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sabato 1 agosto 2015

Nel nuovo piano di programmazione delle opere pubbliche inserite anche le nostre proposte

Da anni, attraverso il nostro blog, andiamo suggerendo di acquistare l’appezzamento di terreno adiacente la cooperativa “La Pineta 75” di via Aldo Moro per realizzarvi un’area attrezzata con parcheggio e una grande piazza; di realizzare un teatro comunale per dare la possibilità alle numerose compagnie amatoriali calvizzanesi di esibirsi; di mettere a gara la manutenzione  dell’impianto di pubblica illuminazione. Questa volta, essendo stati ascoltati, non possiamo fare a meno di elogiare il sindaco e l’amministrazione comunale per il proficuo lavoro svolto nell’approntare il  nuovo  piano di programmazione delle opere pubbliche, sperando, però, che quanto scritto sulla carta diventi realtà, rispettando i tempi indicati nel cronoprogramma previsto

Area dove è prevista una grande piazza

Approvato in giunta il nuovo programma triennale delle opere pubbliche per le annualità 2015-2017. Questa volta dovrebbe essere quello definitivo: sarà sottoposto all’approvazione del prossimo consiglio comunale. Programmata una spesa nel triennio di circa 17milioni500mila euro di cui circa 5milioni400mila euro tra fondi europei, nazionali e regionali, circa 9milioni60mila euro da acquisire mediante contrazione di mutui, 3milioni di euro provenienti da altri finanziamenti compresi anche i proventi del condono edilizio e quelli derivanti dalla cessione del diritto di superficie di quasi tutti gli immobili costruiti in base alla legge 167 (cooperative).
Ecco l’elenco completo delle opere. Quelle nuove: lavori sistemazione strade interne (previsti nel 2016 con una spesa di 3milioni100milaeuro); lavori di realizzazione caserma dei carabinieri (previsti nel 2017 con una spesa di 700mila euro); lavori di completamento area attrezzata campi da tennis di via Aldo Moro (previsti nel 2016 con una spesa di 670mila euro); lavori di realizzazione di un’area fiera in via Aldo Moro utilizzando il parcheggio comunale abbandonato e un appezzamento di terreno adiacente di proprietà comunale (previsti nel 2016 con una spesa di 350mila euro); lavori di allargamento via Caduti di Superga, la strada di accesso al campo sportivo e al Palazzetto dello sport da via Sandro Pertini (previsti nel 2016 con una spesa di 250mila euro); lavori di sistemazione impianto di pubblica illuminazione (previsti nel 2016 con una spesa di 200mila euro); lavori sistemazione di una piazza all’incrocio tra via Aldo Moro e strada Peep (previsti nel 2016 con una spesa di 200mila euro); lavori di realizzazione di un teatro comunale (previsti nel 2016 con una spesa di 350mila euro); lavori di completamento della rete di metanizzazione comunale (previsti nel 2016 con una spesa di 800mila euro). Passiamo alle opere già previste nel vecchio piano triennale e riconfermate nel nuovo: realizzazione collegamento viario con la circumvallazione esterna (previsto nel 2016, da finanziare attraverso l’accensione di un mutuo di un milione di euro); risanamento idrogeologico del Vallone Fossa del Carmine (programmato per il 2017 e da finanziare con una spesa di 2milioni di euro); riqualificazione via San Pietro-viabilità isola ecologica (prevista per il 2016, con una spesa di 1milione600mila euro); videosorveglianza, controllo e tutela ambientale (programmata nel 2015 con una spesa di 300mila euro); lavori di messa in sicurezza e di adeguamento igienico sanitario dell’edificio scolastico Marco Polo (previsti nel 2016 e finanziati con 317mila euro di fondi statali e 349mila352 euro di fondi comunali); Opere da completare: rete fognaria (lavori finanziati dall’Europa, ultimati nel 2015); rete idrica (manca solo la torre piezometrica, il cosiddetto fungo. Lavori finanziati con fondi europei, da ultimare nel 2015); polifunzionale via Pietro Nenni, cosiddetta villa comunale (fine lavori prevista nel 2015; finanziato con fondi provinciali e comunali, per un totale di 987mila976 euro); lavori di completamento e riqualificazione palazzetto dello sport di via Caduti di Superga (finanziato per un milione di euro, attraverso residui di fondi europei 2007-2013: fine dei lavori prevista nel 2015).
Appezzamento di terreno adiacente cooperativa “La Pineta 75”

Il sindaco ci ha riferito di aver contattato il Signor Visconti Salvatore, proprietario dell’appezzamento di terreno di oltre 3mila metri quadrati situato tra via Aldo Moro e via Peep, per trattarne l’acquisto. Nelle more che venga perfezionato l’atto di compra-vendita, al Comune hanno manifestato al proprietario la volontà di prendere in consegna l’area, in modo da provvedere alla pulizia, alla regolare manutenzione e alla derattizzazione, poiché sono stati avvistati ratti di grandi dimensioni. Una buona idea: speriamo che si concretizzi al più presto.

venerdì 31 luglio 2015

Assegnate le nuove posizioni organizzative ai responsabili di settore: per tutti il massimo compenso previsto, anche per il comandante dei vigili al quale, l’anno scorso, gli fu quasi dimezzata la retribuzione extra stipendio

Una bella notizia per i responsabili di settore: percepiranno tutti il massimo compenso previsto dalla legge, compreso il comandante dei vigili urbani al quale, l’anno scorso, gli fu quasi dimezzato l’emolumento annuale aggiuntivo allo stipendio. L’evento destò molto scalpore: in molti, infatti, lo interpretarono come una sorta di “punizione”. Resta il mistero Paolone. Perché il responsabile del settore Attività produttive non risulta ancora tra gli assegnatari della posizione organizzativa?  
“Non è dipeso da me – afferma Salatiello – Il signor Paolone mi ha riferito di aver avuto un piccolo contrattempo che, però, ha risolto, per cui, a breve, gli assegnerò la posizione organizzativa”.
Le indennità previste per le posizioni organizzative, stando alla legge, variano, in base ai carichi di lavoro e agli obiettivi raggiunti, da un minimo di 6.000 a un massimo di circa  12.900 euro lordi annui. Ecco i nomi con i rispettivi settori e, in parentesi, i compensi lordi percepiti.  Angela Cacciaputoti : Servizi sociali (12.911,41 euro); Nello Abbate: Demografico- Elettorale e Statistica (12.911,41 euro); Margherita Mauriello: Organi istituzionali (12.911,41 euro); Vitantonio Marchesano: Polizia municipale (12.911,41 euro); Salvatore Sabatino: Economico e finanziario (12.911,41euro); Lorenzo Tammaro: Tecnico manutentivo (12.911,41 euro). I responsabili di settore devono essere di categoria D: in aggiunta allo stipendio percepiscono  appunto le posizioni organizzative, più il premio di risultato il cui valore massimo è il 25% dell’indennità di posizione. Tale percentuale viene stabilita dall’organismo indipendente di valutazione (ex nucleo di valutazione) sulla base degli obiettivi raggiunti, stabiliti dall’amministrazione, poiché a Calvizzano, essendo un Comune di piccole dimensioni, non sono previsti dirigenti in pianta organica. Anche la quantificazione economica della posizione organizzativa, nel caso specifico, viene stabilita dal sindaco, in base alla pesatura degli incarichi (c’è un apposito software) e a valutazioni. Insomma, un capo settore del Comune di Calvizzano, oltre allo stipendio, porta a casa circa 16mila200 euro annui aggiuntivi. Li meritano tutti nella massima misura?
Un’altra osservazione. Premesso che in un Comune come il nostro, dove la pianta organica non prevede figure dirigenziali,  non possono assolutamente mancare figure apicali, alle quali sono demandate le responsabilità gestionali; ritenuto che sotto l’aspetto lavorativo i nostri funzionari siano tutte persone valide, non sono troppo 7 responsabili di settore? Un esempio su tutti. A  Qualiano, un Comune con il doppio degli abitanti di Calvizzano e più del doppio dei dipendenti del nostro ente, operano solo 4 capi settore.    






     

giovedì 30 luglio 2015

Installati paletti di ferro in via Pio La Torre a protezione di un balcone sporgente. Ma ai pedoni chi ci pensa?



Il Comune ha fatto installare una serie di paletti di ferro in un piccolo tratto di via Pio La Torre (una strada a senso unico che costeggia l’Istituto Polo) probabilmente a protezione di un balcone che sporgerebbe sulla strada. Per molti cittadini, che si sono lamentati su facebook, questi paletti  costituirebbero un enorme pericolo alla circolazione, specialmente di notte, poiché, spesso, da queste parti, non funzionerebbe l’illuminazione pubblica. Per altri, invece, sarebbe stato più giusto posizionare le sbarre lungo quasi tutta la strada, visto che in molti tratti è  sprovvista di marciapiedi. Eppure questa via è molto frequentata da pedoni (principalmente durante gli orari scolastici) e, purtroppo, è anche molto trafficata.
L’installazione dei paletti con catarifrangenti fu prevista già a novembre 2014, quando, con determina 77 dell’Ufficio tecnico (istruttore della pratica geometra Giuseppe D’Angelo), fu impegnata una spesa di circa duemila euro comprensiva di iva.

                                                                                                                        

mercoledì 29 luglio 2015

Biagio e Giuseppe Sequino, fratelli calvizzanesi lega-ti a Salvini

Biagio Sequino
Giuseppe Sequino
Anche Giuseppe Sequino si è buttato a capofitto nell’agone politico, seguendo le orme di suo fratello Biagio, candidato a sindaco alle scorse amministrative e battagliero consigliere comunale di minoranza a Calvizzano. Giuseppe, 22 anni, laureando in Scienze giuridiche, intermediario assicurativo iscritto all’Isvap, recentemente è stato nominato coordinatore provinciale giovanile di “Noi con Salvini”, il  Movimento politico nato per valorizzare le tipicità locali e alleato con la Lega per dar vita a un progetto nazionale di maggior respiro. Biagio Sequino, invece, è responsabile dell’area Nord di Napoli. Da Rinascita calvizzanese a Noi con Salvini, i fratelli calvizzanesi di strada ne hanno fatta: adesso i loro obiettivi sono quelli di puntare a una crescita esponenziale in termini di iscritti in tutto l’hinterland e, a Calvizzano, di mettere in campo una proposta politica alternativa a quella di Salatiello. Ad affiancarli nel loro percorso hanno già trovato altri Fratelli alleati, quelli d’Italia, gli autori della pila di manifesti che stanno facendo letteralmente innervosire sindaco e amministratori. 

  

martedì 28 luglio 2015

Oratorio estivo, un appuntamento irrinunciabile

Serata finale ricca di emozioni



Non si può trascurare un dato importante: per circa un mese 1500 tra bambini, ragazzi, volontari hanno avuto un punto di riferimento dove la sana aggregazione l’ha fatta da padrona. Si tratta di un appuntamento, ormai diventato una sorta di istituzione, il vanto della nostra città. Una kermesse annuale attesa con esultanza dai giovani, dalle mamme, dagli animatori, poiché ci si diverte e si provano forti emozioni. Va inoltre aggiunto che l’oratorio è anche una palestra di formazione per giovani artisti locali: presentatori, cantanti, comici, ballerini, maghi e chi più ne ha più ne metta. Per correttezza e completezza dell’informazione ci siamo permessi di scrivere che il Comune ha impegnato circa 110mila euro per la buona riuscita dell’evento. Molti non hanno condiviso che venissero spesi tutti questi soldi della collettività, altri, più saggiamente, hanno fatto una proposta che condividiamo in toto: organizzare una lotteria per investire il ricavato nella realizzazione del prossimo “Villaggio di Dio”.

Ecco alcune fotografie rappresentative dei momenti più significativi della “Grande Famiglia Oratorio Estivo”
    
 Giornata inaugurale




Numerosi anche i momenti di spettacolo

Biagio Izzo

Savio Artesi

Duo comico calvizzanese 

Giovane cantante calvizzanese: l'amore per la musica l'ha aiutato a vincere un tumore  

Fuochi pirotecnici
   
Gli animatori
Tonia De Fenza, presentatrice delle serate artistiche  e capo-equipe dell'animazione



Animatori dedicano una poesia cantata a don Ciro
  
Don Ciro e don Paolo (rispettivamente parroco e vice parroco della chiesa Santa Maria delle Grazie): tantissimi calvizzanesi vi ringraziano per quello che state facendo per la loro città



   

 Dulcis in fundo, i veri protagonisti di un mese all'insegna dei valori

                                                                                    

lunedì 27 luglio 2015

A Calvizzano ospitati circa cento migranti


Sono dislocati in alcune strutture private della città. Il sindaco: “ne sono venuto a conoscenza  a cose fatte. Ma non potevo fare niente, poiché le strutture che  ospitano i profughi hanno partecipato a una gara pubblica bandita dalla Prefettura”

In totale dovrebbero essere 96 i migranti ospitati a Calvizzano. 51 (due gruppi: uno di 27 e l’altro di 24) risiedono in appartamenti ubicati nel complesso Villa Ionia-Villa delle Rose di viale della Resistenza (la strada che da Marano conduce a Qualiano), mentre altri 45 hanno trovato ospitalità in una ex casa colonica (trasformata in residenza abitativa) di via Mazzini, a circa cento metri dalla parrocchia di Santa Rita. Sono circa 100 figli della guerra, scappati dalle loro terre per chiedere asilo politico in Italia. Sono sbarcati nel porto di Salerno, provenienti dal centro accoglienza di Lampedusa. Quelli dello stabile di via Mazzini sono arrivati dall’Africa sub-sahariana, mentre i 51 trapiantati tra villa Ionia e Villa delle Rose provengono dal Bangladesh, il paese incuneato in territorio indiano che si affaccia sul golfo del Bengala.
I profughi ospitati nel complesso Villa Ionia - Villa delle Rose sono seguiti dalla Cooperativa sociale “Crescere insieme” di Pozzuoli”, operativa dal 1994 ed esperta nei temi dell’immigrazione.
Ci siamo recati sul posto per conoscere alcune storie di questi sfortunati ragazzi: siamo stati accolti con grande cordialità dalla dottoressa E. M. C., psicologa, conoscitrice di problematiche sulla migrazione, da tutti i giovani soprannominata con affetto “mamma”.
“Abbiamo partecipato a un bando – dice E.M.C. – emanato dalla Prefettura di Napoli. Non avendo disponibilità nella nostra comunità-alloggio, abbiamo avuto la possibilità di sistemare i nostri giovani  in alcuni appartamenti a fianco alle strutture di accoglienza per anziani del dottor De Rosa (oltre a essere proprietario di Villa Ionia e di Villa delle Rose ne è anche direttore sanitario). Qui abbiamo realizzato il nostro ambiente. I ragazzi, infatti, sono felici e sereni di vivere questo contesto così accogliente, dove vengono seguiti continuamente da operatori specializzati. Nel corso della giornata, nella loro nuova casa, i ragazzi stanno imparando a prendersi cura della propria stanza e della propria persona. Alcuni non sono mai andati a scuola, così partiamo dall’alfabetizzazione per far imparare loro l’italiano”.
Quanto percepite a ragazzo?
“Ventidue euro e 50 centesimi al giorno. Con questi soldi bisogna pagare l’affitto, farli mangiare, assicurargli l’assistenza medica  e seguirli durante l’intera giornata. Stiamo anche organizzando uno spettacolo di danze e musica: vorremmo proporlo a fine agosto in una piazza di qualche Comune disposto ad ospitarci. Riusciamo anche a racimolare qualcosa di soldi da inviare alle loro famiglie che nel Bangladesh muoiono di fame. Qualcuno dei nostri ragazzi si arrangia con lavori saltuari, altri, invece, hanno difficoltà a collocarsi nel mercato del lavoro”.
A questi giovani (tutti maschi), tra cui un minore di cui è tutore il sindaco di Calvizzano, è assicurato il permesso di soggiorno per un anno, dopodiché, se non troveranno un lavoro, dovranno  ritornare nei loro paesi di origine. Per il momento tutti i ragazzi, scappati dalle loro terre per mancanza di democrazia e di pace, hanno voglia di rimanere in Italia, perché, dicono, da noi c’è tanta serenità. “Il mio desiderio – dice masticando un po’  di italiano A.G., 20 anni, - è studiare e lavorare qui. Da grande vorrei fare il medico perché adoro aiutare le persone”.

     
 

   


domenica 26 luglio 2015

Manifesti Fratelli d’Italia ritenuti abusivi, spunta un’altra ricevuta postale

Ecco la ricevuta con la data del 21 luglio 2015, riferita al pagamento degli oneri di affissione dell’ultimo manifesto di Fratelli d’Italia. Il coordinatore cittadino, Gaetano De Rosa, ammette l’errore: “nella fretta – dice – vi avevo inviato la ricevuta del 10 luglio, corrispondente ai diritti di un precedente manifesto”.


sabato 25 luglio 2015

Dal Comune arriva l’ordine di far coprire i manifesti di Fratelli d’Italia: sono abusivi




Galiero di Fratelli d’Italia: “mi sto recando alla stazione dei carabinieri per denunciare il sindaco. Ho la ricevuta di pagamento degli oneri di affissione".  

Gaetano De Rosa, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia: “Il sindaco si è arrabbiato? Forse perché lo abbiamo portato sul terreno dove possiamo distruggerlo politicamente?”


ricevuta pagamento oneri affissione

Fratelli d’Italia: “Calvizzano come la Grecia”

Gli ex alleanzini “festeggiano” il Santo patrono con un altro manifesto al vetriolo contro l’amministrazione Salatiello


Fratelli d’Italia alza i toni dello scontro con il sindaco Salatiello. Questa volta i seguaci della Meloni hanno fatto uscire l’ennesimo manifesto pungente di sabato (e non di domenica come al solito) per uno scopo ben preciso: “rovinare” la festa di San Giacomo, ovvero del Santo Patrono di Calvizzano, al Primo cittadino e alla sua maggioranza.

Calvizzano come la Grecia    
Secondo gli ex alleanzini, cercando di tradurre il loro pensiero, il Comune di Calvizzano si avvierebbe a fare la fine della Grecia, per l’enorme mole di debiti accumulati, in virtù dei ratei annuali da pagare in base alle ultime transazioni con il Consorzio cimiteriale e Acqua Campania, degli interessi e della quota capitale da versare alla Cassa Depositi e Prestiti, per il mutuo di 7milioni600mila euro ottenuto in base al decreto spalma debiti, del buco di oltre 300mila euro annui per ripianare il nuovo disavanzo di amministrazione di circa 10milioni di euro. Insomma, la città sarà costretta a fare trent’anni di sacrifici, per “ripianare 20 anni di mala politica”.
Secondo Fratelli d’Italia il maggior responsabile di questa catastrofe economico-finanziaria sarebbe proprio Salatiello, perché siede in Consiglio comunale da vent’anni.
“Il primo Salatiello sindaco – si legge – (oltre a privatizzare l’acqua e lo spazzamento…guarda caso!) toglie l’esattoria comunale alla buonanima di Amedeo Visconti per affidarla all’Italgest che dopo alcuni anni fallisce andando in bancarotta. E ci perdiamo la modica cifra di 6miliardi di vecchie lire. Peccato che in quella Italgest ci lavorava la moglie del sindaco (ed è strano che lui non sapesse niente di tale situazione). Poi passiamo alla Geset (nuova società di tesoreria comunale e  riscossione tributi) e ci ritroviamo a lavorare all’interno sempre la moglie del sindaco e la figlia di un ex assessore”.
Nel manifesto viene anche data risposta al consigliere comunale Lorenzo Grasso, delegato al Commercio, che, in Consiglio comunale, aveva criticato Fratelli d’Italia per le cifre sballate sui costi del mercato rionale, riportate su un loro manifesto.
Nel mirino degli ex alleanzini anche le ultime bollette dell’acqua a loro avviso “assai anomale e molto salatelle”.
Ma non mancano le proposte: con i 50mila euro percepiti indebitamente dal sindaco e dal suo cuginetto presidente (probabilmente il riferimento è all’attuale presidente del Consiglio comunale Antonio Mauriello) – aggiungono - si potrebbero pagare i rimborsi fitti 2007 e si potrebbe anche fare l’incendio del campanile (tradizione da quest’anno scomparsa, ndr).  

   

venerdì 24 luglio 2015

AAA cercasi consulente legale nel settore ambientale


Da sinistra verso destra percorrendo il semicerchio: Granato, Trinchillo, Di Marino, Santopaolo, Pirozzi, De Vito, Vallefuoco

Questa volta la Commissione speciale Tutela ambientale si è svolta regolarmente ed è stata anche molto proficua. Erano tutti presenti alla riunione di martedì scorso, tranne Mary Sarracino, uno dei componenti della società civile. La Commissione, infatti, è composta da politici e cittadini:  Angela De Vito (membro dell’opposizione consiliare), Dorotea Vallefuoco ( responsabile del comitato Stop Antenne), il presidente Gabriele Granato (esponente di spicco del comitato Stop Antenne e componente del laboratorio politico L.P. Kamo area nord), Mary Sarracino (altro componente della società civile), Giacomo Pirozzi (consigliere comunale di minoranza), Vincenzo Trinchillo (consigliere comunale di maggioranza) Giuseppe Santopaolo e Antonio Di Marino (entrambi consiglieri comunali e neo assessori). Si è discusso prevalentemente dell’iter di ampliamento delle attività di gestione di un impianto di “stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi a rischio infettivo”, sito a Calvizzano in viale della Resistenza. Alla fine l’assemblea ha deciso all’unanimità di interpellare nel più breve tempo possibile (se n’è fatto carico il presidente Granato) un consulente legale nel settore ambientale (pagato dal Comune) che dovrà studiare gli atti relativi all’ampliamento delle attività di gestione dell’impianto di stoccaggio e delineare le strategie operative da mettere in campo per prevenire eventuali danni all’ambiente.


In Commissione si è parlato anche del Piano di localizzazione delle antenne e delle centraline di controllo dell’inquinamento elettromagnetico da disporre sull’intero territorio. Alcuni membri si sono impegnati a contattare altre aziende disposte a offrire un rapporto qualità prezzo migliore di quello praticato dalla Polab (società con sede a Pisa, specializzata nella redazione di piani di distribuzione delle antenne).  Ma al di là di tutto, la cosa importante è che venga stanziata nel bilancio di previsione 2015 una somma occorrente per finanziare il Piano delle antenne. Si è provveduto?      

giovedì 23 luglio 2015

Via Mazzini, incendio in un grosso appezzamento di terreno zeppo di sterpaglie

  • Un incendio di medie proporzioni si è sviluppato in un appezzamento di terreno incolto di via Mazzini, a un centinaio di metri dalla chiesa di Santa Rita. Le fiamme, alimentate dal vento, stavano per propagarsi agli appartamenti adiacenti, ma per fortuna sono state subito domate dai vigili del Fuoco, chiamati intorno a mezzogiorno.
  • “Non è la prima volta – ha detto una signora che abita nel vicolo adiacente  all’appezzamento – che siamo costretti a chiamare i pompieri. D’estate gli incendi in quest’area incolta diventano una routine perché i proprietari  non la puliscono mai”.
  • “Da queste parti siamo totalmente abbandonati – aggiunge un signore corpulento cha abita proprio nelle vicinanze del terreno in questione –  Incendi,  marciapiedi sempre sporchi e impraticabili, macchine che sfrecciano ad alta velocità, ci rendono la vita impossibile. Adesso, proprio di fronte alla mia abitazione, in un appartamento che doveva essere una casa di riposo, ci hanno piazzato pure 60 extracomunitari (secondo le cifre forniteci dal Comune ne sono 45, ndr). Niente contro questa gente per carità, ma non riesco a tollerare la loro inciviltà: parecchi uomini, infatti, fanno pipì per strada, fregandosene altamente di chi sta affacciato a un balcone, tra cui mio figlio di appena tre anni”.   

  • marciapiedi impraticabili

Soggiorno estivo: per molti anziani è finita la cuccagna

L’amministrazione ha deciso di ridurre drasticamente le spese. Ora chi ha un reddito ISEE superiore ai 21mila euro dovrà pagarsi interamente la vacanza, a differenza degli anni addietro quando  il Comune contribuiva per circa il 40 per cento dei costi anche a favore di chi superava i 25mila euro di reddito ISEE. E’ previsto un  risparmio di oltre 20mila euro rispetto ai circa 78mila euro impegnati lo scorso anno 

Il contraccolpo del cospicuo disavanzo di amministrazione comincia a far sentire i suoi primi effetti. Se l’anno scorso non si è badato a spese per mandare in vacanza 166 calvizzanesi, tra vecchietti e accompagnatori, questa volta cambia la musica, poiché sono variate totalmente le quote di compartecipazione al costo del servizio. Intanto, gli over 65 che intendono partecipare al soggiorno climatico dovranno comunicare la loro intenzione al Comune entro il 27 luglio, data di scadenza della manifestazione d’interesse. Inoltre, dovranno contribuire alla spesa con una percentuale rapportata al reddito ISEE del nucleo familiare secondo la seguente tabella: da 0 a 7.500 euro, l’anziano caccerà di tasca sua il 40% del costo complessivo del servizio (l’anno scorso la compartecipazione era del 36% fino a 8.500 euro); da 7.500 euro a 10mila euro, 50% del costo complessivo del servizio (l’anno scorso era del 46% da 8.500 fino a 15.500 euro); da 10mila euro a 21.000 euro, 60% del costo del servizio (l’anno scorso era del 56% da 15.500 fino a 25mila euro); oltre 21mila euro, cento per cento del costo del servizio (l’anno scorso la compartecipazione era del 56%).  Ma l’entità del costo del servizio non si conosce ancora: scaturirà dallo svolgimento della gara pubblica che sarà bandita a fine luglio. L’importo giornaliero dello scorso anno era di 61,838 euro a persona. Con queste nuove fasce, al Comune prevedono un risparmio superiore ai 20mila euro. Insomma, per molti anziani, dopo anni di vacche grasse, sarà difficile digerire una cosa del genere, ma è anche giusto che chi supera un certo reddito e gradisce stare insieme agli amici conosciuti nei vari soggiorni estivi, paghi completamente il costo del servizio.     



mercoledì 22 luglio 2015

Amianto: al via il censimento obbligatorio di edifici pubblici e immobili a rischio

Amianto lungo via Alveo Camaldoli
Via libera al censimento degli immobili nei quali siano presenti materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile. Lo ha stabilito il Primo cittadino Salatiello con ordinanza sindacale 2231 del 16 luglio 2015, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio comunale del 26 febbraio 2014. Il censimento ha carattere obbligatorio e vincolante per gli edifici pubblici, i locali aperti al pubblico e di utilizzazione collettiva e per blocchi di appartamenti (condomini). E’ indispensabile affinché in conformità al comma 1 dell’art. 12 della legge 257/92, le Asl effettuino analisi dei rivestimenti degli edifici, avvalendosi anche del personale degli uffici tecnici erariali e degli uffici tecnici dei Comuni. Nell’ordinanza sono stabiliti anche i criteri per effettuare il censimento: a tal proposito i cittadini possono utilizzare appositi modelli disponibili presso il Comune o scaricabili dal sito istituzionale che vanno consegnati all’Ufficio tecnico entro il termine perentorio di 120 giorni dalla data di pubblicazione dell’ordinanza. Il Comune provvederà a trasmettere all’ufficio prevenzione dell’Asl Napoli 2 nord tutte le schede pervenute sia per la valutazione del rischio sia per il prosieguo dell’iter di competenza. Hanno comunque l’obbligo di ottemperare all’ordinanza anche coloro i quali siano stati oggetto di precedenti provvedimenti relativi al rischio amianto. Per l’inosservanza all’obbligo di informazione prevista dall’ordinanza sindacale (e non ordinanza Dirigenziale come è stato erroneamente scritto nel provvedimento) è prevista una sanzione amministrativa variabile da 2.582  a 5.164,57 euro.
Contro l’ordinanza è ammesso ricorso al Tar entro 60 giorni dalla data di pubblicazione ed entro 120 giorni il ricorso straordinario al Capo dello Stato.
L’ordinanza nasce sulla base dell’urgente necessità di tenere sotto osservazione costante ogni fonte d’inquinamento (con la speranza che lo si faccia anche per altre), affinché tutti i siti contenenti amianto siano bonificati o messi in sicurezza. Infatti nella valutazione del rischio fatta da un tecnico interpellato dai proprietari degli immobili censiti, bisogna specificare lo stato del manufatto contenente amianto cioè se integro e non suscettibile di danneggiamento; se integro ma suscettibile di danneggiamento; se danneggiato per cui assoggettato ad horas a procedura di bonifica, mediante rimozione, incapsulamento o confinamento nel rispetto delle norme vigenti.
Il sindaco, dunque, ha mantenuto la promessa fatta a febbraio 2014, quando in Consiglio comunale disse che, per una maggiore protezione dell’ambiente e della salute dei cittadini, bisognava procedere, così come aveva già fatto il Comune di Acerra, a un’azione di monitoraggio e di bonifica anche per evitare lo sversamento illegale e l’abbandono in modo indiscriminato dell’amianto lungo le strade cittadine, la cui rimozione era costata al Comune fior di quattrini.    

     

martedì 21 luglio 2015

Al vaglio della commissione tutela ambientale l’ampliamento delle attività di gestione di un impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti pericolosi a rischio infettivo

Dopo la riunione del 14 luglio scorso, andata deserta per mancanza di numero legale, questa sera è prevista una nuovo incontro dei  componenti della commissione speciale
Foto scattata il primo giorno di convocazione della Commissione tutela ambientale
Martedì scorso, alla riunione della Commissione Tutela ambientale, composta da politici e cittadini, erano presenti solo Angela De Vito (membro dell’opposizione consiliare), Dorotea Vallefuoco ( responsabile del comitato Stop Antenne), il presidente Gabriele Granato (esponente di spicco del comitato Stop Antenne e componente del laboratorio politico L.P. Kamo area nord). Mancavano Mary Sarracino (altro componente della società civile), Giacomo Pirozzi (consigliere comunale di minoranza), Vincenzo Trinchillo (consigliere comunale di maggioranza) Giuseppe Santopaolo e Antonio Di Marino (entrambi consiglieri comunali e neo assessori). Ma gli assenti della volta scorsa saranno presenti questa sera? Si spera di sì, poiché l’argomento al vaglio della Commissione è di estrema importanza in quanto riguarda l’iter di ampliamento delle attività di gestione di un impianto di “stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi a rischio infettivo”, sito a Calvizzano in viale della Resistenza. Alcuni mesi fa, Bruno Cesaro, amministratore dell’Ecologica Sud (azienda in cui è ubicato l’impianto) ha presentato al settore Ambiente della Regione l’istanza di valutazione di impatto ambientale che, tuttora, è ancora in visione dei tecnici dell’Ente del Centro direzionale.
La società Ecologica Sud S.r.l. è impegnata dal 1988 nelle attività di raccolta, trasporto e trattamento di rifiuti, con particolare riferimento a quelli sanitari. Dal 2011 risulta regolarmente autorizzata alle attività di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non per una capacità massima complessiva di 270 metri cubi/d (di cui 135 metri cubi di rifiuti non pericolosi), nonché al relativo trattamento di rifiuti pericolosi a rischio infettivo. In un’ottica di crescita aziendale, la società con sede legale a Marano, lasciando inalterati i rifiuti disposti a stoccaggio, intende incrementare le attività di trattamento di rifiuti per un quantitativo massimo di 20 t/d (non essendo dei tecnici, immaginiamo che t/d stia per tonnellate- die, quindi al giorno). Per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti a  rischio infettivo, c’è una prima fase di carico automatico del rifiuto, dopodiché avviene la triturazione e la sterilizzazione con vapore saturo prodotto da un generatore a metano. Il rifiuto trattato, non più a rischio infettivo, prima di essere disposto nell’area di stoccaggio all’interno del capannone, verrà sottoposto a una successiva fase di asciugatura, dopodiché verrà inviato alla filiera di smaltimento o a quella di recupero. Sono previsti due punti di emissioni in atmosfera, costituiti da due camini posti a una quota dal suolo di almeno 10 metri, in linea con la normativa regionale. Il primo camino serve a smaltire le emissioni della combustione del metano nel bruciatore per la produzione di vapore e acqua calda. Il secondo  a inviare in atmosfera le portate depurate  sia delle emissioni di tipo diffuse all’interno del capannone sia di quelle derivanti dall’aria aspirata nella camera di triturazione.
Insomma, al di là delle questioni tecniche, alla gente interessa il tipo di impatto che un impianto del genere, con annesso ampliamento delle attività di stoccaggio, avrà  sull’ambiente, ma soprattutto sulla salute dei cittadini. Sotto questo aspetto la Commissione ambientale, anche se di tipo propositivo, giocherebbe, a nostro avviso, un ruolo fondamentale sia dal punto di vista politico che sociale. Dalla riunione di stasera, infatti, si capirà chi veramente vuole difendere l’ambiente e chi, invece, penserebbe a tutt’altre cose.             



lunedì 20 luglio 2015

Spesa oratorio estivo “Villaggio di Dio”, superati i 100mila euro



Per lo svolgimento della seconda edizione dell’oratorio estivo “Villaggio di Dio” (quest’anno denominato  “Aggiungi un posto a Tavola”), il Comune ha impegnato una somma di oltre 100mila euro, di cui 85mila euro tra spese di allestimento, manifestazioni, contributo alla Parrocchia, eccetera, più il 22 per cento di iva.
Ecco nel dettaglio il Piano finanziario. Allestimento area per lo svolgimento di tutte le attività con tappetini, ombrelloni, erba sintetica e area laboratori: 10mila euro; Scivoli gonfiabili: 2mila euro; service spettacoli: 1.500 euro; Serate spettacoli: 9mila euro; scenografie serigrafate: 5mila euro; palco animazione per un mese con mille sedie, fornitura sabbia per campi di beach volley, soccer e basket: 9.500 euro; assicurazione obbligatoria minori: 4mila euro; montaggio piscine, riempimento, sistemazione bagni pubblici, impianti fontanine: 2.500 euro; somministrazione spuntini: 10mila euro; sorveglianza notturna villaggio: 5mila euro; impianti elettrici: 2.200 euro; generatori di corrente per tre serate: 1.500 euro; potatura alberi: 1000 euro; asfalto zona “Art Attack”: 900 euro; pittura: 1.500 euro; protezione civile: 1000 euro; rete metallica campetti play ground: 1000 euro; tipografia 1.900 euro; materiale ludico: 7mila euro; contributo alla parrocchia comprensivo anche dei tre giorni di colonia estiva: 8.500 euro.   
Sulle ditte che hanno fornito  materiale, mano d’opera e ulteriori servizi, ve ne daremo conto più dettagliatamente man mano che verranno liquidate.
Premesso che l’oratorio estivo è un vanto per la nostra città, a Calvizzano, infatti, non era mai accaduto che venisse impiantato in un’area del paese un vero e proprio villaggio estivo, dando a più di 1.500 ragazzi (compresi gli animatori) la possibilità di trascorrere un mese all’insegna del divertimento, dello sport, della creatività, dei valori religiosi e della socializzazione. Considerata, senza ombra di dubbio, la positività dell’evento (forse unico in tutta Napoli e provincia di queste dimensioni), sorge spontanea la domanda: è giusto impegnare cifre così elevate, quando poi ci sono problemi prioritari che attendono da anni una soluzione? Il Comune, avendo un disavanzo di amministrazione di circa 10milioni di euro e che per ripianarlo bisogna fare trent’anni di sacrifici, in quanto vanno reperiti nelle pieghe del bilancio 300mila euro annui, può permettersi di impegnare oltre 100mila euro per favorire l’aggregazione?  


domenica 19 luglio 2015

“Amministrazione Salatiello: la vergogna continua”

E’ il titolo del manifesto, targato Partito democratico, comparso sabato mattina sui muri della città


La moda dei manifesti lanciata da Fratelli d’Italia ha contagiato anche il PD?
“Assolutamente no – chiarisce Antonio Veneruso – segretario cittadino del partito di Renzi – Lo avevamo confezionato già alcune settimane fa, ma ne abbiamo rimandato l’uscita per avere contezza di alcuni dati importanti che testimoniano ancor più il fallimento dell’amministrazione Salatiello. Basti pensare che in due anni non è stato ancora prodotto niente per la città, mentre c’è stato uno spreco enorme di risorse che potevano essere investite più proficuamente”.
Si comincia con il Puc. “La revoca di un Piano urbanistico già pronto, varato durante l’amministrazione Granata – è scritto sul manifesto – ha comportato uno spreco di risorse pubbliche di 100mila euro. Per la concessione di contributi a enti e associazioni, per iniziative ludiche sono stati spesi oltre 150mila euro”.
Inoltre, sono stati bruciati altri soldi per il pagamento di affitti ai privati, pur avendo liberi locali comunali e sono stati intascati compensi non dovuti che vanno restituiti. Da chi? Nel manifesto non vengono fatti né nomi né cognomi, ma tutti hanno immaginato che la stoccata sarebbe stata lanciata nei confronti di  Mauriello e Salatiello per gli stipendi maggiorati percepiti nei rispettivi ruoli di presidente del Consiglio comunale (Salatiello lo ha svolto ai tempi dell’amministrazione Granata).
Poi l’attenzione si sposta sulle strade, ancora tutte dissestate, e sulla mini-villetta di via Sandro Pertini, probabilmente chiusa, come è scritto sul manifesto, per la “coltivazione” delle erbacce.
Il PD si domanda che fine hanno fatto i soldi stanziati ai tempi dell’amministrazione Granata per i lavori, artatamente bloccati, della villa comunale di via Pietro Nenni e  dell’allargamento di via San Pietro fino all’isola ecologica.
“Calvizzano – si legge – ha bisogno di un Piano urbanistico (arenato); di un campo sportivo (abbandonato); di nuovi vigili (concorso dimenticato); di un piano di localizzazione delle antenne contro l’inquinamento elettromagnetico; di dissuasori di velocità; di telecamere nei punti strategici, per la sicurezza dei cittadini; di piani per la riqualificazione delle periferie.    
Per i seguaci di Renzi c’è una solo modo per invertire il trend della vergogna: costruire un’alternativa a questa amministrazione, mettendo insieme una nuova classe dirigente per il paese.
   

giovedì 16 luglio 2015

De Rosa di Fratelli d’Italia querela il sindaco Salatiello


Gaetano De Rosa
Giuseppe Salatiello


Gaetano De Rosa stava nell’aula consiliare quando il sindaco l’ha apostrofato pubblicamente come evasore fiscale. Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, prima ha “ingoiato il rospo”, poi, il giorno dopo, si è precipitato dal suo legale per sporgere denuncia contro il Primo cittadino.
“Mi sono rivolto – ha dichiarato De Rosa – direttamente alla Procura della Repubblica, perché questa volta il sindaco ha superato ogni limite, andando oltre il suo ruolo istituzionale e politico. Secondo il mio avvocato, nel caso specifico, si ipotizzano i reati di abuso d’ufficio e di violazione della privacy”.
Ma perché si è giunti allo scontro al calor bianco tra il sindaco e l’esponente della nota formazione di destra?
De Rosa aveva dichiarato al nostro blog, in merito a un articolo sul riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, che non si poteva certamente parlare di disavanzo tecnico, poiché la questione è di carattere politico, per cui occorreva conoscere nomi e cognomi di politici e burocrati che hanno causato il buco di 5milioni di euro di residui attivi non più esigibili. Inoltre, aveva aggiunto che con un disavanzo di circa 10milioni di euro è pura illusione pensare che l’amministrazione Salatiello possa ridurre le tasse come è stato promesso in campagna elettorale”.
Una dichiarazione che avrebbe attirato l’ira del sindaco, spingendolo a dire  che il signor De Rosa, dovendo ancora versare diverse migliaia di euro al Comune di tasse non pagate, è colui che ha generato anche una parte dei residui attivi”.
“Il signor Salatiello – conclude De Rosa – al quale probabilmente ha dato fastidio l’enorme mole di manifesti prodotti da Fratelli d’Italia in questi ultimi mesi, è il meno indicato a dare lezioni di moralità e di onestà, poiché avrebbe beneficiato di circa 43mila euro di sodi pubblici senza averne diritto e mi riferisco allo stipendio da lui percepito quando svolgeva il ruolo di presidente del Consiglio comunale”  

     

martedì 14 luglio 2015

Angela De Vito lasciata sola in Consiglio comunale


Sola contro tutti. Così è stata lasciata dai colleghi di minoranza Angela De Vito alla seduta del Consiglio comunale di ieri sera. La situazione non è sfuggita al nuovo capogruppo di minoranza Antonio Ferrillo che ha fatto i complimenti alla De Vito per non aver disertato l’importante seduta, e, nel contempo, non ha lesinato critiche nei confronti di Biagio Sequino.
“Sequino – ha detto Ferrillo – fa manifesti contro la maggioranza e poi non si presenta in Consiglio comunale. Si tratta di un atteggiamento poco corretto, poiché la politica si fa in Consiglio comunale. Adesso,  come si giustificherà con i suoi elettori?”.
Alle critiche di Ferrillo si è associato anche il presidente del Consiglio comunale Antonio Mauriello il quale ha detto che non si può venire in Consiglio a pavoneggiarsi e poi mancare nei momenti importanti.
Degli altri due oppositori, ovvero Giacomo Pirozzi e Michele D’Ambra, l’unica cosa che ci sentiamo di aggiungere è: “ma quando vi dimettete, visto che state confezionando solo brutte figure? Perlomeno abbiate il buon senso di lasciate il posto a chi ha più voglia di voi”.

Un elogio alla consigliere De Vito anche da parte nostra, in quanto, nonostante per un’ennesima volta non è stata mesa in condizioni di ricevere in tempo utile la documentazione sugli argomenti all’ordine del giorno, ha dimostrato una buona preparazione in materia di nuova contabilità degli enti locali, per cui è riuscita comunque ad apportare, in maniera pacata e riflessiva, un fattivo contributo alla discussione.    

Consiglio comunale, passano le modalità di ripiano del disavanzo di amministrazione di circa 10 milioni di euro

Il sindaco: “se esiste una mole così alta di residui attivi è perché ci sono tante persone che non pagano le tasse o le pagano in parte, tra cui anche il signore dei manifesti Gaetano De Rosa di Fratelli d’Italia”


Il Consiglio comunale ha approvato con 13 voti favorevoli (maggioranza più il sindaco) e un astenuto (Angela De Vito, l’unica presente per la minoranza)) le modalità di recupero dei circa 10milioni di euro di disavanzo di natura tecnica, generato dal  riaccertamento straordinario dei residui sia attivi (crediti vantati dal Comune) che passivi (debiti) previsto dalla legge 118/2011. Come avevamo previsto, tale risultato negativo sarà ripianato in 30 rate annuali (il massimo consentito dalla legge) costanti di poco più di 300mila euro e sarà finanziato, come ha dichiarato il sindaco, sia con maggiori entrate correnti, tra cui una parte del ricavato dall’operazione del piano di alienazione e valorizzazioni immobiliari (trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà) che da minori spese.

Il sindaco
Sulla questione delle modalità di recupero del disavanzo derivato dal riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, previsto dalla nuova riforma della contabilità degli enti locali (armonizzazione dei sistemi contabili), ha relazionato il sindaco sia perché fino al momento della discussione non era stata ancora assegnata la delega al Bilancio e alle Finanze, sia perché, a nostro avviso, senza voler offendere nessuno, Salatiello è, forse, l’unico della maggioranza ad averci capito qualcosa sulla nuova e complessa normativa riguardante la rivisitazione della gestione dei residui. Il Primo cittadino, inoltre, ha confermato che i residui attivi cancellati definitivamente, in quanto senza titolo  giuridico quindi inesistenti, ammontano a 5milioni845mila609,29. A questi va aggiunta la parte (poco più di 3milioni di euro) accantonata nel Fondo crediti di dubbia esigibilità di cui la cifra maggiore (circa 2milioni900mila euro) è da relazionare ai crediti di dubbia esigibilità, vale a dire entrate di dubbia e difficile esazione, per le quali non è certa la riscossione integrale, quali le sanzioni amministrative al codice della strada, i proventi derivanti dalla lotta all’evasione, etc. Stando quindi al nuovo quadro economico generale che si è venuto a determinare (prospetto allegato alla delibera di giunta 43 del 28 maggio 2015), il risultato di amministrazione (liquidità di cassa ridotta dei residui passivi e aumentata dei residui attivi) passerebbe da un avanzo di 20mila519euro (cifra emersa dal bilancio consuntivo 2014) a circa 10milioni di euro (per la precisione 9milioni834mila061,60 euro) di disavanzo.

Elogio al nostro blog, biasimo a De Rosa di Fratelli d’Italia
“Il redattore di Calvizzanoweb – ha detto Salatiello – ha studiato bene la situazione e ha scritto un articolo ineccepibile, anche sotto l’aspetto della precisione dei numeri. Ma mi è sembrata strana la dichiarazione del signor De Rosa di Fratelli d’Italia che ha riferito al blog le seguenti testuali parole: “non sono un esperto di numeri – afferma Gaetano De Rosa, coordinatore del circolo locale di Fratelli d’Italia – ma non si può certamente parlare di disavanzo tecnico, poiché la questione è di carattere politico. Dal vostro blog ho appreso che esistono circa 6milioni di crediti inesistenti che non rimpingueranno mai più le casse comunali, per cui occorre conoscere nomi e cognomi di politici e burocrati che hanno causato questo buco. E, poi, con questo disavanzo, a mio avviso, sarà pura illusione pensare che quest’amministrazione possa ridurre le tasse come è stato promesso in campagna elettorale”.
“Mi dispiace, ma devo dirlo – ha concluso il sindaco – il signor De Rosa, che deve ancora diverse migliaia di euro al Comune di tasse non pagate, è colui che ha generato anche una parte di questi residui attivi. Questo signore paghi prima le tasse, dopodiché affigga tutti i manifesti che vuole, anche se, a mio avviso, servono a ben altro”.

Precisazioni sui costi del mercato rionale
Nel corso della seduta consiliare ha preso la parola il consigliere di maggioranza Lorenzo Grasso per precisare i costi del mercato rionale, in risposta al manifesto di Fratelli d’Italia sul quale è stato scritto che sono stati spesi circa 50mila euro.
“Le spese rendicontate  finora – ha detto Grasso – ammontano a 14mila953 euro di cui 3mila900 euro più iva per l’adeguamento della rete idrica e per le cassette idranti previste dalla legge; la restante parte dei soldi è servita per l’adeguamento della segnaletica, per i bagni chimici e per le spese di consulenza. Si tratta di costi una tantum, non ripetitivi. Per contro, e questo non lo si dice, il Comune ha incassato 13mila926 euro di proventi Tosap (tassa per l’occupazione di suolo pubblico) riferita a 6 mesi e che raddoppierà dal prossimo anno. Inoltre, tengo ad aggiungere che abbiamo rispettato in toto la legge”.



Vellecco nominato vicesindaco

 Assegnate le nuove deleghe tra cui una sulla Tutela degli animali. A Santopaolo 13 incarichi

Roberto Vellecco

Assessore Maria Luisa Ferrigno: Pubblica Istruzione; Dispersione scolastica; Ristorazione scolastica; Promozione attività extrascolastiche; Manutenzione ed edilizia scolastica.

Assessore Maddalena Trinchillo: Servizi sociali; Politiche per la Famiglia e per la persona; Prima infanzia; Rapporti con il terzo settore e associazionismo; Politiche dell’Inclusione e Osservatorio all’Immigrazione.

Assessore Antonio Di Marino : Sport e Tempo libero; Promozione attività sportive; Gestione impianti sportivi; Sicurezza patrimonio immobiliare comunale; Protezione civile.

Assessore Giuseppe Santopaolo: Partecipazione dei cittadini e promozione della democrazia diretta; Politiche della legalità; Politiche comunitarie; Fondi europei, nazionali e regionali; Bilancio ed Economato; Affari Generali; Sistemi informativi comunali (CED); URP; Sportello Europa, Energia e contratti; Politiche innovative; Rapporti con il Consiglio comunale; Contenzioso tributario.

Assessore Roberto Vellecco: Edilizia pubblica; Rigenerazione urbana del territorio; Manutenzione e gestione opere a rete; Impianti e servizi tecnologici; Tutela degli animali.

Consiglieri delegati
Flora Del Prete: Cultura, Creatività e Innovazione; Associazionismo; Pari Opportunità; Eventi; Sovrintende alle Attività culturali, al sistema bibliotecario, ai rapporti con enti e istituzioni di promozione culturale; Promozione gemellaggi; Promozione allo sviluppo e al coordinamento delle politiche per favorire l’innovazione e le nuove tecnologie.

Lorenzo Grasso: Commercio e Marketing urbano; SUAP; Viabilità e Polizia municipale; Toponomastica cittadina.

Antonio Ferrillo: Igiene urbana; Ciclo integrato delle acque; Bonifiche; Ambiente; Raccolta differenziata

Luciano Borrelli: Servizi cimiteriali; Edilizia sportiva; Servizi demografici e statistica; Manutenzione arredo e decoro immobili comunali; Politiche giovanili; Servizio civile nazionale.

Antonio Di Rosa: Verde pubblico, Arredo e decoro urbano; Edilizia privata e produttiva.

Vincenzo Trinchillo: Trasporti pubblici e mobilità sostenibile; Pubblicità e Pubbliche affissioni; Servizio Civico Comunale.

Vicesindaco: Roberto Vellecco
Contrariamente a tutte le aspettative, è stato nominato vicesindaco Roberto Vellecco, ristoratore,  sposato, due figli: ha rivestito la carica di assessore sia nella giunta Granata che in quella Pirozzi. Vellecco, alle ultime amministrative, era intenzionato a candidarsi con l’ex sindaco Pirozzi, ma nacquero diversi ostacoli per cui trovò ospitalità alla corte di Salatiello.
“Ho inteso assegnare la carica di vicesindaco a Vellecco – ha dichiarato Salatiello – perché con Roberto ci conosciamo da una vita e siamo anche molto amici. L’incarico durerà fino al 31 dicembre 2015”.
Salatiello non finisce mai di stupire. Con la nomina di Vellecco a vicesindaco ha spiazzato un po’ tutti, anche i più convinti (tra cui anche noi) che l’ambito titolo fosse appannaggio della Ferrigno.  C’è, dunque, ampio materiale per i dietrologi della politica nostrana. Salatiello, da grande furbo, sa bene che la Ferrigno è colei che ha maggiori credenziali per assurgere al ruolo di vicesindaco, ma avrebbe rimandato la sua nomina nel 2016 per opportunità politica e, poi, perché è arci convinto che Lady preferenza, sua fedelissima doc, non si permetterebbe mai di fargli uno sgarbo. Nell’ultimo anno di consiliatura, invece, il ruolo di vicesindaco se lo contenderebbero Antonio Ferrillo e Luciano Borrelli, anche se quest’ultimo sarebbe, secondo i rumors, in pole position: in primis, perché pare sia più gradito al sindaco e, poi,  non va dimenticato che Borrelli è sponsorizzato da Pasquale Napolano (ex assessore ai tempi di Granata) che, seppur da dietro le quinte, continua a essere molto considerato da Salatiello.