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martedì 28 ottobre 2014

Elettrosmog, scelta pilatesca dell’amministrazione?

                           

                                      Il testo del manifesto apparso in città la dice tutta





sabato 25 ottobre 2014

Inquinamento elettromagnetico, la lotta continua

                       

C’erano una cinquantina di persone all’assemblea pubblica di venerdì 24 ottobre, svoltasi davanti al cancello dello stabile sul quale dovrebbe essere installato il settimo ripetitore. Se dal conteggio si  escludono gli attivisti della Rete Commons e i cittadini provenienti da altri paesi viciniori, i residenti a Calvizzano erano appena una trentina: troppo pochi per una problematica di grande valenza sociale da dibattere in un’assemblea tra l’altro tanto pubblicizzata su mass-media e  social network. Ai lavori erano presenti anche il segretario del Partito democratico locale, Antonio Veneruso, e la consigliera comunale del Pd Angela De Vito, molto attiva sul fronte della lotta contro l’elettrosmog e onnipresente al presidio permanente del comitato “Stop-antenne”.  Degli altri politici neanche la loro ombra. Non si è fatto vedere neanche Vincenzo Trinchillo, consigliere di maggioranza, delegato dal sindaco in materia di “installazione ed esercizio delle stazioni radio base per telefonia mobile”,  che, tra l’altro, abita in una zona circondata da ripetitori. Sarebbe stata l’occasione per spiegare ai cittadini le strategie che intende mettere in campo l’amministrazione contro il proliferare di antenne. Non si è vista e non si sente più Angela Licciardiello, colei che diede inizio alla battaglia contro le antenne e organizzò la poderosa manifestazione di novembre 2013, in seguito alla quale il sindaco emanò il decreto che bloccava per un anno le nuove installazioni di ripetitori, poi bocciato dal Tar. Che popolo strano i calvizzanesi: da queste parti tutti si lamentano, ma pochi passano ai fatti concreti. “O’ Ripp o’ rapp”, per dirla in dialetto, la lotta va avanti. Intanto, l’assemblea ha deciso di chiedere al sindaco la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla questione ripetitori; di provvedere a una raccolta di firme contro l’inquinamento elettromagnetico sul nostro territorio e di programmare un altro corteo tra un mese.   

mercoledì 22 ottobre 2014

Calvizzano circondata da ripetitori




E l'amministrazione ancora tentenna sul piano di distribuzione delle antenne e sulle apposite centraline per la misurazione dell'elettrosmog.

domenica 19 ottobre 2014

Contro l’installazione della settima antenna, manifestazione ben riuscita



Il parroco don Ciro: coloro che affittano attici e terreni vicini alle abitazioni per installare ripetitori dovrebbero farsi un serio esame di coscienza

La manifestazione di sabato 18 ottobre per dire No all’installazione del settimo ripetitore di telefonia mobile nella nostra città, ma soprattutto contro l’inquinamento elettromagnetico è riuscita benissimo. Purtroppo, va constatato ancora una volta che tantissimi cittadini  sono rimasti  a casa in tutt' altre faccende affaccendati, fregandosene altamente della problematica che investe anche le loro famiglie. Siccome le immagini sono sicuramente più eloquenti di qualsiasi articolo, stiamo lavorando al montaggio del video, per farvelo vedere al più presto possibile. Intanto, ieri si è sparsa la voce che la manifestazione fosse sponsorizzata da ben noti professionisti della protesta: nulla di più falso, perché si è trattato di un corteo pacifico e senza bandiere. Un plauso va ai Carabinieri e ai Vigili urbani per come hanno gestito la protesta e l’ordine pubblico. Adesso cosa succederà? Siccome il 17 ottobre scorso è stato rilasciato il permesso di costruire alla Telecom, il sindaco ha invitato il dirigente dell’Ufficio tecnico a sospendere tale autorizzazione, richiamando il comma 2 dell’art. 18 del regolamento sulle antenne, approvato dal consiglio comunale il 20 dicembre 2013.  Comma che sostanzialmente recita così: “…le domande in itinere (in pratica anche quella che prevede l’installazione del ripetitore in via Eduardo De Filippo sullo stabile della ditta SarFrigor) potranno essere autorizzate previa conforme autorizzazione del Consiglio comunale”.
Insomma, si tratterebbe solo di allungare i tempi. Nelle more che ciò avvenga, a nostro avviso va commissionato a qualche ditta specializzata il Piano di distribuzione delle antenne, in quanto, oltre a regolamentare efficientemente la materia, servirebbe anche a offrire alla Telecom una soluzione alternativa. Al Comune pare che stiano già provvedendo in tal senso, anche se il problema grosso è reperire i circa  24 mila euro chiesti dalla ditta interpellata per la redazione del Piano. Cosa aggiungere? Agli amministratori non possiamo che dire trovateli questi soldi, anche perché si è perso circa un anno, durante il quale, se fossero stati eliminati tanti sprechi, sarebbero state  reperite risorse ben più consistenti. Ai privati, visto che il signor Sarracino (il proprietario dello stabile dove dovrà sorgere il settimo ripetitore), come lui stesso ci ha dichiarato, è pentito della decisione presa e che se potesse tornare indietro non rifarebbe lo stesso percorso, di dire No a chiunque bussi alla loro porta per installare un’antenna sul tetto delle loro case, perché Calvizzano non è più in grado di sopportare altri “mostri inquinanti”, perlomeno in luoghi sensibili e ad alta concentrazione abitativa. 

             

Si sgonfia il servizio civico comunale: da 78 calano a 24 i volontari impegnati



Le casse comunali sono quasi all’asciutto, di conseguenza il Comune non ha potuto assicurare il servizio civico comunale ad altri 78 cittadini della graduatoria stilata a marzo scorso. I soldi impegnati sarebbero appena sufficienti a pagare, per i rimanenti mesi del 2014, solo 24 operatori. Di questi,  20, come ci hanno riferito all’Ufficio Servizi sociali, si occuperanno di assistenza ai disabili agli anziani e ai minori in difficoltà e 4 (2 autisti e 2 assistenti) continueranno a interessarsi di trasporto scolastico, avendo iniziato a prestare la loro opera già dal giorno di apertura delle scuole.
Ricordiamo che il servizio civico comunale è iniziato il 4 maggio 2014: per quattro mesi 76 (ne dovevano essere 78, ma 2 hanno rinunciato all’incarico) volontari impegnati nel servizio per 46 ore mensili, hanno percepito un compenso netto di 306,36 euro.  

Un po’ di storia.  Il primo atto  viene concepito il 17 luglio 2013, quando in consiglio comunale si approva il regolamento del servizio civico. Il 13 gennaio 2014, invece, con delibera di giunta viene formalizzato l’atto di indirizzo e due giorni dopo la responsabile dei Servizi sociali, Angela Cacciappuoti, approva l’avviso della selezione pubblica. Il 10 marzo è pronta la graduatoria composta da 295 cittadini.  Con delibera di giunta del 14 marzo vengono approvati i progetti obiettivi: il primo, “Fare per gli anziani, adulti e minori in difficoltà”, impegna 40 operatori; il secondo, “Fare per gli scolari”, impegna 10 operatori; il terzo, “Fare per i cittadini”, impegna sempre 10 operatori. Totale 60 addetti. Il servizio parte il 4 maggio 2014.  Con delibera di giunta del 4 giugno 2006, viene fatta una doppia integrazione: gli operatori del progetto “Fare per gli anziani, adulti e minori in difficoltà”, passano da 40 a 58, mentre le ore di impegno per tutti i 78 raddoppiano da 23 a 46 mensili (il massimale è di 60 ore mensili per 6,66 euro a ora di servizio effettivo al netto delle ritenute fiscali previste per legge). Il 5 giugno, il giorno dopo la delibera di giunta che prevede la doppia integrazione, con determinazione della responsabile del servizio, ai 76 operatori (due danno forfait) vengono liquidate le prime 46 ore (periodo maggio-giugno) pro-capite, per un totale di 23mila283,36 euro (306,36 euro x 76 operatori). Stando agli atti, sorge spontanea la domanda: perché anche i 16 operatori inclusi il 4 giugno hanno percepito la paga prevista per periodo maggio-giugno? Come mai agli altri 60, sempre per il primo mese di lavoro, sono stati liquidate 46 ore e non  le 23 inizialmente previste?   

L’assessore Ferrillo “bocciato in Bilancio”



Dal 10 ottobre scorso, Antonio Ferrillo, politico e amministratore con esperienza quasi quarantennale, non è più delegato alla Programmazione Economico- Finanziaria e al Bilancio. Gli è stata attribuita solo la delega al Personale. Al momento, Il sindaco terrebbe nelle sue mani le deleghe tolte a Ferrillo, anche se in futuro, in sede di rimpasto, il testimone della Programmazione Economica e del Bilancio potrebbe passare all’attuale capogruppo di maggioranza, Giuseppe Rocco Santopaolo, esperto commercialista, ma soprattutto un fedelissimo doc di Salatiello. E di Ferrillo? Qualcuno vicino all’amministrazione ci ha confidato che potrebbe essere iniziato il suo tramonto politico. Staremo a vedere.   

sabato 18 ottobre 2014

Calvizzano arretra nella differenziata



Nella nostra città non migliora la percentuale di raccolta differenziata. Stando alla classifica dei Comuni ricicloni 2014 della Campania, stilata da Legambiente, Calvizzano è sempre al secondo posto nel comprensorio giuglianese, ma, in ambito regionale, passa  dall’ottantaseiesimo posto dell’anno scorso al 218esimo di quest’anno. E pensare che nel 2011, ai tempi dell’amministrazione Granata, con il 62% di raccolta differenziata,  eravamo il sesto Comune della provincia di Napoli e il primo del comprensorio giuglianese. Nell’hinterland ci precede solo Mugnano. Per stabilire la classifica generale e la premiazione dei Comuni è stato definito un metodo di valutazione che tiene conto della percentuale di raccolta differenziata raggiunta dai Comuni nel 2013 e della valutazione delle buone pratiche adottate dagli stessi. Dalla somma dei due indicatori è fatto derivare l’indice IPAC (Indice di prestazione ambientale del Comune ) che stabilisce la graduatoria finale. Ecco le percentuali di differenziata e gli indici IPAC di tutti i Comuni del comprensorio. Mugnano (192esimo posto in Campania) : 57,99%- 60,59; Calvizzano (218esimo posto): 55,99%- 55,19 contro il 60% di differenziata e  58,24 di indice IPAC nella classifica 2013;  Villaricca (231esimo posto) : 51,65%- 52,15; Melito (315esimo posto): 22,97% -36,57; Marano (334esimo posto) : 43,68%-33,58; Qualiano (342esimo posto): 35,52%- 32,86; Giugliano (358esimo e ultimo posto): 7,44%-7,21.  
Il dato in discesa di Calvizzano deve far riflettere l’amministrazione sul fatto che non bisogna abbassare la guardia dei controlli, visto che c’è ancora tanta gente che si ostina a non differenziare correttamente, creando notevoli danni all’intera collettività. Inoltre, va immediatamente attuata una campagna di sensibilizzazione nelle case e nelle scuole, cosa che non viene fatta da molti anni.



mercoledì 15 ottobre 2014

No al settimo ripetitore a Calvizzano

                             
                                  Intervista al dottor Mauro Romualdo attivista e ambientalista



               

domenica 12 ottobre 2014

Il Piano quasi perfetto

                                                                   (almeno sulla carta)
                                                            

Le idee prevalenti nella nuova proposta di Piano urbanistico (ex Piano regolatore) targato Salatiello, a nostro avviso, sono quasi perfette.  L’elaborato è di una chiarezza unica: accessibile anche a coloro che non sanno nulla di progettazione urbanistica. Per la prima volta non vengono usate le solite frasi incomprensibili che esprimono solo concetti astratti. Infatti, nella bozza che abbiamo potuto leggere in anteprima, dove vengono illustrati gli obiettivi strategici zona per zona della città, è scritto tutto in maniera semplice ed elementare. Ma al di là del fatto che sono state prese in considerazione quasi tutte le proposte (evidentemente ritenute degne di attenzione) che andiamo ripetendo su questo blog da anni, se il progetto dovesse andare in porto nella sua interezza si andrebbero a riparare molti guasti urbanistici perpetrati negli anni. E non esageriamo nell’affermare che potrebbe trattarsi di una sorta di Piano Robin-Hood, dove, almeno sulla carta, emerge il principio di togliere ai troppo ricchi per dare ai più deboli. Finalmente predomina il verde sul cemento; vengono rispettate le identità storiche e culturali locali; inoltre si è compreso che non se ne può più fare a meno di strade larghe e alternative e di tanti parcheggi in città e in periferia. Un piano urbanistico nel quale la qualità della vita, la scuola, l’associazionismo, le periferie la fanno da padroni. Inoltre, si è avuto finalmente il coraggio di scrivere che saranno allargate via Garibaldi e via Mazzini (le strade che conducono alla parrocchia di Santa Rita, per intenderci): speriamo che ciò sarà anche realizzato, così, da quelle parti, il traffico sarà sicuramente più fluido, diminuiranno i pericoli che crea qualche costruzione nata a spigolo e la gente potrà infine passeggiare su comodi e larghi marciapiedi. Non ci sarebbe dispiaciuto se si fosse fatto cenno anche al recupero delle masserie e alla realizzazione di un teatro, visto che a Calvizzano, patria di tanti artisti, operano diverse compagnie teatrali amatoriali. Idee per le quali ci battiamo da una vita. Certo che il percorso è ancora lungo: il tempo ci dirà se è finita davvero l’epoca in cui il solito direttorio politico-partitico, finalizzato alle più disparate spartizioni in tutti i sensi, la faceva da padrone e se prevarrà veramente la bussola della trasparenza e del bene comune. Si dice che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma chi ben comincia è sicuramente già a metà dell’opera.      

“E mugnanes nun ‘e voglio vedè, comme l’aggia dicere”


Queste parole sono state pronunciate dal sindaco in consiglio comunale mentre si discuteva sulla postalizzazione delle bollette della Tari

Perché il sindaco Salatiello ce l’ha così tanto con i cittadini di Mugnano? C’entrano qualcosa le origini mugnanesi del consigliere di minoranza Sequino, con il quale il sindaco stava battibeccando, prima di pronunciare un’espressione così forte e offensiva?  Certamente la competitività fra Comuni rimane ancora un valore positivo, che serve a stimolare amministratori e politici a far meglio e di più per il paese che rappresentano, ma è sicuramente tramontato il tempo dei campanilismi esasperati. D’altronde Mugnano e Calvizzano fanno parte della stessa Città Metropolitana, ma non va dimenticato che sono fondamentalmente Comuni d’Europa.   


                                     NON PERDETEVI QUESTO BREVE  FILMATO   


Il ragioniere capo ha perso le staffe?





Questa volta il responsabile dell’ufficio Economico-finanziario del Comune, Salvatore Sabatino, pare abbia perso completamente il controllo: si è lasciato trascinare dall'ira nei confronti del giornalista del nostro blog che aveva tentato di rivolgergli una semplice domanda tecnica. La  rabbia del funzionario è aumentata a dismisura, quando nella sua stanza è entrato anche il consigliere di minoranza Biagio Sequino. Lo scontro non si è acuito grazie esclusivamente all’aplomb manifestato sia dal giornalista che dal Sequino. Fin qui i fatti. Adesso qualche domanda: perché il funzionario, in questo periodo, è così nervoso? Perché è così prevenuto nei confronti del nostro blog che si sforza  di informare correttamente i cittadini? Perché ce l’ha così tanto con Sequino che sta cercando di svolgere nel migliore dei modi il suo ruolo di oppositore? A chi bisogna rivolgere i quesiti tecnici, visto che alcuni assessori, oltre a essere poco propensi a parlare con noi, probabilmente, non sanno neanche l’ABC delle materie di cui si occupano? A noi dispiace scontraci con il signor Sabatino,  perché ci consta che è una brava persona e  un instancabile lavoratore, ma non si possono tollerare atteggiamenti sgradevoli che rasentano la sgarbatezza. Eppure il giornalista, dal momento che Sabatino è anche il responsabile del tributo acqua, voleva semplicemente chiedergli se quest’anno sono stati messi a ruolo nuovi utenti e se esiste qualche documento dal quale si rileva il calcolo della copertura degli 875mila euro previsti, nel 2014, per la spesa del servizio idrico. In pratica, la stima costi-ricavi. Negli anni addietro, quando delle bollette dell’acqua se ne occupava il signor Paolone, quest’operazione è sempre stata fatta ed è stata pure pubblicata la relativa determinazione sul sito istituzionale. Inoltre, il funzionario ci ha categoricamente invitato a non rivolgergli più domande. Non importa, ormai siamo abituati a questi atteggiamenti, visto che altri responsabili di settore, già da tempo, hanno chiuso i canali della comunicazione nei nostri confronti, ma fate in modo, però, che anche il nostro lavoro possa svolgersi senza barriere di alcun genere.


giovedì 9 ottobre 2014

Ridisegnato l’assetto urbanistico della città



Approvati in Consiglio comunale gli indirizzi per la redazione del nuovo Piano urbanistico. Il sindaco Salatiello ha recepito alla lettera tutte le proposte che noi del blog andiamo suggerendo da anni: residenze sociali, area attrezzata davanti alla cooperativa la Pineta 75 di via Aldo Moro al posto di altri palazzi; pista ciclabile lungo la sponda calvizzanese dell’ Alveo Camaldoli; cittadella dello sport a ridosso del campo di calcio, utilizzando tutti gli appezzamenti di terreni al confine con via Sandro Pertini; Giardino di villa Carandante adibito a verde attrezzato; parchi urbani; Piano di distribuzione delle antenne per la limitazione e il controllo dell’inquinamento elettromagnetico; recupero e rivitalizzazione delle aree archeologiche, in particolare di quella dove sono ubicati i resti dell’antica chiesa di San Giacomo, ma soprattutto tanti vani in meno rispetto a quelli preventivati nelle proposte di Puc delle passate amministrazioni; molte strade e numerosi parcheggi. L’opposizione per protesta è uscita dall’aula, non essendo stata coinvolta nel ridisegno della città.
Il sindaco: Abbiamo fatto in modo che nella nostra città possano costruire esclusivamente persone che abitano a Calvizzano e vogliono restarci
Seppur in ritardo rispetto ai tempi preventivati, finalmente sono arrivati in Consiglio comunale gli  indirizzi del nuovo Piano urbanistico. La maggioranza li ha approvati all’unanimità, mentre l’opposizione è uscita dall’aula per protesta.
Si tratta di un iter che inizia con il piede sbagliato. Come opposizione non siamo stati per niente  interpellati, pertanto le linee d’indirizzo del nuovo Piano urbanistico ve le votate da soli. Questo il senso delle parole pronunciate dall’ex sindaco Pirozzi prima di uscire dall’aula, insieme ad Angela De Vito e Biagio Sequino, gli altri due membri dell’opposizione presenti alla seduta consiliare.
Ecco alcuni dei principali obiettivi strategici della nuova proposta di Puc targata Salatiello.
Centro storico Puntare al suo risanamento, introducendo un piano del colore e specifiche norme di decoro urbano. Individuazione di immobili disabitati e fatiscenti, con scarsa possibilità di fruizione privata, per acquisirli al patrimonio comunale, riadottandoli a uso pubblico. Caserma dei Carabinieri, ad esempio, all’interno dell’antico Palazzo Di Somma di Corso Mirabelli; parcheggio a servizio dell’elementare Diaz da allocare all’interno del Palazzo San Liguoro (transennato da un ventennio); polmone di verde attrezzato, ampliando l’attuale area di parcheggio di via Galiero; collegamento pedonale tra via Galiero e via Conte Mirabelli.
Scuole     Ampliamento area di pertinenza dell’edificio scolastico Marco Polo con l’acquisizione delle adiacenti aree inedificate. Realizzazione cittadella scolastica a ridosso delle cooperative di via Aldo Moro e via Pietro Nenni.
Viabilità Realizzazione di una nuova strada che colleghi viale della Resistenza con la circumvallazione esterna, passando per buona parte sugli appezzamenti di terreni dove insiste l’elettrodotto aereo. Collegamento di via Benedetto Croce con viale della Resistenza. Allargamento di via De Filippo (ex via Commone). Collegamento via De Filippo con via Garibaldi (la strada che conduce verso la parrocchia di Santa Rita in località Villaricca). Allargamento direttrice via Garibaldi-via Mazzini. Allargamento via Pietro Nenni verso via Tagliamento (Marano, di fronte alla media Alfieri). Collegamento di via Indipendenza con via De Filippo. Maggiori dettagli saranno illustrati in un opuscolo che quanto prima sarà distribuito ai cittadini.
Parco Urbano  Realizzazione di un Parco Urbano con piste ciclabili lungo la sponda sinistra dell’Alveo Camaldoli tra via Garibaldi e via Corigliano al confine con Villaricca. Rete di strade che consentiranno l’accesso al Parco Urbano.
Zona Cooperative Realizzazione zona attrezzature nelle aree libere antistanti edificio “La Pineta 75”. Trasformazione dell’ appezzamento di terreno di via Aldo Moro (quello adiacente al parcheggio inutilizzato, dove si svolgeva la manifestazione musicale Rockalvi) dall’attuale destinazione scolastica in area fiera. Realizzazione di un’ampia zona di servizi (aree verdi, piazza pubblica, orti sociali per anziani, eccetera) sui terreni ubicati lungo via Aldo Moro (a destra andando verso Marano, cioè di fronte al parcheggio sbarrato, per intenderci). Trasformazione dell’area di fronte alla media Polo (dove sono ubicati i famosi campi da tennis che saranno aboliti) in zona di servizi per la realizzazione della nuova sede del Comando di Polizia Municipale, di un Centro sociale per anziani e ampliamento dell’attuale parcheggio a servizio dell’Istituto scolastico.
Periferie
Zona Palmentata (via Garibaldi, via Mazzini, via Dante Alighieri e rispettive traverse). Reperire aree inedificate per destinarle ad attività collettive, a verde pubblico e a parcheggi.
Zona San Pietro Allargamento della via San Pietro per la sua intera lunghezza (dall’incrocio con viale della Resistenza fino a via Calamandrei). Realizzazione piazzale con annesso parcheggio, nelle immediate adiacenze della chiesetta di San Pietro. Allargamento di via Marzabotto e di via Marchesi. Realizzazione nel nucleo di case Sparse di una grande piazza con annesso parcheggio.
Cittadella dello Sport I campi da tennis saranno spostati nei pressi del campo sportivo e del Palazzetto dello Sport. Realizzazione di un ampio parcheggio a servizio delle strutture sportive; realizzazione di nuove vie di accesso.
Abitare sociale  Prevede la realizzazione di alloggi da destinare alla locazione o acquisto a costo contenuti e predefiniti per dare una risposta concreta alle famiglie in grave difficoltà economiche a causa degli alti costi dei canoni di affitto e di vendita degli appartamenti.
“Nel mio disegno urbanistico, trasparente al massimo e condiviso con tutti i consiglieri di maggioranza – ha dichiarato il sindaco – difficilmente troverete quello che c’era nelle precedenti proposte di Piano urbanistico targate Pirozzi e Granata. Non troverete appezzamenti di 20mila 30mila e 40mila metri quadrati di proprietà di persone che vengono da Napoli e vogliono costruire sul nostro territorio. Troverete un Piano urbanistico fatto per le famiglie di Calvizzano che hanno comprato 1000-1500 metri di terreno per costruirsi una casa e sono intenzionati a restare nella nostra città”.
Adesso si aspetta che venga pubblicato il calendario degli incontri per discutere con i cittadini del nuovo assetto urbanistico e per ascoltare suggerimenti e proposte.

  

domenica 5 ottobre 2014

Emendamento Sequino per ridurre l’addizionale irpef

            


Il consigliere di minoranza propone l’abbattimento del balzello dallo 0,8 allo 0,75%,  nel contempo prospetta di coprire una buona  parte dei 40mila euro di minor entrate, riducendo  la  spesa per la postalizzazione della TARI

La proposta del consigliere di opposizione, Biagio Sequino, di abbassare l’addizionale irpef di un quarto di punto percentuale, dovrebbe essere discussa nel prossimo consiglio comunale di mercoledì 8 ottobre, dove si parlerà anche di bilancio di previsione. L’emendamento comporta una riduzione delle entrate di 40mila euro che, secondo Sequino, si potrebbero benissimo recuperare dalle spese di postalizzazione della Tari (circa 25mila euro) e dal capitolo della Viabilità e Trasporti (circa 15mila euro).
“ Da una ricerca di mercato da me effettuata – afferma Sequino – ho potuto constatare che il servizio di imbustamento e spedizione delle bollette della tassa sui rifiuti solidi urbani, la cosiddetta Tari, è possibile effettuarlo a un prezzo di gran lunga inferiore ai circa 3,39 euro (iva inclusa) a plico, richiesto dall’agenzia di poste private “Centro Poste Italia” di Giuseppe D’Errico. A Marano, per fare un esempio, la prestazione è costata  0,85 euro iva inclusa  a busta inviata”.
Insomma, secondo Sequino tra acconto e saldo Tari (quest’ultimo dovrebbe essere inviato ai contribuenti entro dicembre 2014), potrebbero essere spesi molto meno dei circa 32mila previsti.   Inoltre, gli altri 15mila euro di mancati introiti verrebbero recuperati dal capitolo  “Viabilità e Trasporti “,  non essendo mai partito  il servizio di navetta interna, per il collegamento con il distretto sanitario di Villaricca.
“Abbassare l’Irpef, anche se di un quarto di punto percentuale, - conclude Sequino – diventerebbe quasi un obbligo per quest’amministrazione, visto che il programma elettorale di Salatiello, prevede addirittura la riduzione dell’addizionale di 4 punti percentuali. Nella mia proposta non mi sono spinto oltre l’abbattimento dello 0,5%, proprio per cercare una via di mezzo tra le esigenze dell’amministrazione, visto che il nostro Comune attraversa un momento di difficoltà economico-finanziarie, e quella dei cittadini. Con l’approvazione del mio emendamento, infatti, verrebbe lanciato un segnale importante a tutti i lavoratori della nostra città. D’altronde anche a Marano, nonostante il Comune sia in una fase di pre-dissesto, è stata abbassata l’addizionale di un quarto di punto percentuale”.    
Ma l’emendamento di Sequino avrà il parere favorevole del revisore dei conti e del responsabile dei Servizi finanziari? Staremo a vedere.


Farmacia comunale, sospeso il procedimento di gara

                          



Adesso si aspetta la decisione del Tar, al quale si è rivolto il Consorzio per i Servizi Socio-Sanitari.

Sospesa la gara a evidenza pubblica per l’individuazione di un concessionario privato che dovrebbe gestire l’istituenda farmacia comunale. La decisione è stata formalizzata dal responsabile del settore Patrimonio e Attività produttive, Francesco Paolone, nelle more chi si pronunci il Tar sul ricorso presentato dal C.I.S.S. (Consorzio Intercomunale per i Servizi Socio-Sanitari), nel quale è stato chiesto  l’annullamento della delibera di consiglio comunale del 29 maggio 2014, avente a oggetto la localizzazione della terza sede farmaceutica, nonché l’indizione della procedura di affidamento in concessione. Al C.I.S.S. (il Consorzio che si occupa anche delle farmacie comunali), il nostro Comune aderì nel 2010, durante l’amministrazione Granata, poi Salatiello, l’anno scorso, qualche mese dopo il suo insediamento, decise di fuoriuscirne e lo fece portando la questione  in Consiglio comunale. Si trattò di un provvedimento che destò abbastanza scalpore, soprattutto tra gli addetti ai lavori, perché non riuscivano a rendersi conto del fatto che Salatiello avesse optato per  tale provvedimento, visto che ai tempi di Granata, non avrebbe per niente ostacolato il percorso di adesione.  In ogni caso, già qualche mese fa, c’era stato qualche problema: il Dipartimento della Salute e delle Risorse naturali della Giunta Regionale della Campania aveva emanato un decreto nel quale veniva dichiarata la decadenza del diritto di prelazione della terza sede farmaceutica nel nostro Comune. Il motivo? L’amministrazione comunale, stando a quanto scritto nel decreto dirigenziale regionale 150 del 29-07-2014, non era riuscita ad adottare tutti gli atti necessari all’apertura della farmacia entro i 120 giorni prescrittogli dall’Ente regionale. Nonostante tutto, l’amministrazione aveva deciso di proseguire con il bando e di optare per un eventuale ricorso al Tar, contro il provvedimento regionale. Poi, in seguito al ricorso alla giustizia amministrativa del Consorzio per i Servizi Socio-Sanitari, è stata decretata la sospensione. Tant’è che il responsabile del Settore Attività produttive, in attesa che il Tar si pronunci sulla vicenda, con determina 48 del primo ottobre 2014, ha dovuto interrompere l’efficacia dell’atto del 26 giugno scorso con il quale si è provveduto a bandire la gara d’appalto. Della decisione sono stati avvisati i 6 concorrenti che entro il 29 settembre scorso, giorno di scadenza della gara, hanno consegnato i plichi all’ufficio gare e contratti. La difesa del Comune è stata affidata all’avvocato Antonio Sasso con studio a Napoli, in via Toledo. Come andrà a finire? Al momento l’unica certezza è che per l’istituzione delle terza farmacia sono stati impegnati circa 18mila euro: circa 7mila per il ricorso al Tar; circa 7mila per la pubblicazione del bando; circa 2mila per la perizia di stima, affidata al commercialista Oreste Granata; circa 2mila per un incarico di consulenza affidato all’avvocato Stefano Curcio.  

                                                       Le nostre opinioni     

Trasparenza. Ancora una volta sarebbe stata calpestata la trasparenza. Nell’atto di conferimento del mandato all’avvocato Sasso, si fa riferimento all’istruttoria dalla quale si evincono le motivazioni che hanno reso necessario la costituzione in giudizio del Comune contro il ricorso al Tar presentato dal C.I.S.S. L’istruttoria, però, non è stato possibile scaricarla dal sito istituzionale, poiché non v’è traccia di alcun allegato.
Sospensione efficacia di una determinazione. Una determina generalmente si annulla in autotutela. L’efficacia ovvero l’esecuzione del provvedimento amministrativo può essere sospesa per gravi ragioni e per il tempo strettamente necessario, dallo stesso organo (nel caso specifico dal responsabile del settore Attività Produttive) che lo ha emanato, oppure da altro organo previsto dalla legge. Il tempo della sospensione deve essere esplicitamente indicato nell’atto che la dispone e può essere prorogato o differito per una sola volta, nonché ridotto per sopravvenute esigenze. Con la citata norma, dunque, il termine finale della sospensione non può avere un’estensione illimitata, nel qual caso potrebbe essere ascritta all’istituto della revoca o dell’annullamento d’ufficio. Nella determina 80 dell’1-10-2014, il cui oggetto è la sospensione dell’efficacia della determina del 25-06-2014 con cui si è proceduto a indire la procedura aperta, non risulterebbe specificato alcun tempo di sospensione. Ai nostri lettori, dunque, le conclusioni.     



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I vecchietti del soggiorno estivo portano voti? Allora i politici fanno a gara per andare a trovarli





Chi li ha visti salire sopra il pulmino che li avrebbe condotti ad Ascea a far visita agli anziani in soggiorno climatico, ne ha contato più di una quindicina, tra politici, amministratori, qualche parente, qualche funzionario e anche qualcuno estraneo alla politica. Quanto è costato questo viaggio? Dall’unico atto in nostro possesso (determinazione 81 dell’1-10-2014) si rileva che è stata impegnata la somma di circa mille euro di cui 400 euro sono serviti per pagare la ditta “Delice”, con sede a Calvizzano in via Libertà, per il servizio di pasticceria offerto agli anziani. Se non altro si va a migliorare sotto l’aspetto del risparmio monetario, visto che l’anno scorso, per i dolci ai vecchietti (più o meno lo stesso numero) furono spesi 1250 euro.   

I GRUPPI A.M.A.


Un modo per trasformare le difficoltà della vita in occasione di crescita individuale e collettiva.

18 ottobre 2014, ore 10:00

Libreria San Paolo, via Agostino Depretis 62 - Napoli



RELATORI

Antonio Loperfido
(Psicologo, Psicoterapeuta, Formatore - Pordenone):
illustrerà, brevemente, la nuova edizione del libro La metamorfosi della sofferenza (Ed. Dehoniane, Bologna, 2014)

Raffaele Sivolella (Scrittore - Napoli):
illustrerà, brevemente, il libro La stanza del gruppo (Ed. Progetto Cultura - Roma, 2012)

INTERVERRANNO (Esperienze a confronto):

A.M.A. Raggio di Sole Onlus
Stefania Casavecchia, Presidente dell’A.M.A. Ceprano Onlus


domenica 28 settembre 2014

Affidata all’Interdata la manutenzione della rete informatica



La ditta di Casoria, vincitrice della gara d’appalto, già da diversi anni cura le attività di supporto e di manutenzione dei computer e dei server del Comune.  Dal 2009 si attendeva un nuovo appalto: all’epoca l’esecutivo Granata, dopo la proroga di un anno del contratto, diede la direttiva per procedere alla pubblicazione del bando che si è poi concretizzata nel 2014


Per i prossimi 4 anni sarà ancora l’Interdata a fornire i programmi per l’informatizzazione degli uffici e a curare la manutenzione dei computer e dei server del Comune. La ditta di Casoria (pare abbia iniziato a lavorare a Calvizzano verso la fine degli anni ’90) ha vinto la gara d’appalto svoltasi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove, oltre al prezzo più basso (nel caso specifico, poteva incidere fino a un massimo di 20 punti) si è tenuto conto principalmente dell’aspetto qualitativo, tecnico e organizzativo del progetto (il disciplinare di gara prevede un’assegnazione fino a un max di 80 punti). I progetti (non sappiamo quanti ne siano arrivati poiché, finora, non è stato pubblicato alcun verbale di gara con l’attribuzione dei punteggi, alla faccia della trasparenza) arrivati al protocollo entro il termine ultimo del 23 giugno scorso sono stati esaminati dalla Commissione di gara, composta dai funzionari Margherita Mauriello, Francesco Paolone e Salvatore Sabatino. L’aggiudicazione definitiva è avvenuta il 24 settembre scorso, dopo l’ok della Prefettura che ha attestato l’inesistenza di cause di decadenza, divieto o sospensione e dell’Agenzia delle Entrate  che ha verificato l’assenza di irregolarità rispetto agli obblighi di pagamento di imposte e di tasse.  Nelle casse dell’Interdata entreranno 32mila400 euro annui, iva esclusa, visto che è stato praticato un ribasso del 10% sull’importo a base d’asta di 36mila euro all’anno.
L’azienda esperta di problematiche relative agli hardware e ai software ha anche lavorato per il Comune in altri settori: nel 2012, per un periodo di 6 mesi, ha gestito le paghe dei dipendenti comunali; nel 2013 ha avuto in affidamento il servizio di bollettazione, spedizione, contabilizzazione e rendicontazione sia dell’acconto che del saldo della tassa sui rifiuti solidi urbani; inoltre sta curando l’istruttoria delle pratiche contributo fitti per gli anni 2010-2011.
Nel passato, ai tempi di Granata, l’Interdata fu presa di mira dall’ex consigliere di maggioranza dell’epoca, Giuseppe Scimia: “Intanto – ebbe a dire al nostro blog il medico aversano con studio a Calvizzano – il contratto di gestione e manutenzione sia dell’hardware che del software dei computer del Comune è scaduto a giugno del 2008 e, da allora, non si è provveduto ancora a bandire una nuova gara. Posso capire la proroga di un anno, ma più di due anni sembrano davvero eccessivi. Tutto questo potrebbe far nascere il sospetto che s’intenderebbe favorire qualcuno molto ma molto vicino all’Interdata. Per questo motivo, ho chiesto all’ufficio contabilità di fornirmi tutta la documentazione inerente sia il contratto che le fatture di pagamento”.

Ma non tardò ad arrivare la risposta di Granata: “Innanzitutto – precisò l’ex sindaco – voglio sottolineare che il fratello di un assessore della mia giunta, al quale probabilmente Scimia intendeva riferirsi, quando parlava di favori da parte della mia amministrazione, è un semplice dipendente dell’Interdata, l’azienda presso cui presta servizio da più di vent’anni. Poi, non c’è stata nessuna irregolarità amministrativa, poiché con l’Interdata stiamo andando avanti a prestazioni, in quanto detiene il copyright del software dei computer del comune e cura gli aggiornamenti dei programmi. Con questo sistema il Comune, finora, ha speso 18 mila euro, rispetto ai precedenti 30mila, risparmiando ben 12mila euro. Infine, all’ufficio tecnico stanno approntando la gara d’appalto, che sarà bandita quanto prima”.

Manifesto pungente del partito democratico




Nei manifesti fatti affiggere dal Pd locale viene stigmatizzato l’operato dell’amministrazione Salatiello, perché in 15 mesi di governo cittadino niente è stato fatto per il paese. La sintesi delle cose non realizzate è abbastanza ampia, anche se non è stato fatto alcun accenno alle strutture sportive, all’aumento della pressione fiscale e alla questione acqua. Criticare va bene, poiché dovrebbe servire a stimolare sindaco e amministratori a far meglio e di più. Ma occorre anche un’efficace azione politica, cosa che, finora, non si è vista ancora. Cosa significa? Attraverso i propri rappresentanti in seno al consiglio comunale vanno presentate mozioni, interrogazioni ed emendamenti che possano servire a chiarire eventuali zone d’ombra e a migliorare la vivibilità della città.

Si ritorna a parlare di inquinamento elettromagnetico

                   



Consiglieri comunali del presente e del passato, rappresentanti dei comitati contro i ripetitori e stazioni radio base per telefonia mobile si sono incontrati recentemente per discutere quali strategie mettere in campo, per evitare il proliferare incontrollato di antenne in città.

Al di là dell’ordinanza sindacale che sospende per un anno (a partire da novembre 2013) l’installazione di nuovi ripetitori, finora è stato approntato e approvato solo il regolamento comunale sull’installazione di nuovi ripetitori. Operazione che va sicuramente bene, ma rimane insufficiente se non affiancata da un “Piano delle antenne”, come andiamo scrivendo da tempo, da affidare a qualche studio professionale serio e specializzato in materia di inquinamento elettromagnetico.        

venerdì 26 settembre 2014

Ritardi inspiegabili per il progetto Citizen


                               


Servirà a mettere in rete i servizi comunali, ma anche a dare la possibilità di pagare online l’Imu, la Tari la Tasi e altri balzelli, utilizzando carte di credito e post-pay 

Come mai alcune cose buone volute dall’ex sindaco Granata, tra cui la villa comunale di via Pietro Nenni e lo stesso progetto Citizen, stanno subendo questi inspiegabili rallentamenti?

A marzo 2013 scrivemmo che “Citizen online” era in dirittura d’arrivo, perché al Comune ci assicurarono che sarebbe andato in funzione di lì a poco, al massimo entro fine Aprile. Invece, a distanza di un anno e mezzo, tutto è ancora inspiegabilmente fermo. Il Rup (responsabile del procedimento amministrativo) Salvatore Sabatino (all’epoca capo dell’ufficio anagrafe) si è limitato a riferirci che anche lui, per saperne di più, sta cercando di contattare i tecnici della Maggioli, la società che ha vinto la gara d’appalto. Ma è possibile che dopo tutto questo tempo siamo ancora alle telefonate? E la politica cosa fa? Sta a guardare? Ricordiamo che il progetto Citizen è un importante e innovativo servizio di E-Government. In pratica, i cittadini potranno fare tutto da casa: richiedere certificati, pagare l’Imu e altre tasse comunali, poiché avranno tutti i servizi in rete. Fu voluto fortemente dall’ex sindaco Granata che, nel 2009, seppe intercettare questa possibilità offerta dalla Regione: con una spesa minima di compartecipazione (10mila 846 euro) il nostro Comune doveva essere uno dei primi della Campania a offrire alla collettività un servizio altamente innovativo. Il  progetto Citizen, che vede Sant’Anastasia capofila di sette comuni, tra cui anche Calvizzano (l’unico dell’area giuglianese, insieme a Melito) fu approvato dalla Regione Campania, con un finanziamento di € 1.056.118,17 (la compartecipazione totale dei 7 comuni è di circa 127mila euro): si inquadra nell’ottica dell’E-GOVERNMENT di innovazione e disponibilità di servizi, in linea con quanto previsto dalle strategie Ministeriali, puntando a uno sviluppo concreto dei servizi al cittadino e impresa, sia in termini informativi, sia fornendo una serie di funzioni che faciliteranno il rapporto con la P.A., migliorando anche l’immagine percepita dagli utenti.
Nell’ambito del progetto, sono previste anche più di 50 ore di formazione e supporto ai dipendenti per l’avviamento dei nuovi servizi.

A questo punto, sorge spontaneo chiedersi: come mai alcune cose buone volute dall’ex sindaco Granata, vedi progetto Citizen, villa comunale di via Pietro Nenni, stanno subendo tutti questi inspiegabili ritardi?

Intanto a Marano è stato aggiornato il software di sistema per il calcolo on-line di Imu e Tasi (IUC) 2014, sulla base delle aliquote approvate dal Consiglio Comunale. Inoltre, sta per andare in funzione, come ci ha riferito il responsabile del procedimento, Luigi De Biase, “OMNIA TERRA”, un progetto similare a Citizen, finanziato con i fondi europei POR-FESR 2007-2013. Dopo uno stop di circa un anno, il 25-07-2013 il Comune ha stipulato il contratto con la Fastweb (la società vincitrice della gara d’appalto: importo a base d’asta 300mila euro) che da poco ha pure completato i lavori.