lunedì 8 febbraio 2016

L’ex sindaco Granata: “per il presente c’è solo da piangere”


Non potevamo non evidenziare in prima pagina il commento, a nostro avviso molto significativo, postato dall’ex sindaco Granata, sulla pagina dedicata al grande medico e scienziato calvizzanese Domenico Biondi

Mimmo (ci diamo del tu da sempre), complimenti vivissimi per la esaustiva ricerca storica su di un brillantissimo scienziato, figlio del nostro paese, di cui confesso ignoravo l'esistenza. Come vedi in passato questo paese ha dato i Natali a tanti personaggi brillanti, in ogni campo. Speriamo per il futuro, poiché per il presente c'è solo da piangere.

Giuseppe Granata

Continuiamo a ripeterci: lo facciamo non solo per gli aficionados che a prima mattina si alzano per andare subito a leggere i nostri articoli. Ci rivolgiamo anche ai lettori sporadici e a quelli che ci leggono e non vogliono rendersi conto che solo la cultura in senso lato può salvare il “Medio Evo”, calvizzanese. Alessandro Siani direbbe: “ e vaggia’ trattat’”. Mai un convegno (l’ultimo sui tributi locali lo si è organizzato grazie all’impegno dell’assessore e dottore commercialista Giuseppe Santopaolo), mai la presentazione di un libro, mai un simposio su qualche grande personaggio che ha dato lustro a Calvizzano. Verrebbero in pochi? Non importa, l’essenziale è iniziare. Delegato alla cultura, se ci sei batti un colpo.

Ha ragione l’ex Primo cittadino a scrivere che si spera nascano nuovi personaggi brillanti in ogni campo, poiché per il presente c’è solo da piangere. E se non si alimenta il circuito culturale, nuovi personaggi non nasceranno mai.     

Fuga dalla politica locale

Anche il consigliere comunale di minoranza Michele D’Ambra pare sia orientato a gettare la spugna, chiudendo definitivamente con la politica calvizzanese

Miche D'Ambra
Non voglio sapere più niente della politica e non mi dimetto per non far subentrare in Consiglio comunale il primo dei non eletti”.
E’ quanto affermato da Michele D’ambra, consigliere di minoranza, persona disponibile sul piano umano, sempre con il sorriso sulla bocca, molto noto in città (lavora all’ufficio postale di Calvizzano) e con gran seguito elettorale. Parole pronunciate in un momento di rabbia (ne è testimone il consigliere comunale di maggioranza Lorenzo Grasso), per cui è probabile che l’ex assessore ai tempi di Granata sindaco, in seguito suo grande oppositore, potrebbe fare marcia indietro. Intanto, noi ne prendiamo atto. Ma cosa avrebbe indotto il D’Ambra a esternare davanti a un giornalista una dichiarazione che sicuramente non passerà inosservata? Perché sarebbe intenzionato a gettare la spugna? Teme qualcuno? La cosa certa è che in due anni e otto mesi di consiliatura il D’Ambra ha partecipato a pochissimi consigli comunali (alle Commissioni consiliari, invece, sì) e non ha mai aperto bocca. Ha il timore che il sindaco Salatiello, profondo conoscitore dei trascorsi politici-amministrativi di qualsiasi consigliere comunale, possa cantargliele pubblicamente, ricordandogli qualche episodio infelice del passato? 
Pure l’ex sindaco Giacomo Pirozzi sarebbe stufo della politica e pure lui pare non abbia ancora rassegnato le dimissioni per non far subentrare in Consiglio comunale il primo dei non eletti Giuseppe Scimia, il medico aversano con studio a Calvizzano. Sicuramente non per un fatto personale, ma perché è notorio che Scimia è molto vicino politicamente al sindaco Salatiello. Insomma, la cosa comincia a farsi seria, poiché anche Biagio Sequino, il più battagliero e propositivo dei consiglieri comunali di opposizione, qualche mese fa dichiarò al nostro blog di essere disgustato dalla politica locale, perché a Calvizzano si vogliono far fuori gli avversari con strumenti impropri unicamente per bloccarli. Aggiunse di non candidarsi più, ma di continuare a fare opposizione per il resto del suo mandato, solamente per rispetto dei 1200 cittadini che lo hanno votato. A tutto questo va annoverato che i Fratelli d’Italia, passati alla storia come i recordman dei manifesti, pare siano anche loro caduti in letargo: non si vedono e non si sentono più.
Una riflessione a questo punto è d’uopo. L’opposizione non c’è e questo rappresenta un grave vulnus alla democrazia. Angela De Vito, da sola e alla sua prima esperienza di consigliere comunale, non può certamente fronteggiare la corazzata Salatiello, tra l’altro fortificatasi dopo appena un mese di consiliatura anche dal passaggio di Flora Del Prete dai banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza. Salatiello non fa contare nessuno e anche per questo motivo si sarebbe creato diversi nemici interni che, però, non hanno il coraggio di uscire allo scoperto. E qui occorrerebbe un’altra seria riflessione. La cosa più grave è che, nonostante manchino poco più di due anni  alle prossime amministrative, non spunti ancora un nuovo personaggio da lanciare nell’agone elettorale e farlo perlomeno competere con l’attuale sindaco, ormai tranquillissimo perché, come lui stesso spesso  afferma, dall’altro lato c’è il nulla.
P.S. Un ex assessore molto noto in città, che frequenta il Comune da circa trent’anni,  con gran fiuto politico, qualità riconosciutagli da tutti i sindaci che l’hanno conosciuto, l’altro giorno ha urlato pubblicamente in uno degli uffici comunali (ci sono i testimoni) che l’opposizione a Calvizzano la stanno facendo “calvizzanoweb” e il maresciallo Firetto (comandante della stazione locale dei carabinieri). A voi le riflessioni.   
 


   

domenica 7 febbraio 2016

Marano. Incongruenze gara per il servizio rifiuti, circola da giorni una lettera che l'opposizione intende inviare a Cantone

I consiglieri dell’opposizione starebbero per inviare una missiva al presidente dell’ANAC, dottor Raffele Cantone, sottolineando le loro osservazioni in merito alla gara semestrale per il servizio di igiene urbana. La lettera inizia con un breve excursus storico relativo agli ultimi sei anni.

Una proroga lunga sessanta mesi
In data 25 ottobre 2010 (durante l’amministrazione Perrotta, ndr) viene risolto il rapporto contrattuale con la ditta Enerambiente per sopraggiunta interdittiva antimafia; il 28 gennaio il servizio viene affidato in via provvisoria per chiamata diretta alla ditta Ecologica Falzarano srl. Da quella data fino al 30 dicembre 2015 il servizio è sempre stato espletato dalla Ecologica Falzarano, grazie a una serie infinite di proroghe interrotte surrettiziamente un paio di volte da gare informali regolarmente assegnate alla stessa, per un importo complessivo di 32milioni di euro.

Una gara che non decolla e una “garetta” intermedia
Dopo una serie di gare indette e prontamente ritirate, in data 30 ottobre 2013 (durante amministrazione Liccardo, ndr) viene indetta gara formale per la raccolta differenziata dei rifiuti per un periodo di 5 anni per un importo a base d’asta di 32milioni554mila020 euro: la gestione della gara viene affidata alla SUA (Stazione Unica Appaltante) per un corrispettivo pari a 162mila770 euro. Per una serie infinita di contrattempi (non ultime fra questi le incomprensioni tra fra la SUA e l’Ufficio tecnico di Marano), la gara non decolla per cui si decide di indire, nelle more di una “garetta” di sei mesi sulla falsa riga del Piano della Raccolta Differenziata e del Capitolato d’Appalti posti a base della gara quinquennale per un importo di 2milioni778mila141 euro.

Le osservazioni in merito alla “garetta”
E’ nel merito della “garetta” che gli scriventi hanno delle osservazioni da porre alla Sua attenzione in merito a incongruenze formali. Determinazione dei costi degli automezzi: nell’atto dirigenziale si riportano pedissequamente i valori economici espressi nel Piano per la gara quinquennale, ma è chiaro che i due elementi non sono comparabili perché gli ammortamenti non possono incidere nei sei mesi quanto incidono nei cinque anni e la stessa cosa vale per i costi variabili.

Gestione isola ecologica. All’art. 43 si escludono i costi per la gestione dell’isola ecologica (in via di ultimazione), per questi il Comune si riserva l’eventuale gestione diretta (strana cosa in una esternalizzazione generale del servizio) o di andare a una estensione del contratto in condizioni di debolezza nei confronti del concessionario e con tutte le libertà di manovra che la trattativa privata consente. Più logicamente, visto che l’approntamento dell’isola ecologica è quasi ultimato, si sarebbe dovuto determinare il costo del servizio e scorporarlo per il periodo di mancato funzionamento.

I cestini gettacarte. All’art. 41 è previsto lo svuotamento dei cestini gettacarte ma da nessuna parte del capitolato ne è prevista la fornitura. Altra trattativa privata?
Cauzione definitiva. Non viene indicato il valore- base della fideiussione da accendere.

Modalità della effettuazione del servizio in riferimento agli orari: in nessuna parte del capitolato e del piano vengono indicati gli orari nei quali nel corso della giornata devono essere effettuati i servizi per cui l’eventuale scelta di operare di notte almeno per la raccolta (scelta in uso fino al pregresso servizio da parte del nuovo concessionario) può comportare costi aggiuntivi per l’ente.

Retribuzione personale: a termini di legge al personale confluito nell’organico del nuovo concessionario per passaggio di cantiere non deve essere apportata alcuna variazione dei livelli retributivi; nei fatti però sta succedendo che il personale destinato alla raccolta, che fino al passaggio di cantiere operava nelle ore notturne, si trova adesso a operare in orario diurno con un taglio secco di circa il 30% della retribuzione; in compenso il concessionario usufruisce di un sostanzioso risparmio che non è ribaltato su un contenimento dei costi.

Servizi esclusi: non è contemplata fra i materiali riciclabili la raccolta del vetro e dei cartoni: l’ennesima dimenticanza da recuperare con una estensione dell’appalto?


Domenico Biondi, grande medico e scienziato, un altro figlio illustre dimenticato

Da tempo “calvizzanoweb” evidenzia il deficit culturale della classe politico-amministrativa, sopperito in parte dalle istituzioni scolastiche.  Siamo  comunque riusciti a reperire l’atto di battesimo dello scienziato, grazie alla disponibilità del parroco don Ciro
A Domenico Biondi, oltre venticinque anni fa, gli fu dedicata una stradina di viale della Resistenza (a fianco il ristorante Salvatore) che non rende affatto merito al suo valore di grande medico e  scienziato. In questi anni, a nessuno è mai venuto in mente l’idea di organizzare un simposio per ricordare la sua figura, come di altri grandi figli dimenticati di questa città: il canonico e storico don Giacomo Di Maria, il cavaliere Umberto Castaldi, l’inventore dei biscotti calvizzanesi e primo imprenditore di caratura nazionale, tanto per fare dei nomi. Ma si sa che a Calvizzano ormai la cultura è una sorta di participio passato, qualcosa che c’è stata e che oggi non c’è più. Eppure questo territorio, in passato, ha prodotto poeti,  scrittori, che hanno tramandato alle nuove generazioni storia e aneddoti della città. Basta ricordare Galiero, Di Maria, Di Maro, Barleri: oggi si sente la loro mancanza, perché si è creato un vuoto culturale, sopperito in parte dalla scuola, grazie al dinamismo della dirigente scolastica, Armida Scarpa, che è riuscita a creare un Polo culturale nella biblioteca della Diaz, dove si discute di libri e argomenti di attualità. Torniamo a Biondi. Nacque a Calvizzano l'11 dicembre 1855: grazie alla nostra curiosità e alla disponibilità di don Ciro siamo riusciti a recuperare l’atto di battesimo, firmato dal parroco dell’epoca, don Raffaele Marciano. Frequentò la facoltà di medicina e chirurgia presso l’Università di Napoli, laureandosi nel 1880. “L'interesse – come è scritto Wikipedia, la nostra fonte - che, già da studente, aveva manifestato per l'anatomia patologica e per l’istologia, lo trattenne nell'ambiente universitario anche dopo la laurea: assistente del prof. D'Antona e del prof. Gallozzi sino al 1882. Nel 1883 divenne preparatore dell'istituto di anatomia patologica della università di Napoli, diretto da Otto von Schrön. Vinto un concorso di perfezionamento all'estero, nel 1884 si recò a Vienna e successivamente a Lipsia, Berlino e Pietroburgo, dedicandosi a studi di chirurgia, di embriologia, di batteriologia, ma soprattutto di anatomia e di istologia. Si perfezionò a tal punto in queste due ultime discipline che, dalla fine del 1886 al 1888, insegnò ufficialmente istologia normale presso l'istituto fisiologico di Breslavia, diretto da R. P. H. Heidenhain. Risale a questo periodo la messa a punto dal parte di Biondi di una tecnica di colorazione istologica, che rientra tra le metodiche pancromatiche, basata sull'impiego del cosiddetto "reattivo del Biondi" (costituito da una miscela di verde di metile, di orange G e di fucsina acida) che è in grado di dare una doppia colorazione simultanea, in quanto i radicali acidi e basici dei substrati vengono evidenziati rispettivamente dal verde di metile e dalla fucsina: tale metodo può avere ancor oggi un certo valore cito-chimico per la sua proprietà, esercitata specialmente su cellule isolate, di differenziare i diversi componenti cellulari.
Tornato in Italia divenne aiuto di Loreta e Novaro nella clinica chirurgica di Bologna, ove nel 1890 conseguì per titoli la docenza in patologia chirurgica. Incaricato dell'insegnamento di patologia chirurgica e medicina operatoria presso l'università di Bologna dal 1889, nel 1891 ottenne l'incarico della cattedra di clinica chirurgica a Cagliari; nel 1892 ne divenne, per concorso, titolare. Infine, nel 1899 ottenne il trasferimento alla cattedra di clinica chirurgica dell'università di Siena. Autore di novantasei pubblicazioni scientifiche, in ambito chirurgico studiò le malformazioni del palato e della faccia, propose la cura della tubercolosi dell'epidimo con iniezioni endodeferenziali di sostanze iodate, ideò un metodo di esclusione pilorica mediante la rimozione di un anello di mucosa gastro-pilorica.
Morì a Siena il 27 aprile del 1914.
Diverse persone anziane da noi interpellate non hanno saputo dirci la zona di Calvizzano dove precisamente è nato il Biondi e dove  ha vissuto la sua giovinezza.  Se qualcuno può darci una mano gli saremo grato.


Nell’anno 1855 nel mese di dicembre il giorno 11 è stato battezzato Domenico Biondi figlio di Luigi Biondi e Vincenza Castaldi legittimi coniugi. Dal parroco don Raffaele Marciano.




Ringraziamo il prof. Luigi Trinchillo al quale ci siamo rivolti per la traduzione. Ma sorge un dubbio: Biondi fu battezzato lo stesso giorno della nascita? Può darsi che sia stato commesso un errore di trascrizione nel registro dei battesimi, poiché accanto al nome del parroco dell’epoca compare la data 1856, probabilmente l’anno in cui sia stato battezzato il grande scienziato, figlio di questa terra.

sabato 6 febbraio 2016

Marano. Questione rifiuti, l’opposizione vuole incontrare i vertici della ditta vincitrice dell’appalto

La richiesta di incontro con i vertici della Ego Eco srl, la ditta vincitrice della gara d’appalto semestrale per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti è stata formalizzata il 4 febbraio scorso. La missiva, inviata all’attenzione del dottor Carlo Ciummo, attuale rappresentante legale (il padre Vittorio è finito ai domiciliari per la vicenda sugli appalti dei rifiuti a Ischia), reca la firma dei 12 consiglieri di minoranza: Lorenzo Abbatiello, Mauro Bertini, Pasquale Catuogno, Pasquale Coppola, Angela Di Guida, Anna Garofalo, Domenico Paragliola, Vincenzo Passariello, Eduardo Pellecchia, Alessandro Recupido, Roberto Sorrentino e Marco Tagliaferri. La riunione dovrebbe presumibilmente svolgersi giovedì prossimo presso il cantiere di Marano e sarà riservata ai sottoscrittori della lettera, al rappresentante dell’impresa di Cassino (provincia di Frosinone) e al responsabile del procedimento della gara negoziata, Vincenzo Brasiello. Si vuole fare chiarezza sulle diverse zone d’ombra dell’appalto che così come concepito potrebbe creare ulteriori gravi problemi alla cittadinanza.

    

Quando verranno rimossi i sacchetti abbandonati lungo via Alveo Camaldoli?



Si è discusso tanto in questi giorni delle buste abbandonate lungo la circumvallazione esterna, ma perché non si parla anche dei sacchi bianchi lasciati a marcire lungo il tratto villaricchese di via Alveo Camaldoli? Contengono materiale derivante dalla pulizia delle sponde stradali, per cui rappresentano il risultato di una iniziativa meritoria, anche se, a nostro avviso, andrebbero rimossi ad horas, poiché la loro presenza indurrebbe i soliti ignobili a depositarvi accanto materiale di ogni genere.   


Il tenore Casalino potrebbe spiccare il “Volo”

L’artista calvizzanese ha superato la fase delle audizioni per il Premio Mia Martini; adesso ha in programmazione  l’incisione di  un disco con un’importante etichetta napoletana

Sergio Casalino è nativo di Pozzuoli, ma ormai può considerarsi calvizzanese di adozione, poiché vive nella nostra città da oltre dieci anni. E’ sposato con Maria Lubrano e ha una figlia: risiede in una delle cooperative di via Aldo Moro. Nonostante abbia solo 41 anni, ha già una lunga carriera artistica alle spalle, avendo cominciato giovanissimo a incantare con la sua melodiosa voce da tenore le tantissime persone che hanno avuto il piacere di saggiare l’efficacia delle sue performance canore, anche nella classica Posteggia napoletana. Le ultime emozioni le ha regalate il 23 gennaio scorso al pubblico del teatro Alfieri di Marano e ai giurati che non hanno avuto alcuna esitazione a fargli superare il turno delle audizioni al premio Mia Martini. La finale si terrà a Bagnara Calabra (il paese dell’artista scomparsa diversi anni fa) dove, però, Casalino non potrà recarsi per i numerosi impegni artistici precedentemente presi. Adesso, il tenore di casa nostra cerca uno sponsor che possa permettergli di realizzare un progetto discografico importante, tra cui l’incisione di un brano inedito, magari con un videoclip, scrittogli dal napoletano Fabrizio Berlincioni, famosissimo paroliere e autore di programmi televisivi: ha collaborato con Massimo Ranieri, Albano, Peppino Di Capri, Adriano Celentano, tanto per fare dei nomi. La voce di Casalino assomiglia tanto a quella dei cantanti de il “Volo”, il trio che sta incantando tutte le piazze del mondo, e non sto esagerando: per rendersi conto e rimanere estasiati, basta andare sulla sua pagina facebook o cliccare sul sito  www.sergiocasalino.it. Io l’ho fatto e vi garantisco che mi sono venuti i brividi di gioia, appena l’ho sentito intonare l’Ave Maria di Schubert, cantata in chiesa durante il giorno del suo matrimonio. Fatelo anche voi: è solo un consiglio per farvi trascorrere alcuni minuti di allegria e di spensieratezza .
Mi.Ro.   





venerdì 5 febbraio 2016

Vicenda Termovalorizzatore, la Corte d’Appello di Salerno assolve De Luca perché il fatto non sussiste



La Corte d’Appello di Salerno ha assolto l’ex sindaco di Salerno e attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca, sulla vicenda termovalorizzatore “perché il fatto non sussiste”. La condanna in primo grado a un anno  gli aveva comportato la sospensione dall’incarico a presidente della Regione. Ma il tribunale civile di Napoli accolse il ricorso di De Luca per la sospensione della legge Severino, per cui ha potuto  continuare a esercitare la sua funzione di presidente. Ora è finito l’incubo?



Notizie dai Comuni dell’hinterland

Marano, impegnati circa 1.500 euro per sgombrare l’immobile confiscato ai Polverino
Affidato alla General Service s.r.l. con sede a Marano il servizio di trasloco relativo alle attività di sgombero dell’immobile sito in via Marano Pianura 211, confiscato in danno di Giuseppe Polverino con sentenza della Corte Suprema di Cassazione. L’ufficio tecnico, retto a interim dal segretario comunale Luigi Cupolo, è stato impegnato con la Questura di Napoli alle operazioni di sgombero dell’immobile confiscato: in quella sede si è convenuto che il Comune di Marano dovesse provvedere a garantire lo spostamento dei mobili presenti all’interno dell’abitazione. Il servizio, costato 1.200 euro oltre iva, è stato affidato alla General Service, la ditta che ha curato pure il  trasloco degli uffici comunali presso la nuova struttura (ex tribunale) di via Salvatore Nuvoletta, al prezzo di 33mila470 euro, in quanto vincitrice di una procedura negoziata la cui aggiudicazione è avvenuta il 23 febbraio 2015. 

Melito, liquidati stipendi sindaco e assessori
Liquidati stipendi del mese di dicembre al sindaco, agli  assessori e al presidente del Consiglio comunale. Gli amministratori non percepiscono la tredicesima. Ecco le somme.
Sindaco Venanzio Carpentieri: 3.4060,26 euro. Vicesindaco Marina Mastropasqua: 1.903,15 euro. Dominique Pellecchia, assessore: 1.193,93 euro. Stefano Capozzi, assessore: 1557,12 euro. Raffaele Cecere, assessore: 1.557,12 euro. Gennaro Maisto, assessore: 1.557,12 euro. Pietro D’Angelo, presidente consiglio comunale: 778,56 euro. 

Ambito Marano-Quarto, ricevuti 10mila euro dalla Città Metropolitana per trasporto disabili Istituti superiori
L’ambito territoriale Marano-Quarto dei servizi sociali, provvederà, per tutto il 2016, al traporto presso gli Istituti superiori degli alunni disabili residenti sia a Marano che a Quarto. Il tutto a spese della Città Metropolitana che ha elargito un contributo di 10mila euro.

Qualiano, rinnovata la convenzione con professionisti esperti di fondi europei
Visto il buon esito delle attività svolte finora dai componenti dell’ufficio Europa, l’amministrazione ha ritenuto opportuno rinnovare la convenzione per l’intero mandato del sindaco. I professionisti, selezionati attraverso un bando pubblico, hanno saputo intercettare fonti di finanziamento europeo, dando la possibilità al Comune di programmare e realizzare diverse opere. La convenzione fu stipulata ad aprile 2014 ma era scaduta il 31 dicembre 2015.

Marano. Gli studenti del liceo Segrè: sulla sospensione del corteo di protesta, non ci siamo fatti “infinocchiare” dal sindaco


Alberto Arienzo
Sulla sospensione del corteo di protesta da parte degli studenti del liceo Segrè, non sono mancate le polemiche e le strumentalizzazioni politiche. Un sito locale è andato giù duro, titolando che i manifestanti si sarebbero fatti “infinocchiare” dal sindaco Angelo Liccardo. Ma, all’insinuazione, subito è arrivata la risposta di alcuni attivisti del movimento studentesco.
“Se essere infinocchiati – dice Alberto Arienzo, rappresentante degli studenti del Segrè – significa ottenere quello che la nostra scuola desidera da dieci anni, allora mi sono fatto infinocchiare e anche alla grande”.
Ricordiamo che la protesta è nata perché si era paventato il trasferimento  di 13 aule presso la sede di Mugnano, per lavori improcrastinabili all’interno dell’Istituto di via Falcone. Ma il sindaco e l'assessore alla Pubblica Istruzione, Anna Sorrentino, in un documento consegnato ai rappresentanti degli studenti, si sono impegnati a terminare i lavori entro quest’anno.
“Questo non significa – afferma Imma Pepino del collettivo studentesco – che la nostra lotta si fermi. Resteremo sempre in allerta, poiché non ci fidiamo di quello che ci è stato detto”.         

Villaricca. Affidato il servizio ricovero cani randagi, ma è in cantiere un progetto per incentivare l’adozione degli amici a quattro zampe
Sarà “La Sfinge Srl” con sede in Sant’Anastasia, la ditta che si occuperà nei prossimi sedici mesi del servizio di ricovero, alimentazione e profilassi dei cani randagi catturati sul territorio comunale. Ha vinto la gara d’appalto bandita con procedura aperta, presentando un ribasso del 5% sull’importo a base d’asta di 50mila euro oltre iva, pertanto svolgerà il servizio per un importo netto di 45mila euro oltre iva. In questi giorni, appena saranno risolti i problemi con la Green Park, la ditta che finora si è occupata della prestazione, si procederà anche alla stipula del contratto.
La Sfinge, nel 2010, si ritrovò al centro di una vicenda di cui se ne occupò anche la nota trasmissione “Striscia la Notizia”: alla struttura fu revocata l’autorizzazione sanitaria per le agghiaccianti condizioni in cui furo trovati i cani. Per questo motivo il comandante dei vigili urbani Luigi Verde, persona che a detta di chi l’ha conosciuto tiene molto al rispetto e al benessere degli animali, ha voluto vederci chiaro, prima di procedere all’assegnazione.
“Ho avuto l’ok ad andare avanti – dice  Verde – dalla dottoressa Cozzolino del Dipartimento servizio veterinario dell’Asl Napoli 2 nord – Resta il fatto che appena i randagi saranno trasferiti dal canile della Green Park a quello gestito dalla Sfinge, continueremo a fare, come abbiamo sempre fatto, controlli periodici per verificare le condizioni di mantenimento dei circa 40 randagi appartenenti al nostro territorio”.
Da questo punto di vista non dovrebbero esserci problemi, poiché Villaricca ha sempre fatto scuola nel campo del rispetto degli animali. Sul territorio, infatti, operano due associazioni animaliste: l’U.N.A.T.A.A.  e l’E.N.P.A. Quest’ultima, nei giorni scorsi, ha inaugurato la nuova sede, ubicata  nei locali della Villa Comunale di Villaricca al Corso Italia. E’ presieduta dal Cav. Jean Pierre Coco.
Inoltre, il comandante dei vigili, sta approntando un progetto, da sottoporre al vaglio dell’amministrazione, che punti a incentivare l’adozione degli amici a quattro zampe, con il duplice scopo di garantirne il benessere e sottrarli al rischio di maltrattamenti. 
“Con un piccolo incentivo economico da elargire a chi si prenderà cura dei cani abbandonati – conclude Verde – raggiungeremo il duplice scopo di garantire un affetto agli animali e di far risparmiare al Comune fior di quattrini, visto gli elevati costi annui  del servizio di ricovero”.




Aumentano i contenziosi: in un mese conferiti 6 incarichi legali

Aumentano le richieste di risarcimento danni nei confronti del Comune. La maggior parte sono da relazionare a incidenti per le cosiddette “insidie stradali”, cioè quelli causati dalla presenza di buche, da asfalto sconnesso, da materiale sporgente sulla sede stradale, da tombini aperti, eccetera.
L’ente, per la sua difesa, in appena un mese ha già dovuto conferire l’incarico a 6 avvocati. Ecco i nomi.
Teresa Giaccio, avvocato maranese (ex vicesindaco al Comune di Marano) con studio in via Campana. Due mandati per ognuno dei quali percepirà 500 euro comprensivi di iva e cpa (cassa professionale). Causa per risarcimento danni.
Loredana Granata, con studio a Giugliano. Un solo incarico per il quale percepirà 500 euro comprensivi di iva e cpa. Causa per risarcimento danni
Maria De Stefano con studio a Mugnano. Un solo incarico: le competenze professionali dovranno essere contenute  nel limite massimo di 1.300 euro comprensivi di iva e cpa. Appello avverso sentenza Giudice di Pace.
Donato Minicozzi con studio a Marano. Un solo incarico per il quale sono stati impegnati 500 euro comprensivi di iva e cpa. Causa risarcimento danni.
Antonio Sasso, con studio a Napoli in via Toledo. Incaricato a difendere il Comune davanti al Tar sulla questione farmacia comunale. Le competenze professionali non devono superare il limite di 3.500 euro oltre iva, cpa e 650 euro per spese contributo unificato. 



Servizio civico comunale, al via la selezione per la formulazione della nuova graduatoria



L’amministrazione comunale ha indetto una selezione pubblica per la formulazione di una graduatoria per l’espletamento del servizio civico comunale 2016. Possono partecipare tutti i cittadini dai 18 ai 65 anni residenti almeno da un anno nel Comune di Calvizzano. Coloro che presentano domanda possono scegliere di aderire a uno solo dei seguenti progetti: servizio di custodia, vigilanza, e manutenzione strutture pubbliche comunali; servizio di salvaguardia e manutenzione del verde pubblico; servizio di vigilanza dinanzi alle scuole per l’assistenza agli scolari; servizio di accompagnamento e vigilanza su scuola bus; servizio di aiuto domestico ad anziani e disabili; servizio di sostegno a disabili; servizio di recupero scolastico; servizio di supporto organizzativo agli uffici comunali; servizi e attività atte a rimuovere situazioni di svantaggio sociale; ogni altra attività che l’amministrazione ritenga utile.
La graduatoria ha valenza biennale e i cittadini potranno prestare servizio per un periodo massimo di 6 mesi. Il reddito Isee (2014) equivalente non deve essere superiore ai 10mila euro. La remunerazione netta va in base alle ore di servizio prestate (se ne possono effettuare massimo 60) remunerate a 6,66 euro (nette, senza trattenute) a ora per un massimo di 400 euro mensili. Il modulo di partecipazione si può scaricare direttamente dal sito o ritirarlo presso il Comune.

Per chi vuole approfondire. Tappe e costi 
 L’amministrazione Salatiello si insedia a giugno 2013, ma il 17 luglio, appena un mese dopo, già  concepisce il primo atto riguardante il servizio civico comunale: in consiglio comunale viene approvato il regolamento. Il 13 gennaio 2014, invece, con delibera di giunta viene formalizzato l’atto di indirizzo e due giorni dopo la responsabile dei Servizi sociali, Angela Cacciappuoti, approva l’avviso della selezione pubblica. Il 10 marzo è pronta la graduatoria composta da 295 cittadini.  Con delibera di giunta del 14 marzo vengono approvati i progetti obiettivi: il primo, “Fare per gli anziani, adulti e minori in difficoltà”, impegna 40 operatori; il secondo, “Fare per gli scolari”, impegna 10 operatori; il terzo, “Fare per i cittadini”, impegna sempre 10 operatori. Totale 60 addetti. Il servizio parte ufficialmente il 4 maggio 2014.  Con delibera di giunta del 4 giugno 2014, viene fatta una doppia integrazione: gli operatori del progetto “Fare per gli anziani, adulti e minori in difficoltà”, passano da 40 a 58, mentre le ore di impegno per tutti i 78 raddoppiano da 23 a 46 mensili (il massimale è di 60 ore mensili per 6,66 euro a ora di servizio effettivo al netto delle ritenute fiscali previste per legge). Il 5 giugno, il giorno dopo la delibera di giunta che prevede la doppia integrazione, con determinazione della responsabile del servizio, ai 76 operatori (due danno forfait) vengono liquidate le prime 46 ore (periodo maggio-giugno) pro-capite, per un totale di 23mila283,36 euro (306,36 euro x 76 operatori).  Nel secondo (5 giugno- 4 luglio) gli operatori e i costi rimangono gli stessi: 23mila283,86euro. Nel terzo periodo (5 luglio- 4 agosto): gli operatori salgono a 78, per cui i costi lievitano 23mila896,08 euro. Nel quarto e ultimo (5 agosto- 4 settembre): gli operatori scendono a 74 e i costi si assestano a 22mila670,64 euro. Da settembre a ottobre non si è svolge alcun servizio civico, mentre dal primo ottobre  lavorano solo due operatori, utilizzati per il trasporto degli alunni, per i quali viene impegnata una spesa di 3mila676,32 euro. Spesa complessiva 2014: 96mila809,76 euro. A questa cifra vanno aggiunti 4.573 euro versati all’Unipol, per assicurare 295 operatori della responsabilità civile verso terzi. Insomma, se il Servizio civico fosse andato in porto per tutto l’anno 2014, come era stato in un primo momento programmato, sarebbero stati spesi circa 300mila euro.
Le casse comunali, però, restano quasi all’asciutto, di conseguenza al Comune si rendono conto che non è possibile assicurare il servizio civico ad altri 78 cittadini. Così, a gennaio 2015,  i volontari impegnati passano da 78 a 4 (operatori del traporto scolastico). Da febbraio a maggio salgono a 30, poi scendono prima a 22 e a settembre a 17 . Da ottobre restano solo i 4 del servizio scolastico. Nel 2015, dunque, il servizio civico comunale è costato al Comune intorno agli 80mila euro.  Non conosciamo l’entità della cifra programmata nel bilancio di previsione 2016 per il servizio civico comunale che dovrebbe partire non prima di marzo-aprile. Insomma, se il servizio iniziasse a gennaio di ogni anno e terminasse a dicembre, volendo rientrare nei limiti nei dei soldi spesi annualmente finora, i volontari da impegnare potrebbero essere al massimo una quarantina, cioè 20 a semestre. Reclutarne 180 (60 a quadrimestre) ogni anno come prospettò Salatiello a Teleclubitalia, forse 250mila euro annui non sarebbero bastati.

Scusateci per l’immodestia

Per ricostruire le tappe del servizio civico comunale (tra l’altro offerto ai cittadini in maniera spezzettata e mai continuativa), con tutte le cifre in gioco, abbiamo dovuto fare un lavoraccio, non  essendo stato facile consultare gli atti pubblicati sul sito del Comune, ma soprattutto interpretarli. Magari questo approfondimento sarà letto e apprezzato da pochi, ma non importa, perché questo è e rimarrà il nostro modo di intendere l’informazione e di fare giornalismo al servizio della collettività. Per altri, forse, conta solo sbandierare ai quattro venti i contatti e contare i “mi piace” ricevuti quotidianamente.          



giovedì 4 febbraio 2016

Come vengono spesi i nostri soldi…

Liquidazioni  avvenute nel mese di gennaio



26mila829 euro all’Idrotech per lavori a misura alle reti idrica e fognaria

Il contratto stipulato con Idrotech, la ditta vincitrice della gara d’appalto relativa al servizio di manutenzione riparazione e sistemazione della rete idrica e fognaria, oltre al pagamento di un canone annuale di circa 399mila euro, prevede anche una quota annua di circa 20mila euro per lavori a misura (interventi non previsti nel capitolato d’appalto). Siccome nel 2014 e nel 2015 sono stati effettuati  lavori a forfait pari a 26mila 829 euro (13mila488,95 euro nel 2014 e 10mila901,13 euro nel 2015) comprensivi di iva al 10%, si è provveduto a liquidare tale somma alla ditta calvizzanese. 

9mila400 euro, tra compenso e rimborso spese, al revisore dei conti

In questi giorni si è anche provveduto al pagamento del compenso spettante al revisore dei conti Filomena Lazazzera per la prestazione svolta nel periodo 17 luglio 2014-17 luglio 2015. Compenso pari a 7mila416,00 euro ai quali vanno aggiunti 2mila545,92 euro per spese di viaggi, poiché la professionista abita ad Avellino. Il suo mandato è triennale e scade a luglio 2016. Fu scelta, mediante sorteggio, dall’albo regionale dei revisori dei conti degli enti locali.

2.200 euro alla tipografia Russo per fornitura materiale di cancelleria

Per la fornitura di materiale da cancelleria (cartelle, buste fogli intestati al Comune di Calvizzano, carta per fotocopie) il Comune ha provveduto a liquidare la tipografia Russo, sita a Calvizzano in via Conte Mirabelli, per una somma di 1.970 euro oltre iva al 22% .

9mila euro circa al Centro Poste Italia per bollettazione e spedizione saldo tari

Liquidata la fattura di 8mila879,16 euro al Centro Poste Italia di Giuseppe D’Errico, sito in via Conte Mirabelli (di fronte al Comune) per il servizio di bollettazione e spedizione del saldo Tari (tassa rifiuti) 2015. Con atto del 14 luglio 2015 si era già provveduto a liquidare al Centro di poste private la somma di 9mila089euro per il servizio di bollettazione e spedizione dell’acconto Tari

Transazione Acqua Campania, pagata la prima rata di circa 215mila euro

Dei  3milioni219mila981 euro di debito maturato con Acqua Campania al 31-12-2014, 2milioni102mila663,02 euro sono stati pagati all’atto della sottoscrizione dell’accordo transattivo, mentre la restante parte sarà corrisposto  in 7 rate annue da 214mila936 euro cadauna.
In questi giorni il Comune ha provveduto a liquidare la prima rata. Inoltre sono stati impegnati 320mila euro da corrispondere sempre ad Acqua Campania per la fornitura acqua 2015.

Transazione cimitero, pagata la prima rata di 41mila euro

Del milione250mila581 euro di debito maturato al 31-12-2014 nei confronti del Consorzio cimiteriale Mugnano Calvizzano, 922 mila euro sono stati pagati alla sottoscrizione dell’accordo, mentre la restante parte, pari a 328mila euro sarà corrisposta mediante rate annuali. da 41mila106,75 euro.  
In questi giorni il Comune ha provveduto a versare nelle casse del Consorzio la prima rata di 41mila106,75 euro.

Circa mille alla RR Group di Foglianise per lavori al plesso Diaz

Liquidati 879,53 euro oltre iva al 22% alla R.R. Group di Foglianise (provincia di Benevento) per lavori di sistemazione alla pavimentazione dell’elementare Diaz.
La ditta beneventana, la primavera scorsa, ha pure ripristinato i marciapiedi e le scarpate di via Martiri di Kindu (la strada che costeggia Villa Holiday), percependo 11mila468 euro comprensivi di iva. 


mercoledì 3 febbraio 2016

Palazzetto dello Sport, tutto pronto per l’inaugurazione


Raffaella Paolone durante una dimostrazione di pattinaggio a rotelle nella sua Calvizzano



L’inaugurazione del nuovissimo Palazzetto dello Sport dovrebbe avvenire a fine febbraio. Manca solo qualche piccolo lavoretto di abbellimento esterno. La struttura è dedicata alla memoria della campionessa Raffaella Paolone (noi di calvizzanoweb siamo stati i primi a lanciare l’iniziativa) deceduta in un tragico incidente stradale la notte del 17 febbraio 2010 ad appena 26 anni. Al Comune stanno già studiando la formula migliore per l’affidamento della gestione della struttura sportiva, per evitare che diventi preda di vandali senza scrupoli, come è accaduto spesso in passato per altri impianti sportivi. Via Caduti di Superga, dunque, sarà allargata, per consentire l’accesso al Palazzetto anche dei mezzi pesanti. Per il raggiungimento dell’obiettivo, il  Comune  comprerà lo stabile fatiscente che fa angolo con la strada (prezzo stimato dall’agenzia delle entrate intorno ai 70mila euro) per poi abbatterlo. L’iter burocratico non dovrebbe essere complicato, non occorrendo alcuna variante urbanistica, visto che, come ci ha riferito il sindaco, nel piano regolatore vigente, in quel posto, è già prevista una strada di maggiori dimensioni.    

Transazioni milionarie: in due anni e mezzo di amministrazione Salatiello sottoscritti 9 accordi bonari

Nel dettaglio le varie transazioni

Idrotech (la ditta che gestisce il servizio idrico e fognario in città)
Accordo siglato il 5-07- 2013 in seguito atto ingiuntivo per mancato pagamento delle fatture pregresse. Non conosciamo l’entità della cifra transatta, poiché il documento dell’accordo non è  stato mai pubblicato (tanto per cambiare) sul sito istituzionale. L’unico atto di cui disponiamo è quello relativo alla parcella (3.500 euro oltre iva e cpa) liquidata all’avvocato Maria Barbieri, difensore dell’Idrotech.

LRS Trasporti (ditta che si occupa della raccolta NU e spazzamento delle strade).
Accordo siglato il 3-07-2013. Stesso discorso dell’Idrotech: non conosciamo l’entità della cifra transatta. Anche il difensore della LRS, avvocato Diego Granata, ha percepito 3.500 euro oltre iva e cpa. Il Comune, dunque, oltre a regolarizzare le fatture pregresse, ha dovuto sborsare circa 9mila euro per spese legali. Le due società hanno rinunciato al proseguimento delle azioni esecutive nei confronti dell’ente, ma anche agli interessi maturati.   

 Telecom
 Vertenza seguita dall’avvocato calvizzanese Fabio Felaco, difensore del Comune (per la prestazione fornita ha percepito mille euro più iva e cassa professionale): si è chiusa con il pagamento di una somma di 100mila euro, a fronte di una richiesta di 116mila722,94 euro della nota azienda telefonica, per fatture emesse sino all’8 agosto 2014 e non pagate. Un risparmio di 16mila722 euro pari al 15%. La Telecom Italia S.p.A. notificò l’atto di citazione al Comune il 20- 11-2013, poiché quest’ultimo si “era reso gravemente inadempiente alle obbligazioni assunte: non ebbe a versare quanto dovuto a titolo di abbonamenti per linee telefoniche, ADSL e ISDN, traffico telefonico, traffico dati e internet, noleggio di apparecchiature, accessori, spese, imposte e tasse in relazione a servizi resi”.   

Grafiche Gaspari
La nota azienda bolognese fornitrice di prodotti tipografici aveva fatto ricorso per decreto ingiuntivo, attraverso il quale chiedeva il pagamento di fatture pregresse rimaste insolute, per la somma complessiva di 19mila515 euro oltre interessi legali e spese di giudizio, relative a forniture effettuate dal 2010 al 2013. A seguito dell’accordo transattivo (difensori del Comune avvocati Rossi-Di Guida), lo studio legale Bellistri inoltrava nota con la quale la società Gaspari accettava il pagamento offertole dal Comune di Calvizzano per la somma di 10mila euro (un risparmio superiore al 50%)  per sorta capitale, oltre 668 euro per spese legali.


 “My Dog”
Il Comune si rese moroso al pagamento di una somma pari a 87mila519,60 euro nei confronti della MY DOG, la società concessionaria del ramo d’azienda della Rifugio Flegreo, gestrice del canile di Qualiano che, tra il 2007 e il 2008, custodì e curò i cani catturati sul territorio.  Dopo la trafila giudiziaria e l’atto di pignoramento, al Comune optarono  per il componimento bonario, ottenendo così una riduzione del debito (da pagare senza interessi) ammontante a 50mila euro da pagare in tre rate. Tale cifra è stata ripartita sia sul bilancio 2015 che su quello del 2016.

 Unipol
 L’Unipol chiedeva la somma di18mila804,42 euro per mancato pagamento di franchigie su un contratto assicurativo risalente al 22 maggio del 2002 (all’epoca era in carica l’amministrazione Morra). L’Unipol si rivolse alla giustizia: vinse il ricorso e al Comune, nel 2011, gli fu pure notificato il decreto ingiuntivo. La questione si è risolta  con un accordo transattivo molto favorevole per il Comune, poiché la nota compagnia assicurativa ha accettato il pagamento della somma di 12mila euro in due rate da 6mila euro cadauno.

Generali
Accordo stipulato l’anno scorso con le assicurazioni Generali, in seguito alla diffida di pagamento inoltrata dallo studio legale Penza. La questione riguarda sempre polizze stipulate dal Comune e non pagate, per un totale di 19mila487,50 euro. La Compagnia ha accettato una chiusura bonaria delle polizze sospese per un totale di 9mila994,50 euro (circa il 50%) più le spese legali ammontanti a 335 euro.

Acqua Campania
Il Comune non pagava l’acqua all’ente fornitore  dal 2005, maturando fino al 31-12-2014  un debito di 3milioni219mila981 euro. Dopo diversi decreti ingiuntivi, il nostro ente decise di transigere il debito, versando nelle casse di Acqua Campania s.p.a. 2milioni102mila663,02 euro (i soldi sono stati attinti dal mutuo concesso dallo Stato in base al decreto spalma debiti) mentre l’importo  sarà corrisposto  in 7 rate annue da 214mila936 euro cadauna.

Cimitero 
Dal 2007, il Comune non versava nelle casse del Consorzio cimiteriale Mugnano-Calvizzano la quota annuale di sua spettanza, maturando al 31-12-2014 un debito di 1.250mila581 euro.

In seguito a decreto ingiuntivo si è arrivati alla sottoscrizione dell’accordo transattivo, pertanto 922 mila euro sono stati pagati subito, attingendo la cifra dai soldi prestati al Comune dallo Stato in base al Dl. 35/2013, mentre la restante parte, pari a 328mila euro la si sta elargendo mediante rate annuali da 41mila106,75 euro.   

martedì 2 febbraio 2016

Marano-Calvizzano. Nuova sede del liceo Segrè, chi ne ostacola la realizzazione?

Storia di una lunga telenovela iniziata 12 anni fa. Intanto, oggi pomeriggio, ore 14.00, gli studenti sfileranno in corteo per chiedere garanzie sul futuro della sede di via Falcone

Area dove dovrebbe sorgere il nuovo Istituto superiore, confinante con via Sconditi, Centro Aktis e via Baracca
La storia del famigerato Istituto di scuola superiore da realizzare ex novo tra Marano e Calvizzano iniziò a novembre 2004, quando l’opera pubblica fu finanziata dalla Provincia. Con un manifesto diffuso in città, Corrado Gabriele, all’epoca assessore provinciale, e Biagio Iacolare, in quel periodo già consigliere provinciale, annunciarono alla città che il Consiglio provinciale di Napoli, dietro loro interessamento, aveva stanziato 6 milioni e mezzo di euro per la realizzazione della nuova sede del Liceo scientifico Segrè. Politici, cittadini e, soprattutto, studenti e professori, accolsero con grande entusiasmo la notizia. Fu individuata anche la zona dove realizzarlo: un ampio appezzamento di terreno ubicato tra via Sconditi (accanto al Centro Aktis) e via Baracca ai confini con Calvizzano.
“Non è colpa mia – rispose Iacolare  al cronista del giornale l’attesa che, nel 2008, gli chiese quali fossero i motivi dei gravi ritardi – La mia parte l’ho fatta fino in fondo: sono stati gli amministratori comunali che si sono succeduti in questi anni a non aver fatto il loro dovere. I tecnici della Provincia hanno sollecitato continuamente il Comune di Marano a svolgere la parte di loro competenza, ma non hanno avuto mai risposta”.
Bisognava, infatti, approvare in Consiglio comunale una variante urbanistica, un atto propedeutico di estrema importanza che fu prodotto durante gli ultimi anni di amministrazione Perrotta.
“Da quando mi è stato affidato il duplice compito di progettista e direttore dei lavori del costruendo Istituto superiore – affermò nel 2012 l’ingegnere Antonio Abbate, in quel periodo dipendente part time, ma a tempo indeterminato della Provincia (settore Urbanistica), con la qualifica di funzionario amministrativo – subito mi sono attivato per accelerare l’iter burocratico. Il progetto preliminare è stato già varato; adesso, insieme ad altri due valenti architetti, stiamo completando la redazione del progetto definitivo che dovrebbe essere approvato in giunta entro fine anno. Dopodichè, se si decidesse di procedere con un appalto integrato (in questo caso alla ditta vincitrice compete anche il compito di redigere il progetto esecutivo cantierabile), la procedura sarà più spedita, per cui la gara potrebbe partire nei primi mesi dell’anno, altrimenti, al più tardi, si arriverà a primavera 2013. Nel contempo è stata pure attivata la procedura espropriativa”.
Insomma, il professionista fece intendere che, dopo otto anni di ritardi, forse era giunta la volta buona per arrivare spediti in dirittura d’arrivo.
“Io – aggiunse Abbate –  oltre ad espletare gli incarichi tecnici, abito a Marano, ma sono calvizzanese di origini, essendo nato a pochi passi dal costruendo istituto, per cui, al di là dell’impegno professionale, sono motivato da ragioni geografiche e di cuore, quindi nessuno più di me è interessato affinché la scuola venga al più presto completata. Insieme all’ingegnere Gaudino, responsabile unico del procedimento – precisò - abbiamo inviato una lettera al Commissario straordinario (il prefetto Gabriella Tramonti, chiamata a governare Marano in seguito alle dimissioni del sindaco Mario Cavallo, ndr) innanzitutto per informarla sulla procedura che sta andando avanti speditamente, ma anche per farla attivare a realizzare una nuova strada, che è fondamentale  ai fini del raggiungimento dell'obiettivo e per evitare gravi problemi al traffico cittadino, poiché sia via Sconditi che via Baracca, attuali vie d’accesso, sono due stradine strettissime e percorribili solo a senso unico. Va costruita una nuova strada, parallela a via Lazio, che andrebbe a collegare via Baracca con via Sconditi, dividendo il futuro parco urbano dalla nuova scuola”.
Il parco Urbano, opera prevista nell’ambito del programma Più Europa, non è stato più realizzato. Nel frattempo è subentrata l’amministrazione Liccardo, ma per due anni non si è parlato più del nuovo liceo. Poi il 2 novembre 2015, attraverso il sito istituzionale, è stato diramato un comunicato stampa nel quale si informava la popolazione che Marano era stata accreditata per un considerevole finanziamento di 10milioni300mila euro, stanziati dalla Città Metropolitana, per il nuovo edificio scolastico. Nonostante tutto, c’è chi è disposto a scommettere che questa nuova opera non si farà mai, poiché verrebbero compromessi diversi interessi.    
Insomma, nonostante tutti i ritardi si era giunti quasi in dirittura d’arrivo: era imminente la pubblicazione della gara d’appalto, poi all’improvviso di nuovo il buio.
Altrove, in dodici anni, vengono costruite metropolitane e ferrovie, mentre a Marano si è solo restati a guardare. A Villaricca e Mugnano, in quattro anni, hanno completato tutto l’iter e hanno pure realizzato, rispettivamente, due istituti superiori già funzionanti da un bel po’.
Fanno bene, a nostro avviso, gli studenti a manifestare il loro disappunto.


lunedì 1 febbraio 2016

Ore 13.30, carabinieri e vigili consegnano alla scuola i computer rubati


E’ stata una bella lezione di legalità, poiché hanno assistito anche diversi studenti della media Polo


La Preside Armida Scarpa: "ma come si fa a rubare il futuro ai propri figli?



La preside: un enorme GRAZIE al maresciallo Carmelo Firetto, comandante della stazione Carabinieri di Calvizzano, a tutti i Carabinieri di Calvizzano, ma anche ai vigili urbani e al comandante, maggiore Vitantonio Marchesano:
hanno recuperato i computer, il televisore e il lettore dvd, rubati giovedì notte dai locali della scuola media.
Quello che è triste è che la refurtiva è stata ritrovata proprio in una casa di Calvizzano. Ladri di Calvizzano che rubano nell'unica scuola statale di Calvizzano, che cerca di lavorare per preparare un futuro migliore ai loro figli.
Ditemi voi, MA COME SI FA A RUBARE IL FUTURO AI PROPRI FIGLI ?!?


Adesso, le forze dell’ordine stanno lavorando per assicurare i ladri alla giustizia.