giovedì 21 maggio 2015

Affitti passivi,12mila151 euro l’anno per locali adibiti a deposito

Sequino: “è scandaloso aver favorito per tutti questi anni i parenti di un assessore. Si potevano risparmiare fior di quattrini”

Locali di via Aldo Moro adibiti a deposito
Se non fosse stata pubblicata la delibera di giunta 37 del 15 maggio scorso non si sarebbe mai venuto a sapere che il Comune per i canoni di locazione sborsa 40mila109,26 euro ogni anno, di cui 12mila151,81 euro per il fitto di locali adibiti a deposito, ubicati a fianco al Comando dei vigili urbani. Locali che fino a 6-7 anni fa venivano utilizzati dall’Istituto Polo. Ma cosa è conservato in questi 554 metri quadrati? Tutti quelli che abbiamo interpellato non ci hanno saputo fornire spiegazioni o informazioni utili a riguardo. Ora l’amministrazione è corsa ai ripari? Sono stati, infatti,  approvati in giunta gli adempimenti preliminari del piano di razionalizzazione della spesa degli affitti passivi, ai sensi della legge 244 del 24-12-2007, nel  quale si è dato mandato al responsabile del settore Patrimonio di addivenire alla risoluzione sia del contratto avente ad oggetto l’immobile occupato attualmente dal Centro sociale anziani sia di quello che fa riferimento ai locali adibiti a deposito. Per gli effetti di detti tagli, i canoni saranno ridotti  a 22mila857euro l’anno, a fronte dei 40mila109,26 euro. Restano in atto i contratti stipulati con i proprietari degli immobili dove sono ubicati i vigili urbani, i carabinieri e dove alloggia il Comandante dei carabinieri.  
Per il consigliere di minoranza Biagio Sequino è vergognoso quello che è accaduto e sta accadendo ancora sulla questione dei affitti passivi, ma è scandaloso aver pagato canoni di locazione a privati per dei locali adibiti a deposito.

“ Si sarebbero potuti  risparmiare – dice Sequino- oltre 100mila euro che potevano essere  utilizzati per altri scopi. Salatiello non è immune da colpe: perché ha deciso solo dopo due anni dal suo insediamento di prendere di petto la questione? Lo ha fatto  solo perché è intervenuta la Corte dei Conti? Tutti sanno che quei locali affittati come deposito appartengono  a parenti stretti dell’assessore Borrelli, ma a parlarne, purtroppo, sono solo io e nessuno più. Come mai? Domenica prossima distribuiremo dei volantini al pubblico, attraverso i quali spiegheremo come stanno realmente le cose”.        

Via De Gasperi: dopo 25 anni lo scempio è ancora qui


Sono più di venticinque anni che i cittadini, loro malgrado, debbano assistere passivamente all’indegno spettacolo che si presenta ai loro occhi, quando si trovano ad attraversare via Alcide De Gasperi (la strada attigua all’elementare Diaz) a causa di alcune transenne, impiantate a suo tempo e ormai fradici, che avrebbero lo scopo di proteggere i passanti da potenziali rischi di crollo delle mura di un palazzo fatiscente. Per non parlare dei disagi, in tutti i sensi, a cui sono sottoposti gli abitanti della zona. Le transenne, infatti, oltre a essere antiestetiche, ostacolano la viabilità e la sosta. Insomma, se i proprietari non sono riusciti a trovare un accordo per ristrutturare il palazzo, la politica, in tutti questi anni, cosa ha fatto? E’ stata solo a guardare? E’ mai possibile che a nessun sindaco o amministratore, in tanti anni, è mai venuta l’idea di prendere di petto la questione per risolverla definitivamente?
“E’ questione di poco tempo – affermò nel 2010 Antonio Ferrillo, all’epoca assessore alla Viabilità – e quelle transenne spariranno: quando prendo un impegno lo porto a termine con coerenza”.

Ferrillo è sempre assessore, questa volta nella giunta Salatiello, ma le transenne non sono state ancora abolite.


                               Le cose negative a Calvizzano durano una vita

Sono trascorsi 25 anni dal transennamento del palazzo di via De Gasperi; via Ritiro (la strada dove recentemente è stata trovata la neonata abbandonata) è da 6 anni chiusa al traffico e non si sa quando riaprirà; da trent’anni il centro storico cade a pezzi e, finora, non è stato ancora preso alcun provvedimento; via Alveo Camaldoli è stata aperta alla viabilità dopo 10 anni di ritardi e intoppi; la telenovela dei campi da tennis si è conclusa dopo 11 anni, mentre il romanzo mercato, la cui prima pagina fu scritta 13 anni fa, deve ancora concludersi.  Sulla scia di questi endemici ritardi, non è da escludere che al Comune si attiveranno tra una decina di anni per far rimuovere i piloncini in ferro (vedi le due foto sottostanti) strappati dai marciapiedi?  Giacciono ancora negli stessi punti dove li abbiamo fotografati più di tre mesi fa. I vecchi amministratori perlomeno prendevano in considerazione le nostre denunce, i nuovi, invece, forse perché si sentono onnipotenti, non ascoltano nessuno.

Corso Mirabelli

Stradina di collegamento tra Corso Mirabelli e via Galiero



mercoledì 20 maggio 2015

Alla biblioteca dell’elementare Diaz tre “incontri con l’autore”

Grazie al proficuo lavoro della Preside e del personale docente, Polo.Lettura si arricchisce di tante altre interessanti iniziative

Pino Imperatore

Francesca Gerla

Maura Messina (foto Internapoli.it)

Si comincia il 26 maggio, alle ore 17.30, con Francesca Gerla che presenterà il suo ultimo libro, intitolato “La Testimone” edito dalla Homo Scrivens, la casa editrice di cui Gerla è anche direttrice.
La storia intensa, sorretta da una scrittura folgorante, di un pubblico ministero donna che, sfidando la legge, sostiene l’accusa contro un suo ex amante. Il sostituto procuratore della Repubblica di Modena Arianna Esposito ha da poco ottenuto il trasferimento a Napoli, sua città natale, quando fa una scoperta sconcertante: l’imputato di un processo per pedofilia cui dovrà subentrare è Lorenzo Blezzi, suo professore al liceo con il quale ha vissuto un’importante storia d’amore. Cosa farà Arianna? Andrà a riferire dell’incompatibilità della sua conoscenza pregressa con l’imputato, oppure tacerà? Dopo il successo de L’isola di Pietra, Francesca Gerla torna con un romanzo forte e denso sul mondo della magistratura e sulle problematiche etiche che questo lavoro pone.
Francesca Gerla è nata nel 1976 a Napoli. Redattrice e traduttrice dall’inglese, ha lavorato con Rizzoli, L’ancora del Mediterraneo e Bollati Boringhieri. Fra le opere tradotte Julie & Julia, Rizzoli, da cui è stato tratto l’omonimo film interpretato da Maryl Streep. Dal 2012 dirige la redazione della casa editrice Homo Scrivens. Ha pubblicato il romanzo L’isola di Pietra (Homo Scrivens, 2012), che ha ricevuto diversi riconoscimenti letterari ed è stata finalista al Premio Nabokov 2013 e al Premio Megaris 2014.
Il 27 maggio evento clou con lo scrittore mugnanese di fama nazionale Pino Imperatore. “Salviamo il mondo con i sorrisi” è il tema su cui sarà incentrato il suo intervento. Imperatore coglierà l’occasione per presentare il suo ultimo romanzo comico “Questa scuola non è un albergo”.
Una storia scanzonata e commovente, un protagonista che entrerà nel cuore dei lettori di tutte le età. Angelo D'Amore potrebbe essere nostro fratello, nostro figlio o un caro amico. C'è un Angelo D'Amore dentro ognuno di noi.
Pino Imperatore, 54 anni, è nato a Milano da genitori napoletani. Da sposato ha vissuto a Mugnano per diversi anni, dopodiché si è trasferito ad Aversa. E’ funzionario del Comune di Napoli, ma non ha mai trascurato le sue due vere passioni: la scrittura e il teatro. E’ stato un ottimo attore e ha pure fondato un trio comico; da giornalista, invece, è stato corrispondente de il Mattino, ha collaborato con diverse testate giornalistiche e ha condotto programmi radiofonici e televisivi.  Nel 2001 ha ideato e fondato a Napoli il Laboratorio di scrittura comica e umoristica Achille Campanile. Dal 2005 lo affianca nella conduzione il ludolinguista Edgardo Bellini campione italiano di Giochi di Parole.
Nel 2003 ha collaborato ai testi della trasmissione televisiva comica Bulldozer.
Collabora con il TAM Tunnel Comedy Club di Napoli presso il quale ha coordinato per due anni (nel 2004 e nel 2005), con Federico Andreotti (componente del gruppo di autori della trasmissione televisiva Zelig), il Laboratorio di cabaret Zelig-Tunnel.
Dal 2005 al 2011, Pino Imperatore è stato responsabile della sezione Scrittura Comica del Premio Massimo,Troisi. Nel 2009 ha ideato e fondato il GULP (Gruppo Umoristi Ludici Postmoderni) con l’intento di diffondere e valorizzare l’umorismo di qualità in vari ambiti culturali. Sotto questa sigla sono state pubblicate due antologie umoristiche: Aggiungi un porco a favola, che Pino ha curato con Edgardo Bellini, e Se mi lasci, non male a cura di Gianni Puca. Sempre con Bellini ha curato anche  l’antologia umoristica Quel sacripante del grafico si è scordato il titolo.
Collabora con vari attori comici, tra cui Alessandro Siani e Paolo Caiazzo..
 Il 28 maggio sarà la volta di Maura Messina che presenterà la sua “storia fortunata”, raccontata nel libro “Diario di una Kemionauta”, edito da Homo Scrivens. Un messaggio di speranza che si leva dalla Terra dei Fuochi, poiché la scrittrice, 29 anni, nata a Napoli, ha vissuto la brutta esperienza di malata di cancro, diagnosticatole ad appena 26 anni. Una malattia che lei ritiene sia stata la conseguenza dell’inquinamento ambientale che dalle nostre parti è di proporzioni drammatiche.  
E il 29 maggio tutti “sotto gli ombrelli”
L’evento finale che chiude l’anno scolastico 2014-2015 s’intitola “Storie sotto l’ombrello”. Gli studenti decoreranno un ombrello con elementi che fanno pensare al libro da loro letto e studiato. Dopodiché sfileranno con gli ombrelli colorati lungo Corso Mirabelli.



 

Al Comune pochi dipendenti tanti capi settore

Calvizzano  è tra i Comuni dell’hinterland con il più alto numero di responsabili di settore in rapporto ai dipendenti e al numero di abitanti. I capi ufficio, oltre allo stipendio,  percepiscono l’indennità di posizione organizzativa e il premio di risultato. Ma fanno tutti il loro dovere?    

Calvizzano.  Circa 12.700 abitati; 28 dipendenti comunali tra cui 7 capi settore: Vitantonio Marchesano (Comandante dei vigili urbani); Lorenzo Tammaro (Ufficio tecnico); Margerita Mauriello (Affari Generali); Francesco Paolone (Attività produttive); Nello Abbate (Anagrafe e servizi demografici); Angela Cacciapuoti (Servizi sociali); Salvatore Sabatino (Servizi economico-finanziari). Percepiscono tutti 12.911,42 euro (la massima cifra annua prevista dalla legge per le posizioni organizzative), tranne il responsabile della Polizia municipale al quale sono stati assegnati 6.713,92 euro annui.
Rapporto  capi settore-dipendenti  1 su 4, cioè un caposettore ogni 4 dipendenti.

Villaricca. Circa 30mila200 abitanti; 92 dipendenti comunali tra cui 6 capi settore: Luigi Verde (Comandante vigili urbani); Fortunato Caso (Affari generali, Servizi demografici ed organizzazione)
Antonio D’Aniello (Gestione delle entrate e Suap); Maria Teresa Tommasiello  (Servizi Socio-Assistenziali, Scolastici e Culturali); Maria Rosaria Topo (Settore ragioneria, economato e patrimonio); ing. Francesco Cicala (Settore Lavori pubblici e gestione del territorio)
Da quello che ci è stato riferito percepirebbero tutti la cifra massima cioè 12mila911,42 euro.
Rapporto  capi settore-dipendenti  1 su 16.

Qualiano. Circa 27mila700 abitanti; 66 dipendenti comunali tra i quali 4 capi settore: Salvatore Panico (Settore finanze); Angelo D’Onofrio (Comandante vigili urbani); Immacolata Esposito (Politiche sociali, Pubblica istruzione, Cultura); Ing. Nunzio Ariano (Settore tecnico).  Percepiscono tutti 12.911,42 euro annui, tranne il Comandante dei vigili urbani al quale, essendogli stata conferita l’alta professionalità, percepisce 16mila euro annui.
Rapporto capi settore-dipendenti 1 su16.

Mugnano. Circa 34mila500 abitanti; 93 dipendenti comunali tra i quali 7 capi settore:  Raffaele Gagliardi (Settore Affari generali); Concetta Russo (Settore finanziario);  Giuseppe Savanelli (Settore tecnico); Vincenzo Liccardo (Settore Urbanistica); Claudio Taraschi (Settore Servizi sociali); Biagio Sarnataro (Comandante vigili urbani), Biagio Passarelli (Settore Avvocatura). Non conosciamo l’entità economica delle posizioni organizzative.
Un capo settore ogni 14 dipendenti.

Melito. Circa 38mila abitanti; 72 dipendenti comunali tra cui 6 capi settore: Angela Oscurato (Settore Demografico, Affari generali, Fiscalità locale); Orsolina Chiantese (Settore Finanze e Personale); Silvana Pellecchia (Servizi sociali e Cultura); ing Mario Oscurato (Settore Ambiente); ing. Vincenzo Manco (Settore Lavori pubblici); Domenico Cecere (Comandante Polizia municipale).
Un capo settore ogni 12 dipendenti.
Marano. Per Marano e Giugliano il discorso è diverso, in quanto in questi Comuni sono previste anche le aree dirigenziali. A Marano, oltre ai quattro dirigenti,  operano sette responsabili di settore che percepiscono mediamente una posizione organizzativa di 11mila euro annui.    

Posizioni organizzative e premio di risultato
La posizione organizzativa (se il CCNL è quello del comparto regioni autonomie locali) è legata di norma al posto e sta a indicare complessità, responsabilità, ecc. nell'ambito della specifica organizzazione di quell'ente. Chi occupa quel posto ha diritto a percepire un compenso costituito da una parte fissa e da una parte variabile, soggetta a valutazione, legata ai risultati da raggiungere sulla base di obiettivi predefiniti (in genere individuati nel PEG). I criteri di pesatura della posizione e le modalità di assegnazione sono in genere definiti in uno specifico provvedimento. La posizione organizzativa è un emolumento aggiuntivo allo stipendio e varia da un minimo di 5mila164,16 a un massimo di 12mila911,41 euro lordi annui. I responsabili di settore (devono essere di categoria D), oltre alla posizione organizzativa, percepiscono anche il premio di risultato il cui valore massimo è il 25% dell’indennità di posizione organizzativa: tale percentuale viene sempre stabilita dall’organismo indipendente di valutazione (ex nucleo di valutazione) sulla base degli obiettivi raggiunti, rapportati agli indirizzi dettati dall’esecutivo. Questi ulteriori voci stipendiali sono tutte pensionabili, perciò un capo settore in quiescenza dovrebbe percepire mediamente una pensione variabile dai 2mila ai 2.300 euro netti mensili.  




martedì 19 maggio 2015

Dai Camilla, ce la farai anche questa volta: la città di Calvizzano è tutta al tuo fianco



Camilla deve essere operata di scoliosi, una patologia che l’assilla da diverso tempo. E’ ricoverata al Burlo Garofalo di Trieste: durante l’ultima settimana ha eseguito con buon esito tutti gli accertamenti. Forza piccola stella, siamo certi che anche questa volta supererai un altro difficile ostacolo.  

La notizia e la foto le abbiamo attinte dal sito dell’associazione “Camilla la stella che brilla”
L'associazione ONLUS è nata a dicembre 2008, a seguito di una grande gara di solidarietà che ha visto partecipi tante persone a raccogliere fondi per aiutare la piccola Camilla (affetta fin dalla nascita dalla sindrome di West) a sottoporsi alle terapie necessarie per la sua riabilitazione. L'associazione  non ha spese di gestione se non solo quelle legali e burocratiche, non ha dipendenti: tutti quelli che collaborano lo fanno a titolo di volontariato, mettendoci tutto l'amore possibile col fine di aiutare le famiglie dei piccoli abilmente diversi ad affrontare le spese per le cure dei loro figli. Tutto il ricavato dalle varie manifestazioni e dalle donazioni viene utilizzato solo ed esclusivamente a scopo benefico.



E l’asfalto dove lo metto dove lo metto non si sa

Grande rispetto per i disabili, per carità. Avete fatto bene  a sistemare la rampa d’accesso al parcheggio antistante i campi da tennis, ma cosa vi costava utilizzare un poco di asfalto per riempire le buche della vicina via Pio La Torre, onde garantire la sicurezza anche agli utenti della strada?   



 Alcune delle buche presenti sul manto stradale di via Pio la Torre la strada che costeggia la media Polo



“Accade nel Comune”: sul sito istituzionale al posto della modulistica online una dispensa di diritto costituzionale

Che il sito del Comune non rappresentasse la trasparenza ai massimi livelli lo si sapeva da tempo, ma non ce lo saremmo mai aspettato che  nascondesse anche delle sorprese. Provate anche voi, cliccando in ordine: servizi online, modulistica online, visualizza documenti generici, anagrafica autocertificata. E Voilà: ecco comparire una dispensa di diritto costituzionale della Bocconi di 104 pagine. Miracolo dell'informatica.




Annullata la delibera commissariale sulle tariffe idriche 2013

Avevamo visto giusto

Revocata la delibera del Commissario straordinario Ornella Vosa, relativa all’approvazione delle tariffe idriche 2013. Stando alle motivazioni scritte nel nuovo atto giuntale, tali tariffe non potevano essere aumentate per un duplice motivo: perché all’epoca non era stato ancora abolito il minimo consumo impegnato e perché entro il 31 marzo 2013 non furono trasmessi all’AEEG (Autorità dell’ energia elettrica, gas e sistema idrico) gli atti relativi al calcolo della tariffa predisposta secondo il nuovo sistema. Cerchiamo di capire. Durante la gestione commissariale, il responsabile del servizio acquedotto, Francesco Paolone, nell’ottica di introitare al cento per cento i costi (acquisto acqua, pagamento Idro-Tech, eccetera) calcolò una tariffa pari a 0,90 euro al metro cubo per consumi entro i limiti del minimo impegnato (variabile a seconda dei componenti del nucleo familiare) e l’eccedenza a 1,80 euro al metro cubo. Agli inizi di giugno, però, subentrò l’amministrazione Salatiello che decise (probabilmente dietro consiglio di qualche esperto) di far arrivare nelle case dei contribuenti le bollette con la stessa tariffa 2012, vale a dire 0,50 euro a metro cubo per consumi entro i limiti del minimo impegnato e 1,62 euro l’eccedenza. Scrivemmo che tale scelta politico-amministrativa, a nostro avviso, imponeva due passaggi fondamentali: l’annullamento in autotutela della delibera commissariale (la numero 22 del 20 maggio 2013) e l’inserimento in bilancio della somma introitata con tariffa a 0,50 euro al metro cubo (683mila774 euro) al posto dei 932mila587 euro preventivati con una tariffa pari a 0,90 euro a metro cubo. 
Non fummo, però, ascoltati. Oggi, a distanza di circa due anni, apprendiamo che avevamo visto giusto. Fermiamoci qui, anche perché sulla questione acqua potrebbero esserci risvolti politico- amministrativi, gestionali, contabili e sociali non trascurabili. Intanto, i costi riconosciuti per l’anno 2015 (pari a 881mila250euro) sono coperti al 75% dalla nuova metodologia tariffaria, basata sul  consumo reale e non più sul minimo garantito. L’altro 25% (pari a circa 224mila euro) da dove sarà attinto?